Guarino Guarini - Vittorino da Feltre


Istruzione nel Rinascimento

Lo spirito educativo dell'Umanesimo trovò modo di esplicarsi al massimo durante il Rinascimento, con un rinnovato interesse per l'istruzione e la diffusione di scuole nelle quali all'insegnamento del greco e del latino si accompagnarono discipline come la storia, la poesia e l'etica, oltre alla pratica dell'esercizio fisico.

In questa miniatura lombarda del XV secolo è raffigurato Massimiliano Sforza, figlio del duca di Milano Ludovico il Moro, mentre prende lezioni da un maestro.
Il Rinascimento fu il periodo in cui l’educazione dei giovani nella matematica e nelle lettere classiche divenne più estesa. Rifiorì l’interesse per la cultura dell’antica Grecia e di Roma, la cui conoscenza avvenne attraverso la riscoperta di antichi manoscritti conservati nei monasteri. Molti insegnanti di lingua e letteratura greca emigrarono da Costantinopoli in Italia, a cominciare da Manuele Crisolora nel 1397. Lo spirito educativo umanistico fu esemplificato al meglio dalle scuole istituite da Vittorino da Feltre e Guarino de' Guarini; essi introdussero materie quali le scienze, la storia, la geografia, la musica e l’educazione fisica.

Le scuole di quest’epoca ebbero un immenso successo e influenzarono gli educatori successivi per oltre 400 anni, divenendo le principali scuole superiori d’Europa fino all’inizio del XX secolo; in esse veniva attribuita maggiore enfasi alle culture greca e latina, insegnate già nelle scuole di grammatica latina nate durante il Medioevo. Tra gli altri contributi rinascimentali alla teoria dell’educazione si ricordano quello di Erasmo da Rotterdam e Johannes Sturm, del francese Michel de Montaigne e dello spagnolo Juan Luis Vives.

'Guarino de’ Guarini o Guarino da Verona (Verona 1374 - Ferrara 1450)

Educatore e umanista italiano. Dopo aver studiato lettere antiche, nel 1403 si recò con il letterato bizantino Manuele Crisolora a Costantinopoli. Al suo ritorno in Italia, nel 1408, insegnò prima a Firenze poi a Venezia, dove ebbe tra i suoi allievi Vittorino da Feltre. Trasferita la scuola a Verona nel 1419, dieci anni dopo fu chiamato a Ferrara alla corte degli Estensi.

A Ferrara, uno dei maggiori centri della cultura italiana dell’epoca, Guarino condusse per trent’anni una scuola-convitto, dove applicò metodi innovativi nello studio delle arti liberali e che divenne un punto di riferimento di livello europeo per gli studi umanistici.

Scrisse vari libri scolastici, tra cui una grammatica latina e una greca, e tradusse le opere di molti autori greci, tra i quali Plutarco e Luciano.

Vittorino da Feltre (Feltre 1378 ca. - Mantova 1466)

Educatore e umanista italiano. Studiò a Padova alla facoltà delle arti. Trasferitosi a Venezia, studiò il greco con Guarino de' Guarini, con cui rimase perennemente in contatto. Nel 1423 venne chiamato da Gianfrancesco Gonzaga a Mantova, dove fondò una scuola-convitto in una delle ville dei Gonzaga, la 'Zoiosa', che lui ribattezzò 'Giocosa'. Inizialmente destinata ai figli di Gianfrancesco, la scuola accolse in poco tempo un cospicuo numero di allievi, sessanta-settanta, in gran parte figli dell'aristocrazia, ma, per volontà di Vittorino, anche di poveri.

Vittorino applicò un metodo pedagogico moderno, basato su un profondo rapporto tra insegnante e allievo, sull'uguaglianza e sul rispetto della personalità di ciascun individuo.  Il metodo pedagogico mirava allo sviluppo armonico della personalità dello studente attraverso un giusto equilibrio di esercizio fisico e attività intellettuale.  I corsi comprendevano lo studio delle arti liberali (ma vivificato dalla cultura rinascimentale dell'epoca), l'educazione fisica, elementi di educazione alla vita di società, nell'intento di dare all'allievo una formazione completa.

La scuola, che formò umanisti, statisti, ecclesiastici ecc., operò ancora per vent'anni dopo la morte di Vittorino.