Eratostene di Cirene
Eratostene di Cirene (¸ñáôïóèÝíçò)
(Cirene, 276 a.C. – Alessandria d'Egitto, 194 a.C.) è stato un
matematico, astronomo, geografo e poeta greco.
Fu probabilmente l'intellettuale più versatile della sua epoca.
Bibliotecario della Biblioteca di Alessandria, è oggi ricordato
soprattutto per aver misurato per primo con grande precisione le
dimensioni della Terra.
Biografia
Nato a Cirene, trascorse diversi anni ad Atene, dove fu
introdotto allo stoicismo ed al platonismo rispettivamente da
Aristone di Chio e da Arcesilao. Era probabilmente già famoso
quando, nel 245 a.C., Tolomeo III Evergete lo chiamò ad
Alessandria come successore di Apollonio Rodio alla direzione
della Biblioteca, affidandogli anche l'incarico di precettore
del proprio figlio, il futuro Tolomeo IV. Ad Alessandria fu
allievo del concittadino Callimaco e fu a lungo in contatto
epistolare con Archimede, che gli dedicò alcune delle sue opere.
Intorno al 195 a.C. perse la vista e -secondo la tradizione - si
lasciò morire di fame. Delle sue opere ci restano solo frammenti
tramandati da altri autori. I suoi principali risultati di cui
abbiamo notizia sono qui raggruppati per argomento.
Filosofia, storia della
letteratura e filologia
Aveva scritto una storia della filosofia e saggi filosofici,
probabilmente di contenuto etico, ma della sua produzione in
questo settore non sappiamo nulla di preciso. Uno spiraglio
sulle sue concezioni è dato da un frammento riportato da
Strabone (Geografia, I, 249) nel quale Eratostene afferma che
non bisognerebbe dividere gli uomini tra barbari e Greci, ma
secondo le loro qualità, perché non solo vi sono pessimi Greci,
ma anche “barbari” di alta civiltà. Si occupò di storia della
letteratura, scrivendo in particolare un trattato Sulla commedia
antica, e di critica letteraria. Coniò per se stesso il termine
“filologo”, dando inizio, anche terminologicamente, alla
filologia alessandrina.
Storia e cronologia
Tra i suoi lavori di storia, alcuni trattavano l’antica storia
egiziana, ma il suo contributo principale in questo campo
consistette nel primo tentativo di fissare su base scientifica
una precisa cronologia per la storia greca. A questo scopo,
nella sua opera cronologica, introdusse l’uso, poi seguito dagli
autori successivi, di datare gli eventi storici e letterari in
base alle Olimpiadi tra le quali si erano verificati (questo
sistema era utile per l’abbondanza di riferimenti in letteratura
alle gare olimpiche e il loro carattere panellenico). La sua
compilazione di un elenco di vincitori nelle gare olimpiche era
chiaramente funzionale alle sue ricerche cronologiche.
|

La carta del mondo di Eratostene |
Mitologia e poesia
L’interesse di Eratostene per l’antica mitologia è testimoniato
da uno dei suoi scritti più noti, i Catasterismi (Êáôáóôåñéóìüé)
(ossia Sulle costellazioni): un saggio in cui sono descritte 42
costellazioni con i miti che le riguardano. I Catasterismi sono
stati a lungo attribuiti ad un anonimo della tarda antichità, ma
nel 1956 lo studioso Jean Martin accertò l'attribuzione ad
Eratostene dell'opera originale, della quale il testo giunto a
noi è una versione abbreviata. L'opera fu per la prima volta
pubblicata in una lingua europea nel 1998, quando fu tradotta in
francese, con il titolo 'Le Ciel, Mythes et histoire des
constellations. Nell’antichità fu molto apprezzato come poeta:
tra i suoi componimenti erano i poemetti Ermes ed Esiodo, elegie
e poesie conviviali. La sua elegia Erigone è lodata nel Trattato
del Sublime. Alcuni frammenti poetici sono tramandati da Ateneo
di Naucrati.
Astronomia
Tra i risultati astronomici conosciamo la misura
dell'inclinazione dell'eclittica, effettuata con un errore di
7', e la compilazione di un catalogo di 675 stelle, andato
perduto. Intorno al 255 a.C. avrebbe inventato la sfera
armillare, strumento che consente la rappresentazione della
sfera celeste e la descrizione del moto delle stelle intorno
alla Terra. Sulle sue misure delle distanze tra Terra e Luna e
tra Terra e Sole abbiamo solo una notizia confusa, trasmessa da
Eusebio di Cesarea.
Matematica
Tra i risultati matematici quello oggi più citato è il metodo
per individuare i numeri primi, chiamato ancora crivello di
Eratostene. Ben più interessante è la sua invenzione del
mesolabio, sulla quale siamo informati in dettaglio da Eutocio
di Ascalona. Si tratta di uno strumento meccanico con il quale
si possono calcolare due medi proporzionali da inserire tra due
segmenti assegnati, o, equivalentemente, estrarre una radice
cubica. Sappiamo da Pappo di Alessandria di un’opera matematica
Sulle medie, della quale ignoriamo il contenuto.
Geografia fisica
Sui contributi nel campo della geografia fisica siamo informati
soprattutto da Strabone. Si era occupato, in particolare, delle
maree, studiandone il ciclo lunare e individuandole come cause
delle correnti negli stretti. Studiando i fossili marini
presenti in località lontane dal mare, ne aveva dedotto il
lentissimo movimento della linea di costa: un’idea spesso
attribuita a Leonardo da Vinci.
Geografia e cartografia
Fu Eratostene ad introdurre il termine Geografia (Ãåùãñáößá) con
il significato di descrizione della Terra. Può essere
considerato il fondatore della geografia matematica, avendo
usato per primo sistematicamente il sistema di coordinate
sferiche costituito da latitudine e longitudine. Compilò una
mappa dell’Egitto, che descriveva il percorso del Nilo dal delta
fino a Khartum, ed una mappa dell'intero mondo conosciuto, dalle
isole britanniche (per le quali usò il resoconto di Pitea) fino
a Ceylon e dal Mar Caspio fino all'Etiopia.
La misura della terra di Eratostene
|