Gli alti tumuli sepolcrali delle diverse popolazioni scitiche, diffusi dal sec. VII al III a. C. soprattutto nelle regioni del Dnepr, nel Caucaso e in Crimea hanno dato corredi funebri con bronzi, oreficerie e legni lavorati ornati da figurazioni zoomorfe singolarmente stilizzate. Numerosi tumuli sarmatici sono stati scavati nella regione del Volga, del Caucaso sett., del Don e del Dnepr; lo stile animalistico dei corredi tombali, vicino a quello scitico (ma senza influenze greche) nei tumuli più antichi della regione del Volga, appare sostituito in seguito da motivi spesso astratti. Oltre ai materiali scitici e sarmatici i reperti archeologici più notevoli sono quelli delle colonie greche delle coste del Mar Nero. Si ricordano Olbia, Panticapeo (oggi Kerč) e Chersoneso (Eraclea) in Crimea, e inoltre Fanagoria, Kepoi, Tanaide (oggi Azov) sorta in età ellenistica alla foce del Don; particolarmente ricchi i ritrovamenti di età ellenistica (vasi plastici policromi detti di Kerč, statuine fittili, oreficerie). Sulle rive del Caucaso sono le rovine della città fortificata romana di Pizio, oggi Pizunda, mentre altri centri ellenistici e romani sono nella Georgia orient. (Metechi). Nell'Armenia sono importanti gli scavi della città urartea di Karmir Blur, di Armavir (acropoli e santuario di divinità armene) e della fortezza di Garni, residenza estiva dei re armeni. Notevoli anche i resti di Nisa, antica città fortificata dei Parti a NW di Ašhabad, ricca di templi monumentali. Nella Russia asiatica, i ritrovamenti archeologici più importanti sono quelli dei grandi tumuli dell'Altaj, in cui il ghiaccio perenne ha talora conservato anche oggetti di legno, pelle, feltro, stoffa, o addirittura i corpi tatuati dei defunti, appartenenti a popolazioni nomadi o seminomadi di varie razze. Gli eccezionali oggetti ritrovati, ornati in stile animalistico e databili soprattutto ai sec. IV-III a. C., rientrano nell'arte detta scitico-siberiana. I materiali sono all'Ermitage, dove è anche il Tesoro di Pietro il Grande, proveniente probabilmente anch'esso da tumuli siberiani, con piastre d'oro fuse, per lo più a coppie, ornate da animali in lotta e anche da figure umane. Il bacino di Minusinsk nella Siberia merid. ha dato resti di abitati e tumuli sepolcrali con moltissimi bronzi della metà del I millennio a. C. circa; le figurazioni di animali sono particolarmente realistiche ma più povere di quelle dell'Altaj. La raccolta archeologica russa più importante è quella dell'arte antica dell'Ermitage, che comprende anche sculture greche e romane, vasi figurati attici, bronzi etruschi, vetri, cammei e pietre incise.

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