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Profili
delle letterature
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LETTERATURA ANGLOSASSONE
Beowulf
Poema di anonimo anglosassone (probabilmente
della fine del sec. X)
Opera scritta forse da un colto chierico cristiano, nasce
sotto l'influsso della diffusione del cristianesimo in
Inghilterra, che corrisponde anche a una diffusione in quel
Paese di molti testi della cultura classica, con una
conseguente serie di cambiamenti non solo nella poesia
religiosa in volgare, ma anche nella poesia secolare.
Certamente l'autore di Beowulf conobbe l'Eneide e vi si
ispirò nel senso che entrambi i poemi sono una celebrazione
di personaggi considerati fondatori della civiltà cui
appartiene il poeta; entrambi inoltre sono composti sotto
l'influsso di una cultura estranea alla propria, ma più
evoluta e quindi dominante: nel caso dell'Eneide quella
greca, qui quella cristiana e latina. Lo stesso paesaggio
nordico, di solito cupo, ha nel Beowulf sprazzi di luce
mediterranea, e il protagonista ha, nei limiti dello sfondo
germanico, molte delle caratteristiche del Cristo: combatte
contro mostruose forze del male e alla fine sacrifica la
propria vita per il suo popolo. L'influsso dell'Eneide si
rivela anche nel fatto che l'anonimo autore, per celebrare
quello che può essere considerato un eroe nazionale, non
compone una canzone, al modo degli scop germanici, ma un
intero poema, dotato di un'elaborata struttura. La lingua
usata rimanda a una cultura che ha raggiunto un elevato
grado espressivo e grande maestria nell'uso della retorica.
Beowulf è al centro di una saga della Scandinavia, da cui si
erano mosse le popolazioni germaniche che avevano occupato
l'Inghilterra; pertanto sia gli Anglosassoni che i Danesi
rivendicano le sue gesta come proprio patrimonio nazionale.
La vicenda risale all'incirca al VI secolo dell'era
cristiana, quando i Goti occupavano la Svezia meridionale.
Da qui parte l'eroe per le sue imprese presso la corte
danese. La vicenda si incentra dunque sui Goti, ma sono
nominate quasi tutte le altre tribù germaniche, con i loro
eroi, (anche se a volte il poeta fa una certa fatica a
stabilire per essi un rapporto con la vicenda principale,
come nel caso degli Angli, da cui egli stesso discendeva).
La vicenda si articola fondamentalmente in due episodi
(Gloria di Beowulf e Morte di Beowulf), che scelgono due
momenti significativi della vicenda dell'eroe. Nel primo vi
è l'eroico gesto di Beowulf giovane che libera la corte
danese da un mostro; nel secondo egli libera da un altro
mostro la propria terra, soccombendo tuttavia in questa
impresa: intento del poeta è cioè mostrare due episodi di
eroismo, uno in gioventù e uno nella vecchiaia. Il tema
della narrazione non è quindi soltanto la glorificazione del
protagonista, ma l'analisi di un comportamento umano. Il
poema inizia dunque con Beowulf che arriva nell'isola danese
di Sjòlland, dove si trova la corte; il re Hrothgar vi ha
costruito la reggia, il palazzo Heorot, su un promontorio
sul mare. Nei pressi si trova una palude, piena di nemici,
il cui carattere infido è già simboleggiato dal luogo in cui
vivono. Tra questi vi è Grendel, a metà uomo e a metà mostro,
che ha invidia delle gioiose notti trascorse nel castello di
Heorot dalla corte danese, bevendo sidro tra suoni e canti:
egli dunque fa ripetute incursioni al castello, per rapire i
cortigiani durante il sonno e poi divorarli. L'arrivo di
Beowulf dalla terra dei Goti, la Svezia meridionale, avviene
dopo che da dodici anni Grendel compie la sue crudeli
spedizioni; l'eroe si nasconde durante la notte nella grande
sala del castello (la stanza dove si svolgeva tutta la vita
della corte) e vi attende il mostro. Quando questi si
avventa su uno dei prodi della corte, Beowulf lo assale, lo
impegna in combattimento e gli strappa un braccio; il mostro
è costretto a tornare nella sua tana, dove muore. Tuttavia
la madre di Grendel cerca di prendere il posto del figlio,
assalendo la notte seguente il castello e trucidandone uno
degli abitanti: Beowulf e Hrothgar la staneranno dal suo
antro nella palude e la uccideranno liberando
definitivamente il regno di Danimarca.
Nel secondo episodio, troviamo Beowulf ormai in età avanzata,
da molti anni re della terra dei Goti di Scandinavia,
minacciata da un drago dall'alito di fuoco: l'eroe, il cui
coraggio non è venuto meno con gli anni, non esita a partire
per incontrarlo, con una scorta di guerrieri, ma alla vista
del mostro tutti fuggono e solo Wiglaf gli resta accanto. Il
"verme mortale" è abbattuto, ma il vecchio re viene
investito dall'alito ardente e muore dichiarandosi felice di
aver dato la vita per liberare il proprio popolo e la
propria terra.
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