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Sfumano nella
leggenda i contorni della figura di Orfeo, mitico musico
della Tracia e fondatore di quel movimento iniziatico,
l’orfismo appunto, assai diffuso in Grecia a partire
dall’età arcaica. La fortuna del personaggio - noto per la
partecipazione alla spedizione degli Argonauti a caccia del
vello d’oro, ma più ancora per la sua discesa agli inferi
per riportare in vita la sposa Euridice - fu enorme nelle
arti antiche e moderne.
L’epilogo della vita di Orfeo viene
curiosamente collegato al suo legame al dio Apollo, che egli
aveva sostituito a Dioniso nei sacri riti: quando Dioniso
invade la Tracia, sdegnato per non aver ricevuto il debito
onore, istiga le Menadi a sbranare Orfeo. |
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A seguito di una
violenza incestuosa, Zeus con la figlia Persefone (nata da lui e da Demetra)
genera Dioniso: i Titani lo fanno a pezzi e ne mangiano le membra, ma Zeus
li distrugge col fulmine e dalle ceneri nascono gli uomini, partecipi di una
natura malvagia e titanica e di una natura divina e dionisiaca. La figura di
Dioniso, che rinasce dai suoi resti ricomposti per divenire il dio della
futura regalità, gioca un ruolo centrale nell’orfismo, in quanto dottrina
misterica in contrasto con la religione olimpica, fondamento della
concezione dell’anima, di una ritualità mistica e iniziatica.

Dioniso-Orfeo
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