Sociologia urbana e rurale.


Sotto tale definizione si ricomprendono settori specialistici della s. che hanno come oggetto di analisi le condizioni di vita sociale relative, rispettivamente, agli agglomerati urbani e alle comunità agricole ovvero di tradizione e cultura contadine. L'endiadi città-campagna descrive, sul piano storico, i processi simmetrici dell'urbanizzazione e della correlativa destrutturazione del mondo agricolo, ed è quindi utilizzata nella teoria sociologica per dar conto del modo in cui questi processi sono profondamente intrecciati nella società contemporanea. Si determina cioè una dinamica di progressiva omologazione che innesta elementi della  tradizione contadina nel tessuto della civiltà  urbana, e all'inverso produce la diffusione per contagio di modelli e stili di vita "cittadini" nell'ambito delle comunità ad impronta agricola (P. K. Hatt e A. J. Reiss, Cities and society, 1951). Più come termini di una opposizione, anzichè nel senso di concetti complementari, le forme di organizzazione sociale sottese alle categorie di campagna e città risultano evidenti in tutta una serie di dicotomie elaborate dalla s. classica: per es., nella contrapposizione fra comunità e società di F. Tonnies, o in quella analoga fra agire di comunità e agire di società (M. Weber), fino al passaggio da forme di solidarietà meccanica a forme di solidarietà organica indicate da E. Durkheim come rispettivamente distintive delle comunità arcaiche e della società moderna. Campi di applicazione attuali della s. urbana e quella rurale sono: il problema della stratificazione di classe, i flussi migratori interni, i fenomeni di conurbamento, il localismo, la modernizzazione, la famiglia, l'industrializzazione, la terziarizzazione, ecc.