Sociologia del diritto.


Settore specializzato dell'indagine sociologica che affronta lo studio delle istituzioni giuridiche in rapporto alle funzioni sociali che queste sono designate ad assolvere e a quelle che di fatto assolvono. Muovendo dall'assunto secondo cui il diritto e le istituzioni giuridiche a un tempo influenzano il contesto sociale e sono da esso condizionati, la s. del diritto include aree problematiche che confinano con la criminologia (conseguenze della comminazione di sanzioni penali, relazioni fra devianza e tipi di norme giuridiche), con la s. politica (legittimazione dell'autorità e controllo sociale), con la s. della conoscenza (ideologia della magistratura e, più in generale, visione del mondo dei soggetti impegnati nelle professioni legali, condizionamenti sociali operanti sulla dottrina giuridica). Formalmente, la s. del diritto nacque in Italia nell'ultimo decennio del 19 sec., allorché D. Anzillotti, nella sua opera La filosofia del diritto e la sociologia (1892), attribuiva al sociologo un settore specifico di competenza, complementare a quello del filosofo del diritto, nella determinazione del ruolo sociale delle istituzioni giuridiche. La disciplina si sviluppò nel Novecento ad opera di studiosi di formazione giuridica come R. von Jhering, E. Ehrlich, O. Wendell Holmes e R. Pound; Ehrlich, in particolare, sostenne la tesi che la fonte di ogni legge è da ricercarsi nella società piuttosto che nella legislazione o nell'autorità dello stato. Distinguendo il "diritto vivente" dalla giurisprudenza concettuale, Ehrlich sottolineò il ritardo dei sistemi giuridici rispetto ai sistemi sociali, prefigurando così la teoria del ritardo dell'adattamento socio-culturale all'evoluzione delle strutture sociali e del costume. Lungo la stessa linea, Pound dimostrò che il diritto è un prodotto di complesse forze sociali che vengono faticosamente equilibrate allo scopo di assicurare la maggiore soddisfazione di bisogni e aspirazioni compatibile con il minimo di frizione fra interessi difformi e spesso contrastanti. Autori come Ehrlich e Pound si configurano tuttavia come teorici del diritto con interessi latamente sociologici, piuttosto che come sociologi in senso proprio. Di qui la relativa marginalità della s. del diritto tradizionale rispetto alle altre s. particolari e quindi, a partire dagli anni Cinquanta, la reazione antigiuridica dei sociologi del diritto contemporanei, in prevalenza orientati a rivendicare l'autonomia della disciplina rispetto alla scienza del diritto e alla filosofia del diritto. Così, da un lato si è posto l'accento sul rilievo delle teorie di E. Durkheim, P. Fauconnet e M. Weber per la s. del diritto, dall'altro si è sottolineata, specie in ambiente nordamericano, la necessità di sviluppare la ricerca empirica sci temi come le caratteristiche sociali dei giudici e degli avvocati, i modi di assunzione di decisioni in campo giuridico, i benefici e i costi sociali dell'applicazione di sanzioni penali. In questo settore. si e venuto sviluppando anche in Italia un importante filone di studi a partire da quelli coordinati, per conto del CNR, da R. Treves, durante gli anni Sessanta. Malgrado i più recenti sviluppi della, disciplina, restano tuttavia irrisolte le fondamentali aporie della s. del diritto, denunciate con energia dal sociologo francese G. Gurvitch, secondo cui manca ancora una definizione univoca di "diritto"  e sopravvivono, nella disciplina, approcci metodologicamente contrastanti e difficilmente sintetizzabili. L'americano Ph. Selznick, dal canto suo, ha individuato nell'insufficiente integrazione tra prospettiva giuridica e prospettiva propriamente sociologica, il limite sostanziale della s. del diritto, concludendo che fintantoche le questioni giuridiche relative alla natura e alle funzioni del diritto, alle relazioni fra diritto e morale, fra legalità ed equità, fra conoscenza sociale e norme giuridiche, non saranno sistematicamente affrontate da ricercatori sociali modernamente orientati, la s. del diritto resterà una disciplina scientificamente e culturalmente marginale.