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Letteratura Storia |
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Michel Eyquem de Montaigne
Accanto alla ragione, Montaigne ha posto un altro mezzo per la
ricerca della verità: la natura, cioè l’istinto, che deve essere
accettato e seguito, perché sempre vero, e quindi buono.
Secondo Montaigne, infatti, le nostre idee derivano dalle nostre sensazioni, che sono limitate e imperfette. Le nostre conoscenze sono quindi relative, non assolute, e l’uomo stesso, essere "ondeggiante e diverso", riesce difficilmente a farsi un’idea esatta di sé. Tuttavia egli non nega la dignità del pensiero, la sola facoltà che distingue l’uomo dall’animale, ma il valore della ragione consiste appunto nel riconoscere i propri limiti. Accanto alla ragione, Montaigne ha posto un altro mezzo per la ricerca della verità: la natura, cioè l’istinto, che deve essere accettato e seguito, perché sempre vero, e quindi buono. L’impossibilità di raggiungere certezze assolute portò Montaigne a esaltare lo spirito di tolleranza e un prudente conformismo.
Importanti le sue idee sull’educazione, tendente a sviluppare lo
spirito critico e a formare l’uomo sociale piuttosto che a
riempire il cervello. I suoi tre libri di Saggi, pubblicati già
durante la vita dell’autore, ebbero però l’edizione definitiva
nel 1595, dopo la sua morte. Scrisse anche un Diario di viaggio,
in italiano e in francese, in cui si trovano le sue impressioni
su un soggiorno in Italia. |