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LETTERATURA FRANCESE
Il Romanzo di Renard (Le roman de Renard)


Complesso di testi poetici della letteratura francese dei secc. XII-XIV

E' costituito da 27 poemi in ottonari, chiamati branches (serie) e attribuiti a diversi autori dei quali alcuni noti, altri anonimi vissuti tra il XII e il XIV secolo. Derivato da fonti latine come l' Ecbasis captivi del X sec. e soprattutto l' Ysengrimus (1148 circa), il Roman de Renard è un'epopea animale, parodia delle chansons de geste, in cui il tema unificatore delle diverse branches è costituito dalla lotta della volpe Renard (il nome proprio Renard diventer poi nome comune nella lingua francese a indicare "volpe" in sostituzione del termine antico goupil) e del lupo Ysengrin. Protagonisti sono gli animali, ciascuno dei quali rappresenta un tipo inconfondibile, con caratteristiche, vizi e difetti umani. Autore delle prime branches è, tra il 1170 e il 1180, Pierre de Saint Cloud, poeta schietto e brioso, osservatore preciso e arguto, narratore vivace e fantasioso: a lui si devono in particolare la seconda e la sesta branche che costituiscono il cosiddetto Primo romanzo di Renard: Renard vorrebbe ingannare il gallo Chantecler o la cinciallegra Mèsange o il gatto Tibert o il corvo Tiècelin, ma ne è a sua volta gabbato e resta invariabilmente vittima dei suoi stessi tiri. Non gli resta che rifarsi su Ysengrin, il lupo, e sulla sua famiglia. Ma Ysengrin lo cita in tribunale, di fronte a Noble, il leone: a stento Renard si salva dalla condanna con la fuga e si rifugia nel suo castello di Malpertuis (Malpertugio). A queste branches si ricollega la prima, Le jegement de Renard (Il processo di Renard) di un anonimo chierico artesiano: mentre, in assenza di Renard, i suoi nemici lo accusano presso Noble, giunge il triste corteo funebre della gallina Coupèe uccisa da Renard. Questi infine, dopo gli inutili tentativi di Tibert e di Brun (l'orso), è convinto dall'amico Grimbert (il tasso) a presentarsi in tribunale: riesce ancora una volta a sfuggire alla condanna con la falsa promessa di compiere un pellegrinaggio, ma una volta libero torna al suo Malpertuis burlandosi del re. Assai felici anche altre branches come la terza e la quarta (Ysengrin, burlato da Renard, resta con la coda imprigionata nel ghiaccio; Ysengrin è convinto da Renard a calarsi in un pozzo dove egli stesso era caduto) o l'ottava (il pellegrinaggio di Renard); inoltre L'assedio di Malpertuis, Renard medico, Renard mangia il suo confessore, Il villano, l'orso e Renard e così via. Fra gli autori di queste ultime serie si ricordano due nomi: Richard de Lison e Prete de la Croix-en Brie che operarono negli ultimi anni del XII sec. Con il XIII secolo la freschezza, il vigore, la gaiezza delle prime composizioni vengono meno; lo stesso personaggio di Renard non è più un simpatico imbroglione, ma diviene simbolo del male e della menzogna: lo spirito malizioso lascia il posto a una satira spesso aspra e violenta e all'insegnamento morale. Si ricordano tra le opere di questo periodo il Couronnement Renard, di autore fiammingo, composto intorno al 1295; Renard le Novel di Jacquemart Gelèe di Lilla (1288) in cui Renard compare come una vera e propria incarnazione dell'ipocrisia; Renard le Bestournè di Routebeuf, aspra satira contro gli ordini mendicanti e infine l'ampio Renard le Contrefait, scritto tra il 1319 e il 1322 da un chierico anonimo di Troyes, satira contro il clero e la nobiltà che, come dice il titolo, si propone di "contraffare" ossia mutare la materia tradizionale del Roman. Il Roman de Renard ebbe grandissimo successo nel Medioevo e nei secoli successivi in Francia e in tutta Europa: molte furono le versioni tedesche e fiamminghe, oltre quelle già ricordate.
 



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