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Profili
delle letterature
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LETTERATURA ARAMAICA
Zohar o Sèfer
Zohar
(Splendore o Libro dello splendore)
Titolo della massima opera
mistica ebraica. Apparve in Spagna negli ambienti
cabbalistici verso la fine del sec. XIII ed è attribuita
dalla tradizione a Shim'on bar Jochaj, dottore palestinese
del sec. II d.C., ma gli studiosi, sulla base di un'accurata
indagine critica storico-religiosa, ritengono che il testo,
o quantomeno la maggior parte di esso, debba essere invece
attribuito a Mosheh de León (1240-1305 ca). Lo Z. può
considerarsi un midrash omiletico al Pentateuco e ad altre
parti della Bibbia. È scritto in un aramaico artificiale, e
comprende una collezione di 21 trattati, in cui si
sviluppano le dottrine cabbalistiche su Dio, i suoi nomi, la
cosmologia, la mistica dei numeri e delle lettere
dell'alfabeto ecc., spesso in forma di rivelazioni da parte
di Shinton bar Jochaj. La fama e l'autorità dello Z. (considerato
libro sacro dai cabbalisti) sono state immense nella mistica
ebraica fino a oggi, e l'opera ha anche interessato
pensatori non ebrei, soprattutto i «cabbalisti cristiani»
dei secc. XV-XVII.
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