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Michel Eyquem de Montaigne  Rinascita dello scetticismo

Accanto alla ragione, Montaigne ha posto un altro mezzo per la ricerca della verità: la natura, cioè l’istinto, che deve essere accettato e seguito, perché sempre vero, e quindi buono.

 

Prosatore francese nato nel castello di Montaigne, Périgord, nel 1533 e ivi morto nel 1592. Compiuti gli studi di diritto, fu membro del parlamento di Bordeaux, carica che abbandonò alla morte del padre, per occuparsi delle proprietà ereditate, ma anche per spirito di indipendenza e per dedicarsi alle amate letture. Queste gli ispirarono delle riflessioni che furono il primo nucleo dei suoi Saggi (Essais), scritti per studiare se stesso e, attraverso sé, tutto il genere umano, poiché riteneva che ogni uomo recasse in sé la forma completa della condizione umana. Il pensiero di Montaigne andò delineandosi col passare del tempo: se dapprima egli esaltò la volontà e la ragione come dominanti sugli istinti e le passioni, più tardi arrivò a dubitare delle possibilità della ragione di distinguere il vero dal falso e quindi il bene dal male.

Secondo Montaigne, infatti, le nostre idee derivano dalle nostre sensazioni, che sono limitate e imperfette. Le nostre conoscenze sono quindi relative, non assolute, e l’uomo stesso, essere "ondeggiante e diverso", riesce difficilmente a farsi un’idea esatta di sé. Tuttavia egli non nega la dignità del pensiero, la sola facoltà che distingue l’uomo dall’animale, ma il valore della ragione consiste appunto nel riconoscere i propri limiti. Accanto alla ragione, Montaigne ha posto un altro mezzo per la ricerca della verità: la natura, cioè l’istinto, che deve essere accettato e seguito, perché sempre vero, e quindi buono. L’impossibilità di raggiungere certezze assolute portò Montaigne a esaltare lo spirito di tolleranza e un prudente conformismo.

Importanti le sue idee sull’educazione, tendente a sviluppare lo spirito critico e a formare l’uomo sociale piuttosto che a riempire il cervello. I suoi tre libri di Saggi, pubblicati già durante la vita dell’autore, ebbero però l’edizione definitiva nel 1595, dopo la sua morte. Scrisse anche un Diario di viaggio, in italiano e in francese, in cui si trovano le sue impressioni su un soggiorno in Italia.




Michel Eyquem de Montaigne - I saggi