Le feste in onore di Dioniso

Il mito delle origini dei Traci si confonde con quelle del loro dio più misterioso: Dioniso, uno dei più inquietanti dei dell'Olimpo greco, signore dell'irrazionalità e dell'ebbrezza che gli studiosi di un tempo ritenevano appunto originario della Tracia, regione corrispondente al settore orientale della penisola balcanica, attualmente divisa in Turchia, Grecia, Bulgaria. La più antica festa tributata a Dioniso consisteva in una danza notturna in una selva sacra, scelta preferibilmente su una montagna, che culminava nel divoramento di un animale vivo predisposto al sacrificio: diasparagmos.
In questa prima fase il parossismo è raggiunto semplicemente con la musica, soprattutto con quella acutissima dei flauti: non c'è nessuna notizia dell’uso del vino o d'altre bevande inebrianti.
Perché Dioniso desidera un sacrificio così cruento? Forse per vendicarsi di Hera, dea del matrimonio inteso soprattutto come ordine imposto dalla società alla natura?
Se di fatto tutta la vicenda di Dioniso si pone fuori da questo ordine, il dio non sembra curarsene in alcun modo, ne’ manifesta desideri di sopraffazione e di vendetta, anzi, appena raggiunta l'età della ragione ed appresa la verità sulla propria nascita scende nell'Ade, riprende sua madre e se la riporta a casa felice e contento.


Questo episodio richiama alla mente un'altra figura, meno lieta e fiduciosa nelle proprie capacità: Orfeo, forse appunto un sacerdote dionisiaco, certo musico e poeta, divorato dalle baccanti stesse in un'orgia, forse per un tragico errore dovuto al parossismo del momento, o forse perché aveva cercato di porre dei limiti alla sacra ebbrezza.
Molto tardiva, certamente alessandrina, la bella leggenda del viaggio nell'oltretomba per salvare Euridice, l'amata sposa defunta.
Al contrario, i misteri orfici nascono per familiarizzare l'uomo col suo destino di creatura mortale, destinata all'oltretomba, non certo per sottrarlo. Il mito di Dioniso accoglie questo aspetto della religione orfica e lo investe di una carica di ottimismo: nessuna divinità può imitare la sua straordinaria facilità di accesso all'Ade... nonché quella di uscirne!


Notebook: La figura di Orfeo