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La "Noche Triste"
Il 30 giugno 1520 la spedizione spagnola guidata da
Hernan Cortes deve abbandonare
precipitosamente la città azteca di Tenochtitlan, aprendosi la strada
combattendo in un cruento corpo a corpo che decima lo sparuto gruppo di
conquistador. Quella notte è ricordata come la "noche triste", la notte triste.
Gli spagnoli avevano occupato la capitale azteca, Tenochtitlan e fatto
prigioniero l'imperatore Montezuma nel novembre 1519. All'inizio di giugno era
arrivata a Cortes la notizia che un gruppo di spagnoli era stato mandato dal
governatore di Cuba per arrestarlo per insubordinazione; e Cortes era riuscito
prima a sconfiggerli e poi ad averli dalla sua parte. Aveva lasciato la cittè
nelle mani del suo luogotenente Pedro da Alvarado, ma la durezza del regime che
questi aveva imposto agli Aztechi aveva provocato una ribellione. Cortes viene
lasciato entrare in città e ricongiungersi ai suoi, ma il giorno dopo gli
spagnoli sono costretti a fuggire dalla città, assediati da forze preponderanti.
Durante la ritirata, sulla grande massicciata che congiungeva Tenochtitlàn con
la terraferma, gli spagnoli ed i loro alleati indigeni di Tlaxcala sono assaliti
e, in parte, massacrati.
29 agosto 1533
Pizarro assassina l'ultimo imperatore inca
Il conquistatore spagnolo Francisco Pizarro uccide Atahualpa, ultimo imperatore
della nazione Inca. Tra le vette del Perù gli inca avevano costruito una
magnifica civiltà che fiorì per tre secoli. Pur non utilizzando la scrittura
avevano sviluppato una complessa forma di governo, grandi opere pubbliche e un
efficace sistema agricolo. I 180 conquistadores guidati da Pizarro distrussero
completamente questa civiltà. Dopo aver conquistato la fiducia dell'imperatore
Atahualpa, Pizarro organizzò un agguato contro di lui e il suo esercito.
Migliaia di inca caddero falcidiati dalla micidiale artiglieria e dalla
cavalleria spagnola. Pizarro imprigionò l'imperatore pretendendo una stanza
piena d'oro contro la sua libertà e poi l'uccise a tradimento.
Nel passato cerchiamo sempre le origini del nuovo e vogliamo sapere in che
modo sorsero i pensieri e le espressioni di una vita che si affermò pienamente
in tempi successivi. Ogni epoca desta in noi maggior interesse, quando troviamo
una promessa del futuro.
Marco Fossati: La conquista dei nuovi mondi
Hugh Thomas: I Fiumi dell'oro