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Vichinghi


Aquitania, Neustria e Austrasia nel regno franco
La Neustria è una regione storica nata nel 511, situata fra l'Aquitania ed il canale della Manica, approssimativamente la maggior parte del nord dell'odierna Francia con Parigi e Soissons come città principali. La Neustria costituiva la parte più occidentale del regno dei Franchi durante la dinastia dei Merovingi dal VI all'VIII secolo. La suddivisione nacque quando alla morte di Clodoveo I (regnò fra il 482 e il 511) i figli si spartirono il regno.    I Franchi

Tra la fine del IX e l'inizio del X sec. l'Europa viene invasa da diverse popolazioni esterne. In questo periodo difficile anche per la disgregazione dell'Impero carolingio, tali invasioni hanno conseguenze terribili. I vescovi, riuniti a Reims nel 909, le interpretarono decisamente come una manifestazione della collera di Dio. I principali aggressori premevano da tre differenti direzioni: da nord i Normanni, da sud i Saraceni e da est i Magiari. La resistenza fu organizzata lentamente ma in modo efficace: furono costruiti castelli come luoghi di rifugio, alcuni territori di confine fungevano da protezione per quelli più interni, le flotte controllavano le coste. In Italia, alcuni mercenari normanni, giunti nell'XI sec. per porsi al servizio del miglior offerente fra Bizantini, città avversarie di questi e Longobardi, conquistarono Puglia, Calabria, Campania e Sicilia, dando vita al Regno normanno di Sicilia, portato all'apogeo da Ruggero II. Le sorti del Regno si legarono in seguito a quelle dell'Impero svevo. Contemporaneamente in Oriente si espandeva la popolazione dei Mongoli che fece il proprio ingresso nella storia mondiale nel 1206, sotto la guida di Gengis Khan. L'immenso Impero formato dai suoi successori, tra cui Kubilay Khan (presso il quale soggiornò l'italiano Marco Polo) si avviò al crollo definitivo solo all'inizio del 1400 con la morte del grande sovrano Tamerlano.




SARACENI - MAGIARI - MONGOLI




I normanni (da Northmen o Norsemen, ossia "uomini del Nord") (noti anche come Vichinghi o Variaghi), invasero l'Europa dall'VIII secolo, risparmiando dai saccheggi solo quelle città e quei monasteri che versavano ingenti tributi, come quelli versati da Carlo il Grosso nel IX secolo per salvare Parigi. Nel 911 Carlo il Semplice tentò di risolvere il problema concedendo loro in feudo l'attuale Normandia un piccola porzione di territorio lungo il basso corso del fiume Senna, che andò poi espandendosi, diventando il ducato di Normandia.

Geograficamente, la Normandia corrispondeva alla vecchia provincia ecclesiastica di Rouen o Neustria. Non aveva frontiere naturali e precedentemente fu una semplice unità amministrativa. La sua popolazione era soprattutto galloromana, mescolata con alcuni elementi franchi, germanici e vichinghi (questi ultimi avevano cominciato ad arrivare negli anni Ottanta del IX secolo).


 

Territori normanni - XII secolo
Gli stessi Normanni, comunque, erano discendenti di popolazioni vichinghe della Scandinavia cui erano state assegnate terre nella Francia settentrionale (l'odierna Normandia) nell'VIII secolo, mischiatesi con popolazioni della Neustria. Lo stesso nonno di Guglielmo il Conquistatore era un vichingo, come anche Harold II d'Inghilterra discendeva da vichinghi della Danimarca. Molti sovrani medievali di Norvegia e Danimarca si imparentarono con le famiglie regnanti di Scozia e Inghilterra.
 




I Normanni. I Normanni (uomini del nord) o Vichinghi (uomini della baia, vik) erano popolazioni scandinave formate da diversi gruppi etnici, costituite da mercanti, navigatori, predoni, guerrieri. Spinti probabilmente dall'incremento demografico e dal bisogno di terre fertili, cominciarono la loro espansione lungo due direttrici: verso occidente per vie marittime e verso sud-est per vie terrestri. I primi a uscire dalla loro terra diretti in Francia, Scozia, Irlanda, Inghilterra, Islanda e Groenlandia (dove arrivò Erik il Rosso nel 981) furono i Norvegesi. Questi giunsero probabilmente anche nell'America del Nord che chiamarono Vinland me che presto abbandonarono. Gli Svedesi, conosciuti col nome di Vareghi o Rus, si spinsero nel IX sec. fino al mar Baltico, al mar Caspio e al mar Nero dove occuparono città e fondarono principati tra cui il più noto fu quello di Kiev, o Regno di Rus (fondato da Oleg il Saggio nell'882), da cui prese il nome l'attuale Russia. I Danesi crearono basi in Francia, lungo la Loira e la Senna, da dove partivano per le loro scorrerie. A partire dal sec. IX molti Danesi diedero vita a insediamenti stabili e si convertirono al Cristianesimo. Nel Ducato di Normandia, concesso in feudo da Carlo il Semplice al capo normanno Rollone nel 911, svilupparono le istituzioni feudali che avrebbero poi diffuso anche nel Regno di Inghilterra e nell'Italia meridionale (secc. XI-XII).
L'Inghilterra era stata invasa, fin dal V sec., dagli Angli e dai Sassoni; i Normanni cominciarono a pressare le popolazioni inglesi nell'850. La lotta fu molto aspra; nell'878 il sovrano Alfredo il Grande riconobbe il dominio normanno su gran parte del paese. Guglielmo, duca di Normandia, aiutò Edoardo il Confessore a riprendersi il trono usurpato dal danese Canuto il Grande nel 1016;
Nel 1066 Edoardo morì senza discendenti, ma lasciò come suo erede il duca Guglielmo di Normandia. Costui attraversò la Manica per far valere i propri diritti. Era iniziata la conquista normanna dell'Inghilterra. Nel frattempo l'aristocrazia inglese aveva però eletto re il più potente fra i suoi esponenti, Aroldo, che regnò per qualche mese, fino a ottobre, quando fu assassinato nella celebre Battaglia di Hastings che decise le sorti dell'Inghilterra.
Poco più di due mesi dopo Guglielmo, detto il Conquistatore, fu incoronato re dall'arcivescovo di York presso Westminster.
 

28 settembre 1066 : I normanni conquistano l'Inghilterra
Rivendicando il proprio diritto al trono inglese Guglielmo duca di Normandia inizia a Pevensey l'invasione dell'Inghilterra. Guglielmo era cugino di Edoardo il Confessore, re inglese morto senza figli nel 1066. Quindici anni prima Edoardo aveva presumibilmente nominato Guglielmo a succedergli, ma alla morte del re il consiglio reale scelse di designare il potente nobile Harold Godwin. Il 14 ottobre 1066 Guglielmo si scontrò con Harold nella battaglia di Hastings: il re fu ucciso e il suo esercito sconfitto. Il giorno di Natale Guglielmo il Conquistatore fu incoronato primo re normanno d'Inghilterra. Il periodo di dominazione normanna cambierà notevolmente la lingua e la cultura inglese.


Le diverse direttrici delle spedizioni e scorrerie dei Normanni.

Dopo una tale drammatica ascesa al potere fu facile per Guglielmo rimodellare le strutture politiche e amministrative del regno escludendo dal potere le aristocrazie anglosassoni locali e rafforzando contemporaneamente la presenza normanna secondo il processo iniziato già da Edoardo il Confessore. Nei suoi 20 anni di regno Guglielmo trapiantò in Inghilterra il modello feudale francese (definito giogo normanno), retribuendo con feudi i servizi resigli dall'aristocrazia al suo seguito (ai suoi tempi vennero costruiti circa ottanta castelli).
Dopo un'iniziale periodo di risentimento e ribellione, i due popoli iniziarono a fondersi, mescolando lingue e tradizioni. Tra le sue iniziative ci fu anche nel 1086 la redazione del Grande Libro del Catasto d'Inghilterra, che intendeva censire i beni e le persone del territorio del regno. Questo censimento catastale, redatto in una lingua latina ricca di termini anglosassoni, è uno dei documenti più importanti a livello storico, sociale, economico e politico.

I Normanni cominciarono a identificarsi con il nome di anglonormanni, mentre la lingua anglonormanna fu ampiamente distinta dal "francese parigino", soggetto all'humor di Goffredo Chaucer. Alla fine questa distinzione scomparve quasi del tutto nel corso della Guerra dei Cento Anni, con l'aristocrazia anglonormanna che andò progressivamente definendosi con il termine di inglese e la lingua anglosassone e quella anglonormanna andarono emergendo come inglese medio.


I Normanni in Italia.

 
Gruppi di guerrieri mercenari normanni si trasferirono in Italia meridionale all'inizio del sec. XI per porsi al servizio sia dei Bizantini, sia delle città loro avversarie, sia dei duchi longobardi. Nel 1030 il capo normanno Rainolfo Drengot ottenne dal duca di Napoli, per cui aveva combattuto, la signoria di Aversa, a cui si aggiunse quella di Gaeta. Roberto il Guiscardo, della famiglia degli Hauteville (Altavilla), signori di Coutances in Normandia, dopo un periodo di lotta con il Papato, culminato nella vittoria di Civitate (1056), ne divenne il principale alleato, sostenendolo militarmente nella lotta per le investiture (v. cap. 10) contro l'Impero. Roberto il Guiscardo conquistò Puglia, Calabria e Campania, mentre il fratello Ruggero, al termine di una guerra durata dal 1061 al 1091, tolse la Sicilia agli emirati arabi di Palermo. Fallì invece il suo tentativo di espansione verso l'Impero bizantino poiché, sbarcato a Corfù e a Durazzo, fu costretto a tornare in Italia per domare una rivolta scoppiata in Puglia e per salvare il papa Gregorio VII da Enrico IV (1084). Nel 1130, a opera di Ruggero II (1095-1154), figlio del Guiscardo, fu costituito il Regno di Sicilia, che riuniva tutto il Mezzogiorno nelle mani dei Normanni. Ruggero II emanò una legislazione valida per tutto il territorio, rispettando però anche le norme locali. Il Regno fu diviso in diverse circoscrizioni (giustizierati), ognuna retta da due funzionari (un giustiziere e un camerario) di nomina regia. I maggiori dignitari del Regno, con funzioni di giurisdizione, si riunirono attorno al re nella Magna Curia, primo nucleo di un'amministrazione centrale. Alla morte del re Guglielmo II (1189) la sua erede Costanza d'Altavilla (1146-1198), moglie dell'imperatore Enrico VI, legò le sorti del Regno di Sicilia a quelle dell'Impero trasmettendo il Regno al figlio Federico II di Svevia.

Il mondo vichingo

La società dei Vichinghi era divisa in tre classi, nobili, contadini e schiavi e aveva un'organizzazione simile a quella feudale. Il figlio maggiore ereditava tutte le proprietà del padre pagando un risarcimento ai fratelli che cercavano fortuna come mercanti, pirati o coloni di nuove terre. I contadini erano liberi ma legati al padrone del quale lavoravano la terra in cambio di un salario. Alla classe dei contadini appartenevano anche soldati, artigiani e mercanti. Gli schiavi erano prigionieri di guerra o uomini rovinati dai debiti. Alla morte del padrone potevano essere venduti o sacrificati sulla sua tomba. Solitamente i Vichinghi non vivevano in villaggi ma in fattorie sparse il cui centro era costituito dalla sala principale dove vi erano il focolare e delle panche lungo le pareti. Essi non avevano un'organizzazione religiosa e una casta sacerdotale propriamente detta ed erano gli stessi padroni delle terre a officiare i riti religiosi all'aperto in prossimità di boschi, tumuli, massi, sorgenti. Le divinità risiedevano in un luogo remoto, l'Asgardhr (simile all'Olimpo greco), sede del “sacro albero del mondo” sotto il quale le tre Norme (simili alle Parche greche) intessevano i destini degli uomini. I Vichinghi riconoscevano i segni cosmici di una fine del mondo ormai prossima.

 

Il declino

Dopo aver sviluppato commerci ed insediamenti, dall'Europa giunsero ai Vichinghi numerosi impulsi culturali. Il Cristianesimo cominciò a diffondersi in Scandinavia e, insieme alla crescita di un forte potere centralizzato ed al rinforzarsi delle difese nelle zone costiere dove i Vichinghi erano soliti compiere saccheggi, le spedizioni predatorie divennero sempre meno profittevoli e sempre più rischiose. Esse cessarono completamente nell'XI secolo, con l'ascesa di re e grandi famiglie nobili e di un sistema quasi feudale; dopo l'anno 1000 infatti le cronache riportano di battaglie condotte dagli scandinavi "contro" popolazioni vichinghe del Baltico, fatto che avrebbe portato alla partecipazione di Svezia e Danimarca alle Crociate del Nord e allo sviluppo della Lega Anseatica.

 




Una mappa che mostra le regioni in cui si insediarono gli scandinavi nell'ottavo (rosso scuro), nono (rosso), decimo (arancione) e undicesimo secolo (giallo). Il verde indica quelle zone soggette a frequenti incursioni da parte dei Vichinghi