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LETTERATURA INGLESE
James Boswell (Edimburgo 1740 - Londra 1795)




Scrittore britannico, noto soprattutto per la sua biografia di Samuel Johnson. Dopo gli studi iniziò la carriera forense, benché il suo interesse principale fosse rivolto alla letteratura. Nel 1768 uscì la Relazione sulla Corsica, studio della lotta per l'indipendenza dell'isola scritto dopo un viaggio in Europa. Un avvenimento decisivo nella vita di Boswell fu l'incontro, nel 1763, con Samuel Johnson, con il quale visse a stretto contatto dal 1772 al 1784. Nel corso degli anni Boswell dedicò molto del suo tempo a registrare le attività e i pensieri dell'amico, che sarebbero confluiti nella biografia a lui dedicata e pubblicata nel 1791 col titolo Vita di Samuel Johnson. Di Boswell si ricorda anche il Diario londinese, pubblicato soltanto nel 1950.


LA VITA DI SAMUEL JOHNSON
The Life of Samuel Johnson
Opera di James Boswell (1740-1795), pubblicata nel 1791 e considerata il capolavoro della biografia inglese.
Samuel Johnson, autore del famoso Dizionario della lingua inglese e di molte opere minori di scarso valore letterario, fu una delle figure più curiose del Settecento inglese, soprattutto per il suo carattere. Coltissimo ma indolente, preferì sempre la parola alla penna e la sua conversazione fu delle più piacevoli e interessanti per umorismo, per erudizione, per buon senso, per spirito critico e spesso mordace. Uno dei suoi amici più devoti e fedeli fu lo scozzese James Boswell, che per lo spazio di vent'anni, a partire dal 1763, ebbe cura di annotare fedelmente i discorsi, gli aneddoti, i giudizi sempre tipici e spesso paradossali del Johnson, mettendo poi insieme, dopo la morte di lui, avvenuta nel 1784, questo libro, nel quale la vita del protagonista è seguita cronologicamente e le sue conversazioni, che erano le più saporose e ricercate del tempo, sono riprodotte letteralmente. Ne risultò così un'opera nella quale si rispecchiano l'acuto ingegno, la vasta erudizione, la vivace e brillante originalità del Johnson. La potente vitalità del Johnson appare, meglio che nelle sue opere, in questo che è un documento fedele e quasi fotografico della sua personalità in atto: l'uomo rude, trasandato, dalla corporatura atletica, il volto profondamente segnato dal vaiolo sotto la gran parrucca scomposta, dal carattere incostante, ora polemico ora cupamente malinconico, e tuttavia dominatore dei salotti per la conversazione brillante, arguta, sottilmente paradossale, appare qui a tutto rilievo. A una signora che gli chiedeva perché avesse dato una erronea definizione della parola "pastern" nel suo Dizionario, rispose: "per ignoranza, signora, per pura ignoranza" ("Ignorance, Madame, pure ignorance"); celebre la sua frase sul paesaggio scozzese: "Nobili, selvagge prospettive... la più nobile prospettiva che uno scozzese veda mai è la via maestra che lo mena in Inghilterra" (allusione all'arrivismo degli scozzesi: e ancora: "Una donna che predica è come un cane che cammina sulle zampe di dietro. Non è bene eseguito, ma rimanete sorpresi per il solo fatto che sia eseguito". Provato lui stesso dalla miseria, sostenuto da una profonda fede, egli era inoltre sinceramente caritatevole; lo provano il vecchio medico e le quattro misere donne che egli manteneva e che lo ricambiavano l'uno con le sue ciarlatanerie, le altre con il loro carattere intrattabile, pettegolo, astioso. L'opera ha goduto e gode tuttora grande popolarità in Inghilterra.

.. la Vita di Johnson'di Boswell..., considerando le personalità eminenti a cui continuamente si riferisce, la copia dei vari minuti particolari e i piacevoli pettegolezzi che vivacemente riporta, si può definire, senza eccezioni, il miglior libro di informazione e confidenza mondana che mai sia stato scritto. (Scott).

Libro di gran valore, da noi apprezzato più di qualunque altro prodotto del secolo decimottavo. (Carlyle).

È senza dubbio una grande, grandissima opera. Omero non è con maggior certezza il primo de'poeti eroici, Shakespeare il primo dei drammaturghi, Demostene il primo degli oratori, di quanto Boswell non sia il primo dei biografi. Egli non ha uguali. Ha così decisamente distanziato tutti i competitori, che non vale la pena di classificarli. Li oscura a tal punto, che li annulla. (Macaulay)
 

                                                       2008 Profili delle letterature