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Shintoismo
Torii: portale di accesso a un santuario shintoista, formato da due
stipiti verticali rossi sovrastati da altrettanti architravi, anch'essi
rossi.
Diffusione e
localizzazione geografica
Lo Shintoismo è praticato quasi esclusivamente in Giappone. È molto
difficile stimare il numero complessivo degli shintoisti in quanto si può
essere shintoisti e, contemporaneamente, aderire al Buddhismo. Secondo
alcune fonti vi sono circa 100 milioni di giapponesi che praticano una
combinazione di Shintoismo e Buddhismo.
Cenni storici
Lo Shintoismo è la religione autoctona del Giappone e non ha fondatore. In
origine, lo Shintoismo era il frutto della mescolanza di riti, miti,
credenze, tecniche divinatorie, usi e costumi profondamente radicati nella
vita quotidiana del popolo giapponese. Dapprima tale complesso di pratiche
e di credenze non portava nessun nome, e soltanto con l'avvento del
Buddhismo in Giappone (nel VI secolo) venne a essere distinto con il nome
di shinto (che significa "via degli dei").
Dal VI all'VIII secolo lo Shintoismo e il Buddhismo ceosistettero
pacificamente in Giappone, ma poi lo stato di simbiosi si tramutò
addirittura in fusione. Nel XII secolo, lo Shintoismo si combinò anche con
il Confucianesimo. Separato dagli altri culti a scopo politico, nel 1868
lo Shintoismo divenne praticamente la religione di Stato.
Nel Giappone contemporaneo non gode più di tale posizione privilegiata, in
quanto l'attuale Costituzione garantisce a tutti i giapponesi l'assoluta
libertà religiosa.
Testi sacri
Sebbene lo Shintoismo non abbia dei veri e propri testi sacri, vi sono
alcuni libri che raccolgono i miti e le tradizioni religiose del popolo
giapponese: tra questi, i principali sono il Kojiki ("Memorie degli
avvenimenti dell'antichità"), e il Nihon shoki ("Annali del Giappone"),
scritti nell'VIII secolo, in cui si trova la storia del Giappone dalla sua
creazione - per opera della coppia divina, Izanagi (maschio) e Izanami (femmina)
- all'anno 697.
Princìpi fondamentali
La filosofia di vita shintoista ruota intorno all'idea che vi sia
un'armonia profonda tra gli esseri umani, la natura, e le numerose
divinità che popolano l'universo.
Gli esseri divini si chiamano kami, sono generalmente benigni e proteggono
coloro che si rivolgono a essi. I kami si identificano con numerosi
oggetti naturali (montagne, ruscelli, animali, alberi, ecc.), con alcuni
personaggi mitici o storici e con gli antentati.
Secondo la mitologia shintoista del Kojiki e del Nihon shoki, la famiglia
imperiale (il cui primo imperatore è ritenuto Jimmu Tenno) discende
direttamente dalla dea del sole Amaterasu, considerata come capostipite.
Rapporti con le altre
religioni
Lo Shintoismo convive facilmente con le altre religioni e, difatti, molti
shintoisti sono contemporaneamente devoti al Buddhismo. Si tratta di una
religione che non incoraggia il proselitismo poiché è considerata inadatta
ai popoli non giapponesi.
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