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Margherita regina di Navarra        Letteratura religiosa in Francia

Coltissima, conoscitrice e ammiratrice della lingua e letteratura italiana, Margherita dalla sua piccola corte di Nérac esercitava una benefica influenza culturale anche al di fuori, fino in Francia.

Nata ad Angoulême nel 1492 e morta ad Odos-en-Bigorre nel 1549, era figlia di Carlo d’Orléans e di Luisa di Savoia, e sorella maggiore di Francesco I, re di Francia. Andò sposa nel 1509 al duca di Alençon, Carlo III; vedova nel 1525, sposò due anni dopo Enrico d’Albret, re di Navarra. Quando Francesco I, cui ella era molto legata, fu sconfitto e fatto prigioniero, si recò in Spagna da Carlo V per ottenerne la liberazione. Oltre all’influenza della madre, amante delle lettere e della cultura, risentì di quella di due umanisti francesi, Lefèvre d’Etaples, e Guillaume Briçonnet, vescovo di Meaux, suo direttore spirituale. Coltissima, conoscitrice e ammiratrice della lingua e letteratura italiana, Margherita dalla sua piccola corte di Nérac esercitava una benefica influenza culturale anche al di fuori, fino in Francia. Benché fondamentalmente cattolica e fedele al culto tradizionale, come provano i suoi mystères e soprattutto le ultime poesie, ella protesse gli aderenti al calvinismo e Calvino stesso contro i rigori del parlamento e della Sorbona. Forse essa vedeva nei riformati soltanto liberi spiriti perseguitati, senza aderire mai al movimento protestante.

La lettura dell'opera del Boccaccio, la cui traduzione di Antoine le Maçon era stata dedicata a lei, le ispirò il disegno di imitarla nella propria lingua, ed ella perciò dispose un piano simile, di dieci novelle ogni giorno per dieci giorni; ma la morte interruppe il lavoro alla settantaduesima novella.
La prima edizione comparve postuma con il titolo di Histoire des amants fortunés (1558), mentre l’anno dopo ne usciva un’altra: Heptaméron des nouvelles de la très-illustre et très-excellente princesse Marguerite d’Angoulême, reine de Navarre. Il suo sentimento religioso è particolarmente dimostrato dalle poesie, raccolte sotto il titolo di Les marguerites de la Marguerite des princesses (1547). Sempre di argomento religioso è Le miroir de l’âme pécheresse ("Specchio dell’anima peccatrice", 1531).