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Giuramento di Strasburgo:
Alla morte di Ludovico il Pio, i figli, Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico,
volevano costringere il fratello Lotario ad una nuova spartizione dell'impero
Carolingio. Si giunse così ad uno scontro frontale e Lotario fu sconfitto dalla
coalizione dei fratelli a Fontenay-en-Puisaye nell'841. Carlo e Ludovico
stipularono così l'anno seguente a Strasburgo un patto solenne, giurando alla
presenza dei propri eserciti e promettendosi reciproco aiuto.
Questa alleanza sarebbe terminata con il trattato e la nuova spartizione di
Verdun (843) che avrebbe stabilito la definitiva divisione dell'impero: a Carlo
il Calvo sarebbe andata la parte occidentale (Neustria, Aquitania e Marca
Spagnola), a Ludovico il Germanico la parte orientale (Carinzia, Baviera,
Alemannia, Turingia e Sassonia), e a Lotario la parte centrale, un vasto
territorio che spaziava dall'Italia centro-settentrionale al mare del Nord
comprendendo le attuali regioni della Provenza, della Borgogna e della Lorena,
nonché l'attuale Olanda.
Il giuramento di Strasburgo rivestì una particolare importanza anche per la
storia linguistica di Francia e Germania perché al fine di essere compresi
ciascuno dall'esercito alleato, Ludovico il Germanico giurò in lingua romanza,
cioè in francese (i soldati del fratello provenivano dalle regioni dell'attuale
Francia), e Carlo il Calvo, per lo stesso motivo, si espresse in lingua "teudisca",
cioè in tedesco, la lingua parlata dall'esercito di Ludovico. I due fratelli
mostrarono perciò di avere chiara coscienza delle differenze etnico-linguistiche
delle popolazioni dei loro rispettivi domini. A quanto risulta fino ad oggi il
Giuramento di Strasburgo è il più antico documento esistente redatto in lingua
francese e tedesca.
Le leggi di Norimberga
Il 15 settembre 1935 durante il congresso annuale del Partito Nazionalsocialista
Tedesco, che si tiene a Norimberga, vengono annunciate due nuove leggi che
privano gli ebrei di tutti i diritti. Questi non sono più considerati cittadini
del Reich. Sono proibiti i matrimoni tra ebrei e non ebrei. Alla discriminazione
per legge si accompagna una crescente emarginazione nella vita sociale.
Centinaia di migliaia di ebrei, additati a bersaglio dell'odio popolare
dall'abile e massiccia propaganda nazista abbandonano la Germania a partire da
questo momento. La politica razziale nazista si inquadra in un vasto programma
di "difesa della razza", del "sangue e dell'onore tedesco" che prevede la
sterilizzazione forzata per i portatori d i malattie ereditaria e la
soppressione degli infermi di mente considerati come incurabili.