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LETTERATURA OLANDESE

Il più antico documento in lingua olandese si pensa che siano i cosiddetti Salmi carolingi, del IX secolo. La letteratura scritta accompagnò lo sviluppo dei monasteri; contemporaneamente si sviluppò anche la letteratura cortese (di corte), che preferiva però il tedesco (oltre al latino). Si ricorda il poeta Heinric van Valdeke (1140-1200), che scriveva in olandese e in tedesco.

L'olandese di questo periodo è il cosiddetto "medio-olandese" o diets, termine, quest'ultimo, usato anche per indicare il fiammingo medievale. In questo periodo i centri culturali e letterari erano le regioni meridionali, per cui si dovrebbe parlare più propriamente di letteratura fiamminga (Anversa, Bruges, Gand).

Il modello erano i romanzi cavallereschi francesi (sia del ciclo carolingio che di quello della Tavola Rotonda). Degni di memoria sono il Roman Van Walevein, sullo stile del ciclo bretone, e Sint Brandaen (San Brandano), un viaggio nel regno dei morti.

Del XIII secolo è un personaggio assai interessante, suor Hadewych che fu una delle iniziatrici dell'intenso misticismo fiammingo. Suor Hadewych è autrice di poemi e di liriche di densa e tormentata emotività. Del XIV secolo è il bel poema anonimo Beatnjs (Beatrice), la cui storia venne poi ripresa in narrazioni tedesche, francesi ecc.

Assai popolare fu da poesia didascalica, rappresentata da molti scrittori insigni, fra cui Jakob Van Maerlant (1235-1300), autore di versi satirici molto forti, contro i vizi degli ecclesiastici e dei nobili, e sostenitore di una specie di comunismo evangelico. Popolari erano, oltre alle severe satire (anzi di più), le storielle licenziose da osteria. Nel 1370 nacque Dick Potter (m. 1428), uno dei primi precursori del "rinascimento olandese". Molto bella e intensa la poesia detta popolare, che riprende la tradizione dei trovatori. Fu anche questa poesia, libera, laica, gioiosa, che preparò quel grande movimento che fu il "rinascimento olandese". Il XIV secolo vide anche un grande prosatore fiammingo, autore di opere mistiche, Johannes van Ruusbroec (o Ruysbroeck), autore di opere vicine al neoplatonismo: per conoscere Dio l'intelligenza non serve, occorre amarlo.

I secoli XV e XVI furono l'epoca d'oro del "rinascimento olandese". Accanto alla letteratura ci fu il trionfo della pittura, con Rubens nelle province meridionali e Rembrandt in quelle settentrionali. Fu un'epoca storicamente difficile, a causa delle lotte religiose fra calvinisti e cattolici.

Questo grande umanesimo olandese ha come suo maggiore rappresentante Erasmo da Rotterdam (1465-1536). Data la cultura del tempo si scrivono opere in greco e latino, ma quello che conta è lo sviluppo della lingua olandese; agli inizi del Seicento si forma anche una lingua unitaria, il "neo-olandese", di cui una componente è il diets. Peter Corneliszon Hooft (1581-1647) fu il primo dei "cercatori di bellezza", raffinatissimo poeta e coltissimo letterato umanista; ebbe una vita ricca e con intensi amori. Non sapeva né il greco né il latino, ma scriveva ottimamente in olandese Gerbrand Bredero (1585-1618), autore di sonetti in esaltazione di una bionda Margherita.

Il massimo poeta classico olandese è stato Joos van den Vondel (1587-1679), autore eccellente in molti generi. Vondel è notevole specialmente come autore di teatro, come autore di drammi storici. Nelle sue opere è contro l'intolleranza religiosa. È autore di poemi e odi in esaltazione delle vittorie del popolo olandese, del suo amore per la libertà. Di particolare interesse la tragedia Lucifero, del 1654. Questi tre poeti, Hooft, Bredero e Vondel erano tutti di Amsterdam.

L'Olanda, nella seconda metà del Seicento, fu un luogo in cui potevano trovare rifugio calvinisti, cattolici e seguaci di altre fedi, come gli Ebrei. Il maggiore pensatore olandese, e certo uno dei più grandi filosofi europei fu Baruch (Benedetto) Spinoza (1632 - 1677), di famiglia ebraico-portoghese, ma nato ad Amsterdam, autore dell'Ethica more geometrico demonstrata.

Fra i poeti del Seicento più tardo vanno ricordati Jan Luyken (1649-1712), che fu prima panteista e poi mistico (seguace di Bòhme); Luyken è uno dei grandi poeti mistici del Seicento-Settecento olandese, con Hubert Poot (1689-1733). Un autore molto interessante, ma contraddittorio, fu P. Landenkeyn (1683-1756), detto il Molière olandese.

Il Settecento olandese fu comunque poco originale, a causa dell'imitazione della letteratura francese. Parte dell'Olanda fu addirittura sottoposta ai Francesi: la Repubblica Batava (1795) e il Regno d'Olanda, sotto il re Luigi Bonaparte, fratello di Napoleone (dal 1810).

Per aspettare una letteratura olandese originale, nuova e ricca, si dovrà arrivare agli anni Ottanta del XIX secolo. Sorge in questo periodo una poesia individualistica, intensa e raffinata, di cui fu uno degli iniziatori Z. Perk (1859-1881), autore di una collana di sonetti, Matilda, che fu come il manifesto della nuova scuola poetica "La giovane Olanda". Del periodo precedente va ricordato Wilhelm Bilderdijk (1756-1831), che il Prampolini definisce un Vincenzo Monti della poesia olandese. Rappresentante del moderato e ottimistico patriottismo borghese olandese fu Hendrick Tollens (1780-1856).

Intorno al 1830 si formò il romanticismo, intorno alla rivista De Gids (La guida), una rivista culturale e letteraria di fondamentale importanza, che vive ancora. Oltre ai poeti romantici Petrus de Genestet (1829-1861), suggestionato da Byron e a Jakob van Lennep (1802-1868), autore di Leggende olandesi che ricordano le ballate di Walter Scott, vanno ricordati Everhardus Johannes Potgieter (1808-1875), che fu anche direttore della rivista De Gids e il maggiore scrittore olandese non solo dell'Ottocento: Multatuli (pseudonimo di Eduard Douves Dekker, 1820-1887), poeta e romanziere, uomo libero e di grande fantasia e coraggio (anche per i suoi interventi in favore dei Giavanesi e degli altri sudditi dell'Olanda colonialista). Nel 1885 sorse la rivista De nieuwe Gids (La nuova guida), organo del movimento modernista olandese, con Frederik van Eeden (1860-1932), Willem Kloos (1859-1938), Lodewijk van Deyssel (1864-1952). Il maggiore romanziere del tempo fu Louis Couperus (1863-1923), autore di opere di metodo realista.

Una grande poetessa del Novecento olandese è stata Henriette Roland Holst van den Schalk (1869-1952), autrice di liriche intimiste e politiche (era socialcomunista, ma la sua poesia non è mai di propaganda). Lirico "puro" fu invece Petrus Corneliszon Boutens (1870-1943), mentre lirico di tipo ermetico, molto melodioso, fu Jan Hendrik Leopold (1865-1925).

In Olanda la colonia ebraica è stata numerosa, fin dall'epoca antica: il maggiore romanziere e poeta degli ebrei olandesi fu Jacob Israel de Haan (1881-1924), emigrato in Palestina, dove venne ucciso.

Nel periodo tra le due guerre sorsero e tramontarono molti movimenti, in corrispondenza con quelli del resto dell'Europa. Si devono ricordare i lirici Martinus Nijhoff (1894-1953), Willem de Merode (1887-1939), un intenso poeta tormentato dal complesso di colpa dei calvinisti, Hendrik Marsman (1899-1940), morto mentre tentava di raggiungere l'Inghilterra fuggendo l'Olanda occupata dai nazisti (la nave fu silurata), Jan Slauerhoff (1899-1936).

L'eroica resistenza contro i Tedeschi suscitò un'abbondante e vivace letteratura, naturalmente clandestina. Non possiamo ricordare i tanti nomi, molti poeti e scrittori furono deportati e fucilati, ma almeno un nome va ricordato, non perché la sua opera abbia un vero valore letterario, ma per il suo valore di simbolo e perché famosa in tutto il mondo: è il Diario di Anna Frank (il titolo originale è II retro della casa). Anna Frank, una ragazzina ebrea, costretta a nascondersi in una casa per sfuggire all'arresto, fu poi denunciata e deportata nel campo di Bergen Belsen, dove mori nel 1945, a quindici anni.

Dopo la fine della guerra, il maggiore movimento culturale e letterario fu lo sperimentalismo, in qui si intrecciano, a seconda dei vari poeti e prosatori, romanticismo, realismo, espressionismo, surrealismo. Collegata con la letteratura olandese (oltre agli scrittori frisoni e antillani - olandesi) è la letteratura afrikaans.

Olanda

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