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Profili
delle letterature
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LETTERATURA INGLESE
Thomas
Middleton, William Rowley - Il lunatico
Il
lunatico (The changeling - Il bambino scambiato)
Tragedia degli scrittori inglesi
Thomas Middleton (1570-1627) e William Rowley (c. 1585-1640)
Middletone e Rowley lavorarono insieme su più di un dramma.
Middletone aveva cultura universitaria e iniziò a scrivere
già da adolescente (a 17 anni il suo primo poemetto). Rowley
era un attore e lo fu per tutta la vita, scrivendo tuttavia
alcuni drammi in proprio, altri in collaborazione (oltre che
con Middleton anche con Heywood, con Dekker e Ford, con
Fletcher, con Webster).
Difficile è stabilire la data di nascita di questa grande
tragedia del periodo elisabettiano; sappiamo solo che fu
rappresentata fin dal 1621 e pubblicata nel 1653.
Ebbe qualche successo all'epoca e poi fu dimenticato nel
Sette e nell'Ottocento per essere poi riportato in scena
nella seconda metà del Novecento. Da noi si ricorda
l'allestimento di Luca Ronconi nel 1966.
Si tratta della storia di una degradazione morale narrata
con un senso profondo dell'ironia. Dietro le atroci
avventure, le scene licenziose, le passioni criminali non
c'è il divertimento compiaciuto di chi cerca una facile
presa sul pubblico, ma le salde convinzioni morali di un
autore come Middleton. Ci riferiamo soprattutto a Middleton
sia perchè Rowley è una personalità minore che scrisse
soprattutto in collaborazione con altri, sia perchè molte
delle qualità della tragedia, così vicine a quelle di
un'altra opera di Middleton, Women beware Women (Le donne si
guardino dalle donne), ci fanno pensare che la paternità
dell'opera debba essere attribuita a quest'ultimo. Il
lunatico ha qualità decisamente eccezionali, come la
flessibilità del ritmo del verso sciolto (blank verse),
l'acutezza dell'indagine psicologica, la forza ironica
dell'analisi tragica (pensiamo al personaggio di Beatrice
che all'inizio domina De Flores e poi ne diventa succube, e
pensiamo al rapporto che si instaura tra questo graduale
processo e il significato morale della tragedia). Questa è
la trama: la protagonista Beatrice-Joanna, figlia del
governatore di Alicante, per evitare di sposare un uomo a
cui è stata promessa ufficialmente, lo fa uccidere da De
Flores, un gentiluomo povero al servizio di suo padre, che
le fa una corte assidua, nonostante sia contraccambiato da
un profondo disprezzo. Una volta portato a termine il
delitto, De Flores si presenta davanti a Beatrice e,
rifiutando la sua offerta di denaro come ricompensa per il
suo operato, la ricatta chiedendole di divenire la sua
amante. Beatrice, dapprima incredula di fronte alle
richieste dell'uomo, deve infine accettare. Ha inizio così
il processo di degradazione morale della donna che la
porterà addirittura a una sorta di compiacimento
masochistico per il ruolo che deve rappresentare e di
ammirazione per l'amante. Frattanto arriva il momento delle
nozze con l'uomo per amore del quale Beatrice ha fatto
uccidere l'altro suo corteggiatore. Il pericolo che il
marito scopra la sua relazione con De Flores costringe
Beatrice ad altri sotterfugi e delitti, fino a che non viene
scoperto tutto e i due complici, arrestati, si uccidono. Il
titolo originale deriva dalla storia secondaria di un uomo
che si fa passare per idiota, per un "bambino scambiato",
allo scopo di corteggiare la moglie del guardiano di un
manicomio.
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