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Nostradamus



Centinaia di libri sono stati scritti su Michel de Notredame (1503-1566), medico rinascimentale, più noto come profeta con il nome di Nostradamus.
 La leggenda delle sue facoltà profetiche si è tramandata intatta (se non ingrandita) fino ai nostri giorni. Secondo lo psicologo Andrew Neher le profezie del veggente provenzale sono talmente fumose e incomprensibili che chiunque vi può leggere ciò che preferisce. Neher propone un utile esercizio. Leggete la seguente profezia di Nostradamus:

Quartina 22
Ciò che vivrà e non avrà alcun senso,
verrà a lasciare a morte il suo artificio,
Autun, Chalons, Langres, e i due Sens,
Grandine e ghiaccio faranno gran danno.

Provate ora a dare un'interpretazione alle parole di Nostradamus, cercando di capire quali eventi volesse prevedere con esse. Confrontate ora le vostre conclusioni con quelle di Henry Roberts, famoso interprete di Nostradamus. Secondo Roberts la profezia predice "l'uso di armi supersoniche, le quali viaggiano sopra la stratosfera a una temperatura pari quasi allo zero assoluto". Vi trovate in disaccordo con l'interpretazione di Roberts? La verità è che ognuno può leggere nelle profezie di Nostradamus quello che preferisce, da tanto queste sono ambigue.


 


Gli studi di medicina di Nostradamus includevano scritti su
Alberto Magnus, Paracelso e Cornelio Agrippa. Paracelso sosteneva che l'anima doveva essere curata, che la fonte dei mali era la mente e che il metodo da lui usato per "diagnosticare" era l'astrologia. Agrippa invece credeva che la conoscenza della coscienza umana era inutile, e che bisognasse studiare la condizione sociale in cui ci si vuole separare da esistenza e natura. L'uso del linguaggio dell'occulto nelle sue profezie suggerisce che avesse una certa familiarità con la magia ermetica. Nostradamus ha studiato la Kabbalah ebrea, come pure l'astrologia che formava la base delle sue tecniche.
In Sicilia, entrò in contatto con il Sufismo e poté leggere L'elisir della felicità del maestro al-Ghazzali, secondo cui ogni cercatore deve passare attraverso sette valli delle "notti oscure dell'anima" che includevano conoscenza, pentimento, ostacoli, travagli, tuoni, l'abisso e la valle degli inni e delle celebrazioni. Nostradamus sembra aver anche studiato "De Mysteriis Aegyptorum" (Sui misteri degli egizi), un libro sulla magia assira scritto da Iamblichus, un neo-platonista del IV secolo.

Nostradamus usò varie tecniche per entrare nello stato meditativo che riteneva essere necessario per accedere alle probabilità future. Per entrare in uno stato di trance (theta brain frequency), usò l'antico metodo dell'osservazione della fiamma, dell'acqua o di entrambe contemporaneamente. Egli sembra aver usato anche la tecnica del sedersi su di un treppiedi di ottone a guardare dentro una vaschetta di ottone colma di acqua, oli e spezie, che, secondo l'interpretazione di C1 Q1, è collegabile a Branchus, una divinità spesso collegata ad Apollo. Nell'epistola a Enrico II Nostradamus dice "Ho vuotato la mia anima, cervello e cuore di tutte le preoccupazioni ed ho ottenuto uno stato di tranquillità e fermezza della mente che sono prerequisiti per la predizione attraverso il treppiedi d'ottone".
Va sottolineato, poi, che Nostradamus non ha mai veramente previsto alcun evento futuro. Le uniche tre volte in cui ha indicato una data precisa per le sue profezie, infatti, si è clamorosamente sbagliato: in una prevedeva il culminare di una lunga e selvaggia persecuzione religiosa per il 1792 (che non c'è mai stata), in un'altra la totale distruzione della razza umana per il 1732 e nella terza la fine del mondo per il 1999!

Biografia

Nostradamus, al secolo Michel de Notre-Dame (14 dicembre 1503 - 2 luglio 1566) è stato, insieme a San Malachia, il più famoso ed il più importante scrittore di profezie della storia. È famoso principalmente per il suo libro Le Profezie, che consiste di quartine in rima (poesie di quattro versi) raccolte in gruppi di 100, detti Centuries.

I sostenitori di Nostradamus gli attribuiscono la capacità di aver predetto un incredibile numero di eventi nella storia del mondo, tra cui la Rivoluzione Francese, la bomba atomica, l'ascesa al potere di Adolf Hitler, e gli attacchi dell'11 settembre al World Trade Center. Gli scettici, al contrario, descrivono queste predizioni come esempi di chiaroveggenza retroattiva e di ambiguità: tutte le presunte predizioni sono state interpretate solo dopo che gli eventi erano accaduti. Inoltre, le quartine del medico francese risultano essere talmente ambigue che l'interpretazione è oltremodo soggettiva.

Michel de Nostre-Dame nacque nel 1503 a San Remy di Provenza nel sud della Francia. Dalla genealogia incerta, figlio dell'esattore delle tasse Jacques de Nostre-Dame e di Reneé di Saint-Remy, alcuni biografi affermano fosse nipote di un commerciante di cereali ebreo o di un ricco notaio. La famiglia Nostre-Dame era di stirpe ebraica (il nonno di Michel si chiamava Guy Gassonet, sposato con Benastruga), ma le autorità della Provenza fecero pressioni affinché gli ebrei si trasferissero o si convertissero al cattolicesimo: la sua famiglia, pertanto, forse soltanto in apparenza, si convertì e praticò la fede cattolica.

Da bambino, Nostradamus mostrò attitudine per la matematica e per l'astronomia e l'astrologia. I suoi insegnanti, infatti, furono sconvolti dalle sue difese di Copernico e dell'astronomia astrologica. Studiò medicina all'Università di Montpellier, e terminò gli esami di baccalaureato nel 1525.

La peste interruppe subito il suo studio, Nostradamus quindi viaggiò attraverso la Francia aiutando la cura della malattia con idee che includevano una dieta migliore più equilibrata, letti puliti, acqua limpida e strade linde.

Durante i suoi viaggi Nostradamus incontrò e scambiò informazioni con diversi studiosi, grandi menti del Rinascimento (come Giulio cesare Scaligero e Luca Gaurico) che studiavano discipline inconsuete più o meno occulte ed eretiche come l'alchimia, l'astrologia giudiziale, la cabala oltre a leggere e frequentare vari mistici — una pratica che avrebbe continuato per gran parte della sua vita.

Egli si costruì una solida reputazione come farmacista, avendo creato la "pillola rosa" (che attualmente si pensa contenesse una grande dose di vitamina C) che sembra sia stato un palliativo contro la peste. Nel 1529 ritornò a Montpellier per ricevere il suo dottorato ed insegnare, ma le opinioni conservatrici del mondo accademico lo costrinsero nuovamente ad instaurare un esercizio medico per curare la peste.

Nel 1534 fu invitato da Julius Caesar Scaliger, considerato una delle somme menti del Rinascimento, per recarsi ad Agen. Lì Nostradamus sposò una donna il cui nome è ancora oggetto di discussione (Madeleyne), dalla quale ebbe due figli. Nel 1537, molto sfortunatamente, la moglie ed i figli morirono, presumibilmente per la peste.

Dopo la loro scomparsa egli continuò a viaggiare, attraversando Francia ed Italia diverse volte: durante questi viaggi iniziò ad esplorare maggiormente gli insegnamenti mistici, e fu in questo periodo che iniziarono a diffondersi le voci sulle sue capacità profetiche.

Si stabilì nel 1547 a Salon, dove sposò una ricca vedova di nome Anne Ponsarde Gemelle, e da lei ebbe tre figli e tre figlie. Iniziò ad allontanarsi dalla medicina e ad interessarsi dell'occulto, aprendo allo stesso tempo un'attività di cosmetica. Scrisse un Almanacco nel 1550, e fu così incoraggiato dal successo da decidere di scriverne uno ogni anno.
Egli iniziò il suo progetto di scrivere 1000 quartine (poesie di quattro versi), che formano le supposte predizioni per le quali oggi è famoso.

A causa della sorveglianza e delle pressioni dell'Inquisizione, comunque, escogitò un metodo per oscurare i veri significati utilizzando giochi di parole e diversi linguaggi insieme, come il Provenzale, Greco, Latino, Italiano, Ebreo e Arabo.

Le quartine, scritte in un libro intitolato "Les Propheties", ricevettero diverse reazioni dopo la pubblicazione. Alcuni pensarono che Nostradamus fosse un servo del diavolo, un impostore, o un pazzo, mentre gran parte dell'elite credeva che le sue quartine fossero profezie ispirate spiritualmente.

Immediatamente i nobili giunsero da ogni luogo per ricevere da lui oroscopi e consigli. Caterina de Medici, la regina consorte di Enrico II di Francia, fu una delle ammiratrici di Nostradamus: dopo aver letto "Le profezie" lo invitò alla corte reale a Parigi per spiegargli le recentemente pubblicate "Centurie" (e si dice anche le quartine forse riguardanti la prossima morte del marito), e per elaborare oroscopi per i giovani figli della dinastia Valois. Dopo quest'incontro, la regina Caterina divenne una fidata sostenitrice di Nostradamus, e poco prima della sua morte, avvenuta nel 1566, lo nomina consigliere e medico del Re Enrico III Valois.

Dal 1566 la gotta di Nostradamus, che gli fece patire sofferenze per molti anni e gli rese molto difficili i movimenti, si tramutò in idropisia. Una notte di luglio fece sapere di voler trascorrere l'ultima notte da solo, e quando il suo segretario Chavigny lo congedò con un "Fino a domani, Signore?", Nostradamus le rispose "Non mi troverai vivo all'alba". La mattina successiva Chavigny condusse amici e familiari allo studio (che era stato convertito in una camera da letto) e trovò il corpo di Nostradamus che giaceva sul suolo fra il letto e una panca improvvisata.

I racconti biografici di Nostradamus affermano che temeva di essere perseguitato per eresia dall'Inquisizione, dato che in quei tempi molti di quelli che sostenevano opinioni non del tutto ortodosse con la dottrina della Chiesa erano torturati o messi al rogo. Fu per questa ragione, e anche perché non voleva che nessun interprete, comprendendo il futuro, lo modificasse, che Michel Nostradamus scelse di rendere oscure le sue profezie, fino al giorno prescelto, forse indicato nelle quartine III.94 e I.48.