Dizionario dei personaggi |
AGENTE SEGRETO X9. Creato da Alex Raymond nel 1934,
su soggetto fornitogli dallo scrittore Dashiell Hammett, autore fra l'altro de
Il falcone maltese. Abbandonato abbastanza presto da Raymond (che ne sfrutterà
alcuni elementi anni dopo per creare la figura del popolare detective Rip
Kirby), il personaggio di X9 passò ad altri disegnatori. Fonsky e Flanders
(l'uno dal tratto marcatamente ironico, l'altro invece vanamente teso a ripetere
l'abilità di Raymond) si limitarono a seguire i vecchi binari, senza evitare
ovviamente un calo di tono. A imprimere una sensibile svolta alle avventure di
X9 è stato Mel Graff, che militarizzò il nostro personaggio: lo indirizzò a
dare, con la solita fortuna, la caccia alle spie, movimentando le trame. Lewis
poi, seguendo la scia dello stesso Graff, contribuì a togliere dai panni di X9
un po' della polvere degli anni ruggenti: nella versione di Lewis assomiglia più
a Tony Curtis che a Clark Gable, gli è stata data una moglie e a completare la
famigliola si è aggiunta una graziosa bambina. Questo nuovo X9 imborghesito
piacerà un po' meno a certuni: ha perso il suo alone di mistero, è diventato un
uomo assai più alla mano, addolcito dagli affetti domestici, dotato anche di
nome e cognome (Phil Corrigan), ma risponde meglio al gusto dei nostri anni.
Dalle prime avventure di X9 furono tratti anche due film a episodi con il titolo
Secret Agent X9.
AKIM. Creato nel 1950 dal disegnatore Pedrazza è il
più noto dei tarzanidi. Le sue origini e le sue avventure sono perfettamente
identiche a quelle del più celebre Tarzan. Ha per compagni di avventura Rita, la
giovane di cui è innamorato e due scimmiette: Kar e Zug. Akim, oltre che in
Italia, ha ottenuto un certo successo anche in Francia, dove le sue avventure
sono state pubblicate dal 1958.
ALAN FORD. Creato nel 1965 da Bunker (Secchi) e
Magnus (Raviola) è un agente segreto bello e prestante che assomiglia a Peter
O'Toole, ma che, a differenza dei suoi colleghi, è completamente incapace di
portare a termine le rischiose imprese affidategli, è insomma una presa in giro
del genere spionistico.
ALBERT. Creato da Walt Kelly, è un alligatore
perennemente con un sigaro in bocca, intento sempre a discutere con piglio
aggressivo di tutto quello che succede nella comunità della palude guidata
dall'opossum Pogo. Secondo Carlo Della Corte: « ...simboleggia assai bene l'uomo
inibito, costretto a reprimere il suo sanguinario istinto, in nome di alcune
regole di vita, che egli, nei momenti di reazione, chiama pregiudizi».
ALF E SANDY. Creati nel 1968 da Howard Post, sono
protagonisti della striscia satirica «Dropouts». Sono due naufraghi capitati su
un'isola deserta, che rimpiangono il benessere e la comodità della civiltà dei
consumi, ma quando si avvicina una nave, si nascondono dietro uno scoglio,
perché nel loro profondo non desiderano tornare nel caos del cosiddetto mondo
civile. In Italia sono stati pubblicati su Linus e anche in numerosi volumetti
editi da Mondadori negli Oscar.
ALIKA. Eroina fantaerotica, dedita ai piaceri
carnali, misti a un po' di sadismo, è stata creata nel 1965 e proviene dal
lontano pianeta Absur. Se all'inizio assomigliava a Brigitte Bardot
successivamente si può paragonare ad Anita Ekberg.
ALLEY OOP. E' un uomo delle caverne, creato da
Hamlin: ambizioso e coraggioso è sempre pronto a menare le mani; il suo aspetto
è caricaturale: corpo tozzo, gambe elefantine e testa squadrata da troglodita,
tutto ciò contrasta con la prontezza di riflessi e la furbizia di cui è dotato.
Egli è cittadino del regno preistorico Moo governato da re Guz, crapulone e
beone.
AMELIA. Personaggio della banda Disney, è una
perfida strega, che, invidiosa della fortuna di Paperon dei Paperoni, cerca
insistentemente di rubargli il primo cent, che è per lui anche un portafortuna.
Le sue magie vengono regolarmente sconfitte dall'astuto miliardario.
AMOK. Creato dal disegnatore Canale e dal
soggettista Solini, è un giustiziere mascherato che insieme all'amico
giornalista Davidson combatte la banda dello Scorpione. Le sue avventure
durarono solo due anni, dal 1946 al 1948, eppure ebbe notevole successo non solo
in Italia, ma anche in Francia, Spagna e Argentina.
ANDU CAPP. Creato da Reg Smyte nel 1957, è il
prototipo del fannullone che si gloria di lare il mestiere di disoccupato.
ANNA DELLA JUNGLA. Creata da Hugo Pratt, nel 1959,
è la storia delle avventure di Anna Livingston, figlia di un medico, e di
Daniele Doria, figlio di un archeologo. La vicenda si svolge nel villaggio di
Gombi in Africa orientale, dove i due ragazzi vivono giorni spensierati, ma
anche drammatici in mezzo alle rivolte delle tribù negre. Tra i comprimari c'è
anche un marinaio veneziano di nome Luca Zane. Pratt iniziò a pubblicare le
avventure di Anna sulla rivista argentina Supertotem per continuarle poi in
Italia. In seguito, queste vicende sono state anche raccolte in volume.
ANTENATI (The Flintstones). Striscia creata nel
1959 da Hanna e Barbera che racconta le avventure di una simpatica e allegra
famiglia di cavernicoli: Fred Flintstone, la moglie Wilma e la figlia Pobbles.
Anche se vivono nell'ambiente primitivo dell'età della pietra, paradossalmente
sono forniti di tutti i comfort offerti dalla civiltà dei consumi. Dalle loro
vicende, in cui si inserisce l'amico Barney e la moglie Betty, si evince una
visione disincantata di quella che dovrebbe essere una agiata vita quotidiana
dei giorni nostri.
ARCHIMEDE PITAGORICO (Gyro Gearloose). Creato da
Barks, inventore geniale, è uno dei più affermati protagonisti delle avventure
della Banda Disney. Le sue potenzialità sono praticamente infinite: con il solo
aiuto di un cacciavite è capace di costruire la macchina più astrusa e
complicata. Paperon dei Paperoni approfitta di lui e delle sue facoltà, in
quanto Archimede nulla pretende per le sue invenzioni; suo partner è un piccolo
robot, a forma di lampadina.
ARCIBALDO E PETRONILLA (Jiggs e Maggie). Creata da
George McManus, la coppia è la satira di una famiglia di arricchiti: lui ex
operaio, in una fabbrica di mattoni, lei ex lavandaia. La bisbetica Petronilla è
aggressiva e dispotica: «Arcibaldo, tu sprechi metà della tua vita cercando di
tornare a casa senza essere bastonato e l'altra metà cercando di uscire senza
essere preso a pugni». Arcibaldo, pur essendo ricco, rimane legato alla vita
semplice: la partita a carte o a biliardo con gli amici, lo stufato con cavoli.
E Petronilla gli rinfaccia continuamente la sua mancanza di finezza e si
dimostra in ogni occasione una vera arrampicatrice sociale, mentre il povero e
tiranneggiato Arcibaldo continua a ripetersi: «Ma è proprio vero che le donne
appartengono al sesso debole?». In Italia furono presentati per la prima volta
su Il Corriere dei Piccoli e nel 1967 furono ripresi dal mensile Eureka, sempre
con molto successo.
ASSO DI PICCHE. Creato da Hugo Pratt, Faustinelli e
Ongaro nel 1945 a Venezia, è un giustiziere mascherato come l'Uomo Mascherato,
cui i suoi autori si sono senz'altro ispirati.
ASTERIX. Creato nel 1959 dal soggettista Goscinny e
dal disegnatore Uderzo, è il protagonista di una vicenda ambientata nel mondo
degli antichi romani, quando la Francia si chiamava Gallia e quando Parigi si
chiamava ancora Lutetia.
AUDAX (Sergente Daves King). Creato dallo scrittore
Zane Grey e illustrato da Allen, il sergente King, Audax in italiano, appartiene
alle Giubbe Rosse. Le avventure di Audax che riecheggiano l'atmosfera dei
romanzi di Grey e anche di quelli di London hanno fornito il soggetto per due
film di successo usciti nel 1942, dove Audax era interpretato dall'attore Allan
Lane.
BANDA BASSOTTI (Beagle Boys). Fanno parte della
Banda Disney. Il nucleo è costituito da un numero imprecisato di irriducibili
ladri, pasticcioni e ottusi, mascherati e provvisti di un numero ricamato sui
loro maglioni. Hanno giurato guerra eterna a Paperone per privarlo dei suoi
capitali contenuti in un palazzo-cassaforte, protetto da mille marchingegni e da
alcuni solidi cannoni.
BARBARELLA. Creata da Jean Claude Forest nel 1962,
è estremamente somigliante alla diva più sexy dell'epoca: Brigitte Bardot. Nel
1968 il personaggio è stato portato sul grande schermo con un film diretto da
Roger Vadim e interpretato da una sensualissima Jane Fonda.
BARNABY. Creato nel 1942 da Johnson è un simpatico
bambino dalla disarmante innocenza, protagonista di una deliziosa favola
moderna: egli tenta invano di convincere «i grandi» che le fate esistono e gli
hanno inviato come amico e protettore, nel caso di bisogno, il folletto Mr.
O'Malley, ometto di mezza età con un cappelluccio e un paio di ali.
BATMAN. Creato da Bob Kane. In una tarda serata del
1925 il ricchissimo Thomas Wayne, con sua moglie e il figlio dodicenne stava
tornando a casa, quando un brutto tipo armato di pistola uccise lui e la moglie
per rapinarli. Bruce Wayne, il figlio, al lume di una candela nella sua casa
vuota formula la promessa di vendicare la morte dei genitori, spendendo il resto
della sua vita e le sue ricchezze per combattere tutti i criminali. Negli anni
che seguono, Bruce si dedica interamente a questo scopo cercando, attraverso
intensi allenamenti, di rendere il suo corpo capace di incredibili imprese
atletiche. Terminata la preparazione, Bruce, che intanto ha raggiunto l'età di
30 anni, decide di passare all'azione e per combattere la delinquenza in tutte
le sue forme adotta il nome di Barman e il costume di pipistrello (Batman
significa infatti uomo-pipistrello); non solo, ma Batman inizia la sua lotta
scegliendosi come compagno di avventure il giovanissimo e fedelissimo Dick
Grayson, che al suo fianco diventerà famoso come Robin. Questa formidabile
coppia ha contro avversari altrettanto formidabili: il Jolly, Due facce,
l'Enigmista, il Pinguino, la Donna gatto, il Trasformista, Faccia d'Argilla e
così via. Dalle loro avventure sono stati tratti numerosi film negli anni
passati e negli anni recentissimi: Batman e Batman Due, in cui Batman è stato
interpretato da Michael Keaton e gli avversari da Jack Nicholson, Dustin
Hoffman, Michelle Pfeiffer. Va notato che in entrambi i film, che hanno ottenuto
un successo strepitoso di pubblico e di critica, non compare Robin e alcuni
critici cinematografici hanno motivato questa assenza di Robin, per evitare
censure di omosessualità o addirittura pedofilia.
B.C. (Before Christ). Siamo nel Quaternario, anno
zero. Il paesaggio è fresco, lavato, tutto disponibile: profili di colline e
spiagge, pianure a perdita d'occhio, neri imbocchi di grotte naturali, taglienti
dirupi, il sole, la luna. Su questo sfondo in bianco e nero di infinita
profondità, vivono senza nessuno sbigottimento, imperturbabili, candidi, B.C. e
altri cavernicoli: Thor, inventore della ruota e scopritore dei frutti e del
fango, Peter, un genio non sempre compreso, Wiley, il poeta con una gamba di
legno, e Clumsy Carp, fanatico studioso dei pesci. Poi alla piccola comunità
preistorica si aggiunge, venuto dal deserto, Curls, detto il riccio, «maestro di
umorismo sarcastico»; e poco dopo, dietro le alture ecco apparire le «nuove
creature», esseri incomprensibili, diversi, che suscitano terrore e riverenza:
le due donne. Con questi otto protagonisti comincia lo straordinario «romanzo al
tratto» che porta la firma di Johnny Hart, un narratore che usa le strisce
invece dei paragrafi, che disegna i suoi personaggi invece di descriverli e che
non può essere ignorato per un puntiglio meramente formale se la sua opera è più
viva, più ricca, più significativa di tanti romanzi messi insieme secondo i
canoni tradizionali. In Italia B.C. è apparso prima su Linus e su Il Mago, oltre
che in numerosi libri, tutti accolti da un enorme successo di pubblico e di
critica.
BEAUREGARD. È il personaggio più patetico della
striscia di Pogo creata da Kelly: infatti Beauregard è un cane vecchio di età e
di idee, che pontifica con i suoi discorsi difficili e conservatori.
BEETLE BAILEY. Creato nel 1950 da Mort Walker, è un
soldatino che dorme sempre e assolutamente poco marziale; egli è affiancato
nelle sue avventure dal sergente Snorkel, perennemente affamato e alla ricerca
di una scusa per punire Beetle Bailey, dal commilitone Killer, che fa strage di
cuori, da Plato, l'intellettuale, da Cosmo, l'astuto, e Zero il tonto; inoltre
compare il generale Halftrack, che attende sempre dal Pentagono notizie che non
arriveranno mai e che sbava nel vedere la sua segretaria con vertiginose
minigonne. In Italia è stato pubblicato su Linus e in numerosi hhri e libroni,
con enorme successo di pubblico.
BERNARD MERGENDEILER. Creato da Jules Feiffer, è
uno sradicato alla deriva con la laccia patibolare e pieno di tic e complessi.
Rappresenta lo spunto utilizzato da Feiffer per una satira feroce e violenta
contro le istituzioni americane o le istituzioni in genere, l'alienazione e
tutte le psicopatie del vivere quotidiano.
BETTY BOOP. Creata nel 1931 da Fleischer è il primo
personaggio sexy della storia del fumetto: rappresenta una caricatura delle dive
usa degli anni Trenta. Con il corpo esuberante, i riccioli neri, la bocca a
forma di cuore e il cortissimo vestito che scopre una giarrettiera adorna di un
fiorellino, Betty Boop ebbe un grande successo; fu anche protagonista di una
serie di cartoni animati e costantemente censurata dalle autorità USA.
BIBI' e BIBO'. Nacquero sul supplemento domenicale
del New Yorklournal nell'ottobre del 1896, il loro cognome è Katzenjammer, che
letteralmente significa: postumi di una solenne sbronza. Bibì e Bibò sono due
fratelli, che abitano probabilmente in un'isola africana, in passato colonia
tedesca. Sono stati adottati da una famiglia composta dal Capitano, un vecchio
lupo di mare a riposo e da una donna, meravigliosa cuoca di torte, la Tordella.
Inoltre nella storia è presente anche un altro personaggio: l'Ispettore, un
vecchio con cappello a cilindro e una lunga barba bianca. Bibì e Bibò passano le
loro giornate a fare scherzi ai loro genitori adottivi e all'Ispettore. Un altro
motivo ricorrente nelle loro avventure è rubare alla Tordella la torta appena
cucinata. In Italia apparvero per la prima volta su Il Corriere dei Piccoli nel
1912, successivamente furono ripresi da altri settimanali. Le loro avventure
sono state portate sullo schermo nel 1938 in una serie di cartoni animati.
Inizialmente, poiché le storie di Bibì e Bibò erano destinate agli immigrati
tedeschi negli USA, le frasi pronunciate contenevano epressioni storpiate di
origine tedesca.
BIG BEN BOLT. Creato nel 1950 da Cullen Murphy è un
campione di pugilato, di origine italiana (antenato di Rocky?), che infila i
guantoni solo per beneficenza. Una figura simpatica è anche il suo manager
Spider, ex marinaio ingenuo e bonaccione. In Italia le sue avventure sono
apparse su Albi della ComicArt.
BLONDIE E DAGOBERTO. Protagonisti della striscia
creata da Chic Young nel 1930: sartina, bionda, molto carina e con un paio di
occhioni tondi tondi, questa era Blondie; e Dagoberto? Un figlio di papà, molto
ricco ma provvisto di poca voglia di lavorare e quel che è peggio deciso a far
da solo senza farsi prestare soldi dal padre.
BOB STAR (Red Barry). Creato da Will Gould negli
anni Trenta, durante la grande rivolta dell'opinione pubblica americana contro
la malavita organizzata. Red Barry è un tipo massiccio, con la mascella
squadrata; a volte indossa un soprabito con il collo rialzato guarnito da una
sciarpa vistosa, ma la nota caratteristica è una gran «ciocca di capelli fulvi».
Egli ha come avversari una galleria di cattivi battuti, uccisi, imprigionati dal
malvagio e violento Red Barry. In Italia, ribattezzato Bob Star, esordi su La
Risata. Fu pubblicato poi su L' Avventuroso, per essere successivamente ripreso
in anni più recenti dalla rivista S.gt Kirk. Negli usa le sue avventure furono
interrotte nel 1940, perché considerate troppo violente. Ogni tanto però vengono
ripubblicate e indicate come uno dei documenti del più autentico fumetto
poliziesco.
BRACCIO DI FERRO (Popeye). Creato da Elzie Crisler
Segar nel 1929, come figura di secondo piano nella striscia intitolata «The
Thimble Theatre», che aveva già una decina di anni di vita. Popeye the Sailor,
immancabilmente vestito da marinaio, con un'ancora tatuata sul braccio, divenne
in breve tempo il protagonista della striscia. Tra i suoi partner vanno
ricordati: Olivia, la sua fidanzata, magra e scorbutica, sicura di sé, dotata di
un buon senso cretino, ma anche d'indiscussa dolcezza, l'unica in grado di
battere Braccio di Ferro; Castor Oyl, fratello di Olivia, boss saltuario e
futuro cognato di Braccio di Ferro, piccolissimo, prepotente e piantagrane, è
nato per comandare angariando, simbolo del successo; Poldo Sbaffini (Wimpy),
grande amico di Braccio di Ferro, furbo, bugiardo e ladro, codardo e vanitoso,
egoista e adulatore, ma soprattutto fannullone e vorace, ha dato il suo nome
alla maggioranza degli snack bar usa; Barbaspina, ispido di barba e di proteste,
violento a parole e accomodante sui fatti (è un borghese feroce o un timido
clochard? e se fosse, si dice, un illustre Maestro?); Pisellino, neonato
adottivo di Braccio di Ferro, dolce e piccino non parla e non cammina, ma emette
turpi suoni e sferra pugni con giop di stizza e di soddisfazione; Eugenio il
Gip, incrocio tra un essere quadrimensionale e il caccia africano, è l'unico
animale al mondo, che dica sempre la verità: facendo sì con la coda. Trae il
nome (attribuito anche all'auto più docile del tempo) dalle lettere g.p.
(genera, purpose), leggi: Gip; Fusto, tato di Pisellino, botolo di Braccio di
Ferro, delicato e gentile, con una mano, per devozione, ti solleva la casa;
Alice, calva, con avambracci pelosi, ridente e fuggitiva, intenta ai lavori
femminili; Braccio di Legno, padre di Braccio di Ferro e babbo di bordo,
proiezione di Braccio di Ferro a 99 anni, egoista, irascibile e dispettoso che
ama le donne e conquista sirene. E infine, Braccio di Ferro, divoratore di
spinaci, figlio di Braccio di Legno, fidanzato di Olivia, padre putativo di
Pisellino, guercio e rissoso, dal cuore tenero e i pugni solidi, pratica
l'onestà e somministra la giustizia col braccio enorme e l'ausilio degli
spinaci. A dimostrazione della sua grande popolarità gli è stato eretto un
monumento a Crystal City, Texas. Braccio di Ferro e la sua Banda sono comparsi
in numerosissimi cartoni animati.
BRICK BRADFORD. Creato da William Ritt, autore dei
testi, e dal disegnatore Clarence Gray, apparve per la prima volta nel 1933 sul
New York American Joumal. In Italia c'è chi l'ha conosciuto biondo e chi l'ha
conosciuto bruno (poiché il tragicomico sciovinismo littorio considerava questa
pigmentazione più austera e latina), c'è chi lo chiama con il suo nome e chi lo
ricorda con una sbalorditiva serie di nomi italianissimi: Bruno Arceri, Guido o
Giorgio Ventura, Marco Spada, ma tutti da oltre sessant'anni sappiamo
affettuosamente chi è: Brick Bradford. Egli è il generoso giovanotto sempre
pronto a battersi contro uomini, belve, ed elementi (purché avversi e micidiali)
per il trionfo del Bene, sempre all'altezza della situazione. Lineare nel
pensiero e nell'azione, dotato di una scanzonata bonarietà demitizzante che
genera simpatia è la tipica figura dell'eroe positivo, cavallo di battaglia di
narratori a grande seguito popolare: da Dumas Padre a John Ford. Lo abbiamo
visto coinvolto in duelli aerei contro le spie e contro i pirati, in avventure
nel tempo in mezzo a Incas, o al centro della terra e, addirittura ridotto a
dimensioni microscopiche, impegnato in un viaggio sulla superficie di una
moneta. Splendido eroe, sia quando si tratta di combattere contro gli
extraterrestri, che contro gli animali che popolano il mondo degli atomi,
Bradford rientra nella galleria dei grandi eroi della fantascienza. In Italia è
apparso in innumerevoli testate con nomi diversissimi, ma il più bell'omaggio a
questo simpatico protagonista di fumetti l'ha reso l'editore Garzanti con un
volume splendido pubblicato nel 1973.
BRISTOW. Creato nel 1960 da Dickens è un paffuto e
ilare impiegato in bombetta e ombrello, tipicamente londinese, che lavora
all'ufficio fatture della Chester Perry Co.
BUCI (Bucky Bug). Creato per la Banda Disney nel
1934 da Gottfreddson e Heimdhal, questo insetto molto coraggioso è protagonista
di avventure assai tirate e fantastiche, nelle quali è quasi sempre chiamato a
combattere contro qualche esercito invasore, ma da questi scontri, grazie alla
sua intelligenza, esce sempre vittorioso. In Italia, dove le sue avventure hanno
molti fan, comparve per la prima volta nel 1935, pubblicato nei periodici per
ragazzi, editi da Mondadori.
BUCK ROGERS. Creato dal disegnatore Calkins: nel
19291a fantascienza fa il suo ingresso nel mondo del fumetto con il personaggio
di Buck Rogers, munito di un elmetto di tipo medievale. Oggi le sue avventure ci
fanno sorridere: lo sviluppo della tecnologia è stato tale che i propulsori a
razzo, le cinture antigravitazionali, le pistole disintegratrici, i razzi e le
astronavi di questo precursore dei moderni esploratori dello spazio appaiono
elementari e di tipo casalingo. Eppure,, i ragazzi degli anni Trenta presero
molto sul serio un tale navigatore dello spazio, che viaggiava su astronavi a
forma di scaldabagno o di vecchia caffettiera. Gli storici del fumetto
addirittura cita
no che, in un episodio del 1939, viene fatta esplodere una vera e propria bomba
atomica, con un anticipo di 6 anni su quella ben più tragica di Hiroshima. Dopo
la morte di Calkins il disegnatore più interessante delle avventure di Buck
Rogers sarà t scorge Tuska che lo ritrasse fino a11967, anno della cessazione
della pubblicazione. Buck Rogers, interpretato da Buster Crabbe, lo stesso
attore che portò per primo Gordon sullo schermo, fu protagonista anche di alcuni
film. In Italia apparve per la prima volta, con il nome di Elio Fiamma, su La
Risata nel 1936, ricomparve poi con il proprio nome a partire dal 1959 su varie
testate.
BURMA. Affascinante e inquietante biondina, apparve
nella serie di «Terry e i Pirati», disegnata da Milton Caniff. Burma, prima
collaboratrice dei giapponesi, dopo aver conosciuto Terry naturalmente si
ravvede e aiuta il nostro eroe nelle sue rocambolesche imprese. Durante la
seconda guerra mondiale lord Mountbatten vietò all'autore la completa
riabilitazione di Burma, temendo che i soldati, accaniti lettori di fuinetti, si
potessero sentire autorizzati a fraternizzare con le belle avventuriere dei
Servizi segreti nemici. Potenza del fumetto!
BUSTER BROWN. Creato da R.F. Outcault nel 1902 era
apparso in qualche avventura di Yellow Kid, di cui diventerà il successore.
Buster Brown è un ragazzetto sui dieci anni, dalla zazzera d'oro, dal collettone
bianco con il fiocco nero, dalla giacca lunga e cintura che quasi nasconde i
pantaloni da maschio, accompagnato dalla elegantissinut e dolcissima madre e da
un cagnaccio, Tige. È un maschio dall'aria femminile, che afferma il suo sesso
con una serie di mascalzonate ai danni del mondo, approfltumdo della sua
bellezza angelica per ingannare le persone serie e metterle nei guai. In Italia
esordì nel 1908 sulla prima pagina del primo numero de Il Corriere dei Piccoli.
BUZ SAWYER. Creato nel 1943 da Roy Crane, già
autore di Capitan Easy. Nasce come lenente dell'aviazione della Marina
USA, e combatte la sua guerra sulla portaerei americana
«Tippecanoe» nell'Oceano Pacifico dando così una versione a fumetti della
drammatica guerra. Terminato il conflitto il fumetto continuò: Buz, oltre alla
sua normale attività di ufficiale di aviazione, fu agente del controspionaggio e
detective privato, si sposò con la bella Christy ed ebbe un figlio, Pepper.
Teatro delle sue imprese sono stati quasi sempre i territori nei quali gli
americani hanno combattuto: dalla Corea al Vietnam.
CAPITAN MIKI. Creato da Esse Gesse (Sinchetto,
Schettini e Guzman) è un giovane ranger di poco più di sedici anni, sempre
accompagnato da una coppia di ubriaconi, Doppio Rum e Salasso, che combatte i
mescaleros e i banditi, che infestano il paesino di Coulver City.
CAPTAIN AMERICA. Creato dal disegnatore Jack Kiby
su testi di Joe Simon, appare nel marzo 1941.
CAPTAIN EASY. E' uno dei primi personaggi
avventurosi, creato da Roy Crane nel 1928: l'autore l'affiancò a Wash Tubbs, ma
Easy divenne in breve tempo il titolare della striscia. Protagonista di mille
avventure questo eroe grifagno, dalla mascella quadrata, gli occhi sempre
socchiusi come feritoie, durante l'ultima guerra mondiale fu uno dei più
popolari protagonisti dei fumetti americani. In Italia uscì per la prima volta
sul settimanale L'illustrazione dei ragazzi nel 1945 con il nome di Capitan
Salvagente. E stato riproposto in anni recenti da Comic Art e S.gt Kirk con il
suo vero nome con discreto successo di pubblico.
CHARLIE BROWN. Creato da Charles M. Schulz è il
protagonista della striscia, intitolata «Peanuts». E probabilmente il fumetto
che più di ogni altro ha attirato l'attenzione di saggisti e psicologi e che ha
contribuito ad assegnare alle strip un posto preciso nella cultura moderna. Il
fumetto di Schulz racconta la vita quotidiana di un gruppo di ragazzini, che
frequentano le prime classi delle scuole elementari. Protagonista assoluto è
Charlie Brown, chiamato da tutti sempre con nome e cognome, un ragazzino di
sette o otto anni, contraddistinto da un testone rotondo con l'accenno di un
ciuffo di capelli sulla fronte, normalmente vestito in pantaloni corti e con un
maglioncino con una greca a zig-zag. Charlie Brown, anche se è un bambino
assolutamente normale, è pieno di complessi di inferiorità, suscitati in lui dai
compagni: si sente impopolare, stupido, antipatico. Si rifugia nel gioco del
baseball ed è allenatore di una squadra che perde sempre ed è sempre ultima.
Egli sembra perennemente votato all'insuccesso. Amareggiato dalla vita, che gli
riserva di continuo colpi tremendi, è però anche pronto al recupero ottimistico
e continua a credere nell'amicizia, nella bontà e nella comprensione del
prossimo. In questo personaggio, che si è conquistato una larghissima popolarità
mondiale, si riflettono le nevrosi, l'alienazione, le angosce e i timori
dell'uomo moderno. In Italia è apparso su Linus, dove viene tuttora pubblicato e
in numerosissimi libri, editi dalla Milano libri, da Mondadori, Rizzoli,
Garzanti.
CHURCHY LA FEMME. È uno dei protagonisti della
striscia di Pogo, creata da Kelly, a dispetto del suo nome è una tartaruga
maschio. È l'artista della compagnia, strampalato e assurdo, tra l'altro è una
tartaruga che cammina sulle due zampe posteriori, ha per maestro e compare il
gufo Gustavo (Howland Owl), istruito e prolisso nei suoi lunghi discorsi.
CINO E FRANCO (Tim e Spud). Scrive Carlo Della
Corte nell'introduzione al volume Cino e Franco pubblicato dai Fratelli Spada
nel 1967: «...premetto che Lyman Young mi è molto simpatico. Non ho avuto il
piacere di conoscerlo, non so quasi che faccia abbia... ma per vari motivi mi ha
sempre incuriosito quest'uomo che è senza dubbio tra i padri più stimati dei
fumetti avventurosi, eppure non riesco a nascondere il mio imbarazzo se devo
cercare di definirlo criticamente, di dargli un volto preciso... Una delle prime
avventure di Cino e Franco è "Sotto la Bandiera del Re della Jungla". Un piccolo
capolavoro. I suoi prossimi riferimenti sono i film sulla Legione Straniera: da
Beau Geste a Marocco... Andiamo avanti: "La misteriosa fiamma della Regina
Loana" è un altro piccolo capolavoro... "Nel favoloso Regno del Passato",
divertentissima avventura, piena di fantasia...». Dopo la avventure africane
Cino e Franco tornarono negli usa e diedero il loro contributo alla patria
durante la seconda guerra mondiale in qualità di marinai addetti alla difesa
costiera, battendosi contro i sommergibili tedeschi e contro le spie al servizio
del nazismo. I due ragazzi giramondo, con la loro immutabile età, hanno vissuto
altre bellissime avventure nel FarWest e ancora in Africa, ma ormai non avevano
più la struggente bellezza delle prime storie, oppure eravamo noi a essere
invecchiati e a non capire più questi eroi eternamente giovani.
CIP e CIOP (Chip and Dale). Personaggi della Banda
Disney, creati come antagonisti di Paperino, hanno in seguito avuto strisce per
loro conto e ottenuto molto successo, quali protagonisti di cartoni animati: Cip
è il furbo e Ciop lo spaccone.
CLARABELLA (Clarabelle Cow). Notissimo personaggio
della Banda Disney, nasce come eterna fidanzata di Orazio, il cavallo, che
all'inizio era compagno di avventure di Topolino, posto che in seguito prese
Pippo. In contrapposizione alla saggia Minni, Clarabella è fatua, quanto mondana
e propensa ai facili corteggiamenti, trascinata in situazioni tali che molte
volte costringono Minni e quindi anche Topolino a intervenire per salvarla.
CONAN IL BARBARO. Creato dalla fantasia dello
scrittore Robert E. Howard, Conan vive in un mondo di oltre dodicimila anni fa
abitato da popoli di varia stirpe.
CORTO MALTESE. È stato ampiamente trattato nel
Dizionario degli autori sotto la voce Pratt, suo creatore.
DAISY MAE. Bellissima e formosa, vestita con una
camicetta a pois, che a stento riesce a coprire un seno vistoso, e con un corto
gonnellino che mette in mostra un paio di gambe perfette, è la bionda moglie di
Li'l Abner, dopo esserne stata la fidanzata per 17 anni, dal 1935 al 1952. Daisy
Mae ha i capelli biondi e le forme tipiche delle attrici del cinema e ha un
figlio, Honest Abel, che è il ritratto vivente della salute. Malgrado il suo
prorompente aspetto di maggiorata è una moglie ingenua e dolcissima che non si
lascia sedurre da lusinghe e rimane fedele al marito. Fu creata da Al Capp per
reazione al tipo androgino della donna americana di quegli anni. Si può definire
l'antesignana di Marylin Monroe.
DALE ARDEN. Bruna e sinuosa, è l'avvenente
fidanzata di Flash Gordon. Il loro incontro avviene per caso: egli la protegge,
afferrandola per la vita, e la porta con sé sana e salva a terra sull'unico
paracadute dell'aereo che sta precipitando. Da quel momento ella diviene
compagna inseparabile di Gordon e lo segue in tutte le sue avventure, subendo
anche la concorrenza di bellissime donne di altri pianeti e suscitando ella
stessa la passione di Ming, imperatore di Mongo.
DENNIS THE MENACE. In italiano Dennis la minaccia,
biondo e con un grande ciuffo, vestito con una maglietta a righe e una
salopette, con la fionda sempre infilata nella tasca posteriore, Dennis ha tutte
le caratteristiche del bambino terribile, tanto che nelle traduzioni italiane, è
diventato di volta in volta Giantempesta, Gianni La Peste, fotó Tritolo,
l'Atomico Dennis e talvolta solo Pierino. Dennis ha tutte le peggiori qualità
del bambino tremendo: è egoista, prepotente, maleducato, disobbedisce e fa
dispetti. Saputello, è spesso difficile da sopportare per le sue monellerie
senza limiti. In fondo, però, è un simpaticone: con i suoi 6 anni scarsi, è già
un ometto furbo ed esuberante che nonostante tutti gli incidenti riesce sempre a
cavarsela senza troppi danni e i genitori, incapaci di punirlo, sono le sue
prime vittime. II disegnatore di Dennis è l'americano Hank Ketcham, che lo creò
nel 1950.
DIABOLIK. Le due sorelle Angela e Luciana Giussani
sono le creatrici di questo personaggio mascherato, che, nato nel 1962, ha
conosciuto un crescente successo, tra il pubblico adulto. Le stesse sorelle
Giussani così hanno scritto: «...è un uomo di una intelligenza fuori dal normale
e di una audacia che non conosce limiti, i suoi poteri sembrano soprannaturali,
infatti Diabolik è l'uomo dai mille travestimenti, con speciali maschere di
plastica di sua invenzione riesce a trasformare i lineamenti del suo volto...;
la sua compagna d'avventure è Eva Kant amante della ricchezza e in particolar
modo dei gioielli. II suo avversario tradizionale è l'ispettore Ginko... nella
maggior parte delle avventure Ginko riesce quasi ad arrivare a sconfiggere il
genio del male: Diabolik».
DIANA PALMER (in italiano Diana Palmesi). È la
fidanzata dell'Uomo Mascherato, di cui egli è innamoratissimo, e desidera
sposare per fame la madre del suo successore. Spesso va a trovarla negli Stati
Uniti, nascondendo il suo costume con un cappotto, un cappello e una grande
sciarpa. Anche Diana va spesso nella foresta a trovarlo e ogni volta viene
trascinata in una avventura dalla quale la salva l'eterno fidanzato. Al tempo
del suo esordio era una bella e giovane esploratrice, somigliante vagamente a
Barbara Stanwyck, che tirava addirittura di boxe.
DICK FULMINE. Creato da Carlo Cossio su testi di
Baggioli, nasce nel 1938, e la sua nascita fu favorita dal Minculpop, che non
fece più importare fumetti USA. Iniziò così l'autarchia anche nel fumetto. Di
fatto Dick Fulmine è un surrogato degli eroi polizieschi americani, seppure
graficamente rappresenti un antesignano di Bud Spencer.
DICK TRACY. Creato dal disegnatore Chester Gould,
apparve per la prima volta sul New York Daily News dell'1l ottobre del 1931,
secondo altre fonti sul Chicago Tribune del 12 ottobre del 1931, siamo comunque
nel 1931, negli usa, durante il periodo della recessione, quando i banditi
spadroneggiavano nelle grandi città, dediti al lucroso commercio di alcol (siamo
ancora negli anni del proibizionismo, e il consumo di alcolici era vietato),
all'organizzazione di case da gioco, e a tutte le attività illegali, che
finivano per pesare sulla situazione sociale ed economica degli Stati Uniti.
Spesso la polizia era complice dei gangster, ed ecco perché in quegli anni nel
cinema, nella letteratura e nel fumetto, trionfò la moda di raccontare le
avventure dei poliziotti onesti. Tra costoro la palma del migliore spetta a Dick
Tracy: il suo tratto somatico più appariscente era un profilo aquilino, un naso
leggermente a uncino e una mascella quadrata, che pareva tagliata con l'accetta,
era vestito di scuro, con un impermeabile chiaro e un cappellaccio calcato sulla
testa. Tra i suoi avversari si possono ricordare Faccia di Prugna, Tremolio,
Wormy, Rhodent, con il volto a forma di becco di uccello e Flattop, con la
faccia a forma trapezoidale. Recentemente è stato portato sullo schermo da
Warren Beatty. In Italia esordì su L'Illustrazione dei Ragazzi nel 1945,
ricomparve su Robinson nel 1947, per poi riapparire in anni più recenti su
Linus.
DRAGO. Creato nel 1945 dal meraviglioso Hogarth,
che allora disegnava Tarzan, Drago ebbe vita breve: durò infatti solo due anni,
tuttavia la perfezione raggiunta da Hogarth nel disegnarlo lo rende eterno e
troverà sempre posto in qualsiasi storia del fumetto. A metà tra Zorro e Rodolfo
Valentino, Drago è il discendente di una nobile famiglia argentina. E
impareggiabile nel cavalcare e nell'usare il lazo, come un gaucho della pampa;
provvisto di una maschera sugli occhi combatte un Barone nazista, Zodiac, il
quale ha in mente tremendi progetti politici, che, attuati, porterebbero il
mondo verso una nuova guerra. Inseparabile amico di Drago è Tabasco, divertente
e simpatico. Scrive Carlo Della Corte a proposito di Drago: «...le sue avventure
sono per più versi assai gradevoli. Non tanto per la meccanica dell'azione,
sempre precisa e avvincente, quanto piuttosto [...] esse ci fanno notare come
Hogarth sia sempre stato sfasato, come gusto, rispetto al mondo
contemporaneo...». Drago apparve in Italia prima su El Coyote poi suArdito e
infine fu riproposto da Eureka, in anni più recenti.
DYLAN DOG. «Certo sono felice - dice Tiziano Sciavi
- ma sono anche tanto preoccupato per il successo. Sento molto la
responsabilità.» Tiziano Sciavi è infatti il creatore di Dylan Dog, uno dei
fumetti che oggi in Italia va per la maggiore, e che conta ormai più di un
semplice successo: è un autentico fenomeno. Ottocentomila copie mensili di
tiratura, tra inediti e ristampe sempre in corso, non sono davvero poca roba.
Dylan Dog è un punto di convergenza per i lettori giovani delle più svariate
provenienze, che non solo lo acquistano e lo leggono, ma hanno qualcosa da
dirgli di sé, e dall'«indagatore dell'incubo» aspettano di apprendere qualcosa
di sé. Le lettere all'editore Bonelli per Dylan Dog sono più di 500 al mese. Se
quindi Tiziano Sciavi confessa di sentir molto la responsabilità è senz'altro
giustificato. Recentemente è uscito anche un film con Rupert Everett,
riconducibile a Dylan Dog.
ERNIE PIKE. Scrive Claudio Berberi a proposito di
questo personaggio: «...quando nel 1956 Hugo Pratt in Argentina inizia a
disegnare le storie raccontate da Ernie Pike, in collaborazione con Oesterheld,
i tempi, il clima politico, il polso dell'umanità sono ben diversi da quelli
odierni. Un po' dovunque si sta muovendo il rifiuto contro i moduli e le
convinzioni sui quali per decenni la mentalità comune si era formata, ma la
ribellione non era ancora tesa al punto di rottura...; collocate nel loro tempo
storico le tavole di Ernie Pike e le sue storie acquistano un significato
preciso: individuano la volontà a stare fuori da canoni abusati, da stereotipi
consolatori, da facili schemi manichei...». Pratt si ispirò alla figura del
corrispondente di guerra americano Ernie Pyle, ucciso dai giapponesi in una
isoletta del Pacifico a nord di Okinawa. In Italia apparve la prima volta sul
mensile S.gt Kirk.
ETA BETA (Eega Beeva). Creato da Bili Walsh e
disegnato da Al Levin nel 1947, Eta Beta è uno stranissimo personaggio dal corpo
magrissimo e dall'enorme testone, venuto dal futuro; quando parla, premette una
«p» a qualsiasi parola, è capace di predire il futuro e di leggere il pensiero.
Veste con un semplice gonnellino nero, nel quale sono tuttavia nascosti attrezzi
di ogni tipo, buoni per qualsiasi uso; dorme in perfetta posizione orizzontale
appoggiato a un pomo del letto, si nutre di naftalina ed è uno dei più popolari
personaggi della Banda Disney. In Italia apparve per la prima volta sul mensile
Topolino e ottenne un enorme successo.
EZECHIELE LUPO (Big Bad Wolf). È anche lui un
popolarissimo personaggio della Banda Disney. Apparve per la prima volta nel
1936, quale sleale lupo mannaro, costantemente impegnato a dare la caccia ai Tre
Porcellini. Inizialmente gli furono affiancati tre cattivi lupetti, che furono
poi trasformati in un solo Lupetto, di animo buono e amico dei Tre Porcellini,
sempre proteso a redimere il padre, ma inutilmente.
FANTASTICI QUATTRO. Creati da Stan Lee e Jack Kirby
nel 1961. In Italia furono pubblicati dall'editoriale Corno.
FEARLESS FOSDICK. Creato da Al Capp nel 1948, come
parodia di Dick Tracy (Fosdick ha la stessa mascella quadrata e lo stesso modo
di agire del famoso poliziotto di Gould), questo spassosissimo personaggio è
l'agente in borghese della polizia di una grande città americana. Gli vengono
affidati i casi più difficili e più antipatici, che però lui accetta di buon
grado, visto il suo attaccamento al dovere e alla giustizia. Da un imprecisato
numero di anni è fidanzato con Prudence Pimpleton, che sposerà, non appena avrà
il sospirato aumento di stipendio... In Italia le sue avventure o meglio le sue
disavventure apparvero su Linus. È probabile che il regista e il produttore
della serie La pallottola spuntata si siano ricordati in qualche modo dello
sfortunato, ma comicissimo Fearless Fosdick.
FLASH. Lontano parente di Superman e Batman, fu
creato da Harry Lampert e disegnato anche da Carmine Infamino, Gil Kane ecc.
Flash è dotato di super poteri. In origine egli era un chimico, noto con il nome
di Barry Allen, che, colpito da un fulmine, mentre lavorava nel suo laboratorio,
acquista una super velocità, tale da consentirgli di passare attraverso i muri.
Il suo costume è di colore rosso e quando deve i rasformarsi in Flash fa
scattare la molla di un anello che porta al dito: da lì scaturisce il costùme,
che a contatto con l'aria si espande e...
FLASH GORDON. Eroe creato da Alex Raymond. La prima
edizione italiana delle avventure di Gordon apparve su L'Avventuroso nel 1934.
Allorché il fassismo impedì l'importazione di fumetti americani, Nerbini affidò
a Giove Toppi la continuazione della storia e a Federico Fellini il compito di
scriverla. Trent'anni dopo i Fratelli Spada iniziarono la pubblicazione
cronologica delle avventure di Gordon in Albi di grande formato e di enorme
suggestione. Leggiamo l'introduzione al primo numero: «Cari amici lettori, ecco
a voi il primo fascicolo di Gordon... quando abbiamo iniziato la stampa di
questo numero e abbiamo visto gli addetti alle macchine, tutti giovanissimi,
leggere con avidità queste prime pagine di Gordon, abbiamo rivisto noi stessi,
quando, con il primo numero de L'Avventuroso facemmo la conoscenza di questo
stupendo personaggio. Il tempo è passato... ma ci è bastato vedere la gioia di
questi giovani per sentirei appagati». Le edizioni italiane delle sue avventure
furono e sono moltissime; è da ricordare quella in volume di Garzanti, nella
collana «L'Età d'oro del fumetto». Dal fumetto di Gordon negli anni Trenta
furono uatti diversi film, e tutti di buon successo, interpretati dall'atletico
Buster Crabbe. In anni recenti sono stati riproposti ai telespettatori con alto
gradimento. Oltre a Gordon ricordiamo Date Arden, l'Imperatore Ming, il dottor
Zarro, gli uomini falco ecc., personaggi che costituiscono uno dei gruppi più
riusciti della storia del fumetto.
FORTUNELLO E LA CHECCA (Happy Hooligan and Maud).
Creato alla fine dell'Ottocento dal disegnatore Frederick Burr Opper.
FRA' SALMASTRO DA VENEGONO. Creato nel 1966 da
Lunari, fu pubblicato su Linus: questo predicatore francescano del xii secolo è
protagonista di una feroce e vivace satira della società medioevale e non solo,
in quanto i riferimenti ai nostri tempi, seppur velati da sottile ironia, sono
piuttosto chiari.
FURIO ALMIRANTE. Creato da Carlo Cossio nel 1940,
fu ceduto da Carlo al fratello Vittorio, quando cominciò a disegnare Dick
Fulmine. È un pugile dotato di grande coraggio, protagonista di storie a sfondo
poliziesco.
GASTONE. Personaggio della Banda Disney, creato nel
1949 da Barks, è il fortunatissimo cugino di Paperino: dovunque si aggiri è
immancabile che egli si imbatta in un biglietto vincente della lotteria, in una
meravigliosa collana di perle o di diamanti. È un acerrimo rivale di Paperino,
cui tenta di portar via la fidanzata Paperina, ma se questi, malgrado la sua
tenacia e la sua testardaggine, perderà sempre nei confronti dei cuginastro
Gastone, almeno in apparenza, alla distanza il vero vincitore sarà proprio lui,
lo sfortunato, nonché umiliato Paperino
GESEBEL. Eroina del fumetto fantaerotico, creata da
Raviola sulla falsariga di Barbaiella, è regina del pianeta Virginia City,
popolato da prosperose ragazze corsare. Possiede un ampio harem di uomini, sui
quali si lancia bramosa pronunciando fatidiche parole come: «...mio bel
maschione...».
GIM TORO. Fu uno dei protagonisti del fumetto
italiano negli anni Quaranta e Cinquanta: robusto giovanotto, dalla forza
eccezionale, sempre vestito con una maglietta a strisce orizzontali, con un viso
vagamente rassomigliante a Tyrone Power, e un paio di baffetti, che sparirono
subito. Era un italo-americano che abitava a San Francisco e combatteva i
traffici illegali dei cinesi a China Town. Suoi compagni inseparabili erano: il
Greco, Bourionakis, un uomo colossale, e il Kid, con un berretto a visiera e il
suo inseparabile yo-yo. Nato nel 1946 per merito di Andrea Lavezzolo, ottimo
scrittore, e Edgardo Dell'Acqua, buon disegnatore.
GINO E GIANNI. Creati da Albertarelli, altri non
erano se non la versione autarchica di Cino e Franco.
GHIRIGHIZ. Creato nel 1965 da Lunari è un
cavernicolo protagonista di una striscia pubblicata su Linus. I comprimari di
Ghirighiz sono Hollocok, l'intelletuale, Wozzeck il contestatore pessimista,
Chicchevacche sfortunato stregone. La striscia è un capolavoro di umorismo
sofisticato.
GIUDICE MORRIS. Fece la sua apparizione nel 1945,
nella versione originale si chiamava Judge Wright le sue prime avventure furono
realizzate da Brent per il testo e da Wells per il disegno. La sua
caratteristica è di liberare all'estremo momento colui, che, considerato
colpevole, è invece innocente: allora lo vediamo salvare all'ultimo istante
dalla sedia elettrica un condannato a morte, individuare un assassino
insospettato, risolvere matasse sempre ultra-complicate. In Italia apparve per
la prima volta sul settimanale Robinson.
HENRY. Creato nel 1932 da Anderson per Saturday
Evening Post, è un ragazzino completamente calvo, con una testa di dimensioni
sproporzionate, in USA ha la stessa popolarità di Charlie Brown. In Italia
apparve su Paperino e dopo la guerra su vari periodici.
HOGART. Creato nel 1946 da Damiano Damiani, poi
affermato regista cinematografico, è un professore di fisica nucleare
dell'Università di Cambridge, protagonista di una storia, intitolata «Il mistero
dell'arciere», storia rimasta chiusa in un cassetto per anni e pubblicata solo
nel 1969 su S.gt Kirk.
HOWLAND OWL. E' il gufo della striscia di cui è
protagonista Pogo di Kelly. Gustavo Gufo, in italiano, è il filosofo della
compagnia, istruito e prolisso nei suoi lunghi discorsi, estremamente
presuntuoso, in quanto non ritiene che vi sia un argomento in cui egli non possa
dire la sua.
ISPETTORE WADE. Creato dalla fantasia di Edgard
Wallace e portato al fumetto da Lyman Anderson, è un abile ispettore di Scotland
Yard. In Italia è apparso per la prima volta nel 1935 in appendice ai romanzi
del Cerchio verde.
JIM DELLA JUNGLA. Creato nel 1933 da Alex Raymond,
anche fisicamente assomiglia all'Agente X9, ma la differenza sta nella diversa
conduzione delle sceneggiature che in X9 sono più particolareggiate, e non
soltanto, come avviene nella serie della Jungla, una scusa di base per le buone
illustrazioni o il ritmo esasperante che porta in ogni tavola il protagonista a
uno scontro, spesso a un corpo a corpo, con la belva di turno. I duelli
incredibili tra Jim della Jungla e le varie tigri hanno fatto storia, nel mondo
del fumetto, e a essi si sono ispirati molti altri disegnatori, sino a quando la
lotta fisica tra l'uomo e la belva non perse molto del suo fascino.
JIMMY OLSEN. È il giovane giornalista amico di
Superman. Nonostante sia sicuro che Clark Kent e Superman non siano la stessa
persona, in qualche occasione viene sfiorato dal dubbio, che Superman si
preoccupa di fugare immediatamente, riapparendo sotto forma del timido e
impacciato Clark.
JOE PALOOKA. È un campione di boxe creato negli
anni Trenta dal disegnatore Ham Fisher per il New York Minor, sempre pronto a
mettersi al servizio della giustizia: ha rappresentato per molti anni l'ideale
del tipo americano.
JOHNNY HAZARD. Creato nel 1944 da un allievo di
Milton Caniff, Frank Robbins, inizialmente risente di una certa dipendenza dal
maestro, tanto da essere scambiato per Terry e ancor più per Steve Canyon. Come
costoro Hazard è un pilota dell'aviazione USA che si è battuto con coraggio,
durante la seconda guerra mondiale; dopo di essa, pur facendo parte
dell'aviazione, lo troviamo in tutte le regioni del mondo o come agente segreto
o come poliziotto privato, sempre impegnato in imprese che richiedono audacia e
coraggio. La sua caratteristica comunque è quella di snidare e combattere
soprattutto gli agenti del Cremlino. In Italia è apparso con il nome di Johnny
Azzardo in riviste e in volumi a lui dedicati.
KINOWA. Creato da Esse Gesse, Sinchetto, Schettini
e Guzman, è un cacciatore di indiani, con una maschera verde e due corna. Dietro
questo travestimento si cela lo scout Sam Boyle, che in precedenza era stato
scotennato proprio dai pellerossa, ma era riuscito a sopravvivere. Suoi compagni
di avventura sono: Long Rifle, un vecchio scout armato di un fucile a canna
molto lunga e Silver Jack, figlio di Sam Boyle e di una indiana che, comunque,
per buona parte della storia ignora chi sia il padre.
KIT CARSON. Creato nel 1937 da Rino Albertarelli,
fu il primo eroe del fumetto western all'italiana. Si discostò notevolmente
dallo stereotipo dell'eroe del selvaggio West: intanto era vecchio e calvo,
inoltre possedeva un enorme paio di baffi spioventi. Era comunque, come tutti
gli eroi che si rispettino, imbattibile con i pugni e con la colt. Incontrò un
ottimo successo anche all'estero.
KIWI. Tenuto a battesimo da Hugo Pratt nel 1963,
successivamente fu curato da Loredana e Stelio Fenzo. Se in apparenza Kiwi può
sembrare un epigono di Tarzan, in quanto vive nella jungla ed è amico degli
animali, le analogie si fermano qui: infatti kiwi non ha la forza di Tarzan,
anzi, deve sopperire con l'intelligenza a questa carenza. Il fumetto molto
piacevole è forse conosciuto più all'estero che in Italia, dove è stato
pubblicato su S.gt Kirk e anche in volume.
KOINSKY. Scrive Oreste Del Buono su questo nuovo
eroe di Pratt: « ...Koinsky arriva all'avventura esotica dalla storia più
crudele. Dalle rare informazioni che ci fornisce vippiamo solo che è un polacco,
travolto dalla seconda guerra mondiale senza una vera idea e con tutti i
pregiudizi. Militando nell'irregolarissimo Long Range Desert Goup, si forma a
poco a poco una coscienza comportamentale, non sentimentale. Il sentimento è per
lui la resa dei conti con l'avversario che ha mancato alle regole, overro che si
è regolato come lui. Il fascino di Koinsky è, insomma, un poco sinistro, ma più
sincero. Il fascino dell'unico tipo di eroe che ormai possa esistere
nell'avventura esotica. Hugo Pratt è arrivato a concepirlo in un periodo di
diffidenza e di ripcnsimento nei riguardi di Corto Maltese... Koinsky riceve la
visita di un personaggio di Corto Maltese, del terribile Cush. È una visitazione
più che una semplice visita. Una visitazione con annunciazione. Cush si
riferisce sia pur sibillinamente a Corto Maltese. Come va inteso il riferimento
di Cush? E' una riaffermazione della sovranità del marinaio solitario tra i
personaggi di Pratt? O un passaggio di consegne? Vedremo».
KRIMINAL. Creato nel 1964 da Max Bunker, Luciano
Secchi, autore dei testi e da Magnus. Roberto Raviola. È un personaggio dei
fumetti neri, nati in Italia con Diabolik, un micidiale assassino sempre
contrastato dall'ispettore di Scotland Yard, Miltoui. Nel 1966 fu realizzato in
film, con l'attore Glen Saxon nella parte di Kriminal.
KRAZY KAT. Creato da Herriman, per New York
American Journal è considerato uno dei più poetici fumetti di tutta la storia di
questo genere. I protagonisti sono il gatto/gatta Krazy Kat e il topo Ignatz il
quale, mentre Krazy cerca di esprimergli il suo affetto, gli/le lancia un
mattone sulla testa.
LI'L ABNER. E' il protagonista delle storie scritte
da Al Capp, uno dei più geniali autori di fumetti di tutti i tempi. Li'l è un
giovanotto bello, alto e muscoloso, rozzo e ignorante, è dotato tuttavia di quel
buonsenso tipico dei contadini che lo salva in numerose circostanze. Tra l'altro
ha poca voglia di lavorare e ama al contrario le grandi mangiate: bisteccone di
maiale, torte di zucca ecc. In Italia è apparso su Linus.
LINUS. È uno dei protagonisti dei Peanuts creati da
Schulz. Fratello di Lucy, è particolarmente nevrotico ed esce dalle sue crisi
ciucciandosi il pollice e stringendosi alla sua amata coperta di cui non può
fare assolutamente a meno. Ha il culto del Grande Cocomero, che nella notte di
Halloween, l'ultima sera di ottobre, premia i suoi più fedeli seguaci. In Italia
ha prestato il suo nome al più famoso mensile di fumetti, nato nel 1965.
LITTLE NEMO. Creato nel 1905 da Winsor McCay,
apparve per la prima volta sul supplemento domenicale del New York Herald:
ottenne un successo travolgente non solo tra i giovani. Inoltre le sue splendide
storie a colori sono tra quelle disegnate meglio di tutti i tempi, anche se ci
troviamo agli albori del fumetto. Ogni notte questo delizioso bambino viene
trasportato in sogno nell'immaginario Slumberland, dove vive magiche avventure,
sullo sfondo di preziose sceneggiature Liberty. In Italia fu fatto conoscere
dall Corriere dei Piccoli che lo ribattezzò con il nome di Bubi. In anni più
recenti Garzanti ha pubblicato un libro che riproponeva in formato naturale
alcune tavole delle avventure di questo bambino, che merita un posto di
prestigio accanto alla Alice di L. Carroll.
LITTLE ORPHAN ANNIE. Creata nel 1924 da Harold
Gray, è da quell'anno che questa orfanella con il suo cane Sandy vaga per gli
USA, vivendo storie drammatiche e in qualche caso anche poliziesche, venendone
sempre a capo. Scrive Roberto Giammanco a proposito dell'eroina del Chicago
Tribune: « ...il segreto di questo personaggio, in apparenza tanto poco
eccezionale, è nella staticità ieratica che lo permea e ne fa l'archetipo, il
presupposto, per attingere alla profonda, misteriosa spiritualità
dell'immutabile e dell'eterno».
LONE RANGER. La caratteristica, forse unica, di
questo personaggio è quella di essere nato per una trasmissione radiofonica e di
essere passato poi al fumetto, seguendo in certo senso il percorso inverso di
tanti suoi colleghi. Nel 1939, disegnato da Flanders fece la sua comparsa sulle
praterie delle strip. E' un eroe mascherato che usa solo pallottole d'argento e
con il suo fido amico, l'indiano Tonto, forma una coppia perfetta, temuta da
tutti i banditi del Texas. In Italia fu ribattezzato di volta in volta:
Cavaliere Nero, Re della Prateria, Il Solitario della Foresta, Cavaliere
Solitario. Una curiosità: il suo grido di battaglia «Hi-yo Silver away» fu
adottato dai marines americani durante la seconda guerra mondiale.
LUCY. Sorella di Linus e amica di Charlie Brown,
anche lei è una creatura dei Peanuts di Schulz. Lucy Van Pelt è una ragazzina
scorbutica, irragionevole, possessiva, bisbetica, arrogante e diffidente. Con il
suo senso pratico che va al di là di qualsiasi sentimentalismo è la tortura di
Charlie Brown: infatti per lei il bambino con la testa tonda è la
personificazione della stupidaggine e non perde l'occasione per farglielo
capire. Irride sempre ai suoi racconti, è saputella, ma anche ignorante, furba e
ingannevole. Ha tuttavia un punto debole: ama non riamata il pianista Schroeder
e passa lunghe ore appoggiata al suo pianoforte ad ascoltarlo. Allestisce ogni
tanto un chiosco di psichiatra, il cui cliente più affezionato è Charlie Brown.
Per Giammanco: «...Lucy è lo spirito acquisitivo fatto carne e sangue, il
prodotto quantitativamente insuperabile del narcisismo collettivo». In Italia è
apparsa su Linus, oltre che in innumerevoli libri dedicati ai Peanuts.
LUISA LANE (Lois Lane). E' la giornalista
innamorata di Superman, di cui non conosce l'identità segreta, ed è invece
corteggiata, senza alcun risultato da Clark Kent (Superman appunto).
MAGO WIZ (The Wizard of Id). Creato nel 1964 da
Parker e Hart è l'unico abitante del reame di Id che ha una sua personalità e
può infischiarsene del terribile nanetto re di Id. Così Fruttero e Lucentini:
«...via via il Mago Wiz si andava conquistando un posto nel mondo e il mondo
cambiava..., la magia è ridiventata, se non proprio rispettabile, per lo meno
frequentabile...; non è qui il luogo per giudicare o interpretare questo
fenomeno, che tocca, sembrerebbe, tutto il mondo civile; ma vale la pena di
quanto paradossale sia, di riflesso, la situazione del Mago Wiz, figlio della
praticità e della ragione, destinato poi a reggersi sull'estro inventivo dei
suoi creatori, e che oggi si trova a impersonare in qualche modo lo spirito del
tempo e a godere di tutti i vantaggi di una moda di dimensioni
internazionali...». In Italia il Mago Wiz è apparso su Linus e su Il Mago, oltre
che in numerosi libri, tutti di grande successo sia di pubblico sia di critica.
Va comunque rilevato che il vero esordio del Mago Wiz in Italia è quale
appendice dei romanzi di Urania, editi da Mondadori.
MANDRAKE (Mandrake The Magician). La sua prima
avventura (nella quale esordisce alla 17a vignetta) iniziò sul New York American
Journal dell'11 giugno del 1934. Scrive Carlo Della Corte su Mandrake: «...la
levità, la grazia di Mandrake, personaggio ottimista, aereo, sorridente persino
fatuo, con quell'abbigliamento da avanspettacolo e quel servitore negro e
obbediente sempre alle costole, degno di un principe del deserto, irrompe con
tutta la sua freschezza nella prima delle sue avventure: "L'Uomo del Mistero".
Phil Davis ci appare ancora esitante, il suo disegno ha una stilizzata e
approssimativa eleganza, si sente che la penna non è soddisfatta, che Mandrake
ha una faccia da definirsi. Eppure il fascino di Phil Davis è tutto o quasi in
queste prime avventure, in cui resta lontano il realismo, al quale si
approssimerà per gradi più tardi».
MAXMAGNUS. Creato da Secchi e Raviola, è il re di
un immaginario regno nel quale esercita un potere assoluto e domina su un popolo
di straccioni e schiavi. Suo consigliere privato e suo braccio destro è
l'Amministratore fiduciario, uno spregevole individuo, che forse è anche
peggiore del re.
MINNI(Minnie). Personaggio della Banda Disney, è
l'eterna fidanzata di Topolino. Apparve per la prima volta in un cartone animato
nel 1928 e successivamente passò ai fumetti. Fiduciosa e paziente attende il suo
avventuroso fidanzato, sentendosi raramente trascurata, talvolta lo tradisce,
seppure platonicamente, con il gagà di turno. Inizialmente era un personaggio di
una certa rilevanza nel fumetto, tanto che TopoIino meditava per lei il suicidio
per amore, attualmente si può considerare una presenza del tutto scialba.
MISS LACE. Creata da Milton Caniff nel 1942, è la
protagonista delle strisce militari raccolte sotto il titolo «Male Call». È una
formosa ragazza vestita con abiti attillati e molto scollati, una vistosa
pin-up, insomma, selvaggia e spregiudicata, anche se solo in apparenza.
MISS PEACH. Creata nel 1957 da Lazarus è
l'insegnante di una classe frequentata solo da un gruppo di turbolenti e
arroganti bambini contestatori, che con le loro domande, ora irriverenti, ora
faziose, ora sciocche, interrompono sempre l'insegnamento ili Miss Peach,
criticando il mondo di oggi.
MUNRO. È uno dei primi personaggi creati da Feiffer
ed è anche forse il più paradossale. Nasce nel 1951 ed è un bambino di 4 anni,
che per un errore dei burocrati, viene chiamato alle armi. È protagonista di una
amara satira politica, che si scaglia contro gli USA razzisti e conservatori: il
personaggio è la diretta conseguenza di una società disumanizzata e nevrotica.
MUTT E JEFF. Apparvero sul Chronicle di San
Francisco nel 1907. Uno, Mutt, allampanato è un assiduo frequentatore degli
ippodromi, l'altro Jeff, di bassa statura e dal carattere bislacco, diviene suo
amico inseparabile, combinandone di tutti i colori. In Italia sono apparsi su
Eureka.
NARDA. Onesta bruna bellezza, probabilmente di
discendenza mitteleuropea, si incontra, con Mandrake nel secondo episodio delle
avventure del celebre Mago e da allora diviene la sua eterna fidanzata. In
Italia, quando apparve per la prima volta si chiamava Daran, che poi altro non è
se non l'anagramma di Narda.
NEUTRON. Creato da Crepax, come protagonista della
storia pubblicata su Linus, si è visto togliere il suo ruolo dalla partner
Valentina! Neutron è comunque uno scienziato, che si nasconde sotto le sembianze
del critico d'arte Philip Rembrandt. E dotato ili poteri medianici straordinari:
con il suo sguardo può provocare una paralisi totale, ma temporanea. Il suo
merito maggiore è tuttavia quello di avere introdotto nella storia del fumetto
la meravigliosa Valentina.
NONNA PAPERA (Grandma Duck). È una simpatica
vecchia che abita in campagna e che amministra una fattoria, divertendosi a
cucinare torte gustosissime; quando è necessario un saggio consiglio è il punto
di riferimento e il rifugio di tutta la banda dei Paperi. Fa naturalmente parte
della grande famiglia Disney.
OLIVIA (Olive Oyl). Creata nel 1919 da Segar, fu
per dieci anni la protagonista della striscia «The thimble Theatre», fino a
quando lo stesso Segar non creò Braccio di Ferro, che divenne l'incontrastato
eroe dello strip e Olivia la sua eterna fidanzata. Rimprovera a Braccio di Ferro
le sue rudi maniere, però, se necessario, anche lei è pronta a menare le mani.
ORAZIO (Horace Horsecollar). Personaggio della
Banda Disney e comprimario nelle prime avventure di Topolino, sostituito poi in
questo ruolo da Pippo, è anche fidaniato di Clarabella.
PAPERINA (Daisy Duck). Personaggio della Banda
Disney, creata dal disegnatore Al Taliaferro, è l'eterna fidanzata di Paperino.
Ha una mentalità tipicamente borghese e ama frequentare la buona società; in
qualche modo il pasticcione Paperino le manda all'aria i suoi sogni di gloria e
allora Paperina si vendica, facendolo ingelosire con Gastone.
PAPERINO (Donald Duck). E' il personaggio più
simpatico e più «umano» della Banda Disney: all'inizio aveva un aspetto diverso
da quello attuale ed era presente nelle storie di Topolino solo come
comprimario. Fisicamente era più magro, con il collo più lungo, in pratica
assomigliava di più a un papero. Nel 1947 Barks caratterizzò in modo definitivo
il carattere e il fisico di Paperino, rendendolo a sua volta protagonista, come
Topolino, di storie sue. Creò anche diversi comprimari: Paperon dei Paperoni, i
nipotini Qui, Quo, Qua, Gastone, Archimede Pitagorico, Nonna Papera. In Italia
Paperino compare la prima volta nel 1937 ed è subito successo. Una brillante
équipe di disegnatori e sceneggiatori italiani crea le sue storie, che vengono
pubblicate nel nostro paese, e in molti casi anche esportate in Europa e qualche
volta negli USA.
PAPERON DEI PAPERONI (Uncle Scrooge). Creato nel
1947 da Barks è un altro personaggio della Banda Disney, che insieme a Paperino,
ha acquisito nel tempo spessore psicologico e importanza nelle storie, tanto da
divenirne spesso protagonista assoluto. Barks si ispirò all'usuraio Ebenez
Scroogle del Cantico di Natale di Dickens, quando creò Paperone. È un anziano
multimiliardario, estremamente tirchio, che piange quando deve spendere anche un
solo cent, continuamente in lotta con la Banda Bassotti che vuole svaligiargli
la casa-cassaforte. A volte ricorda con nostalgia il tempo dei pionieri, quando
lui stesso era cercatore d'oro nel West. Benché tiranneggi Paperino, chiede
continuamente il suo aiuto nelle avventure più difficili, che in alcuni casi
terminano con uno slancio generoso «da parte di quel taccagno dello zio
Paperone».
PAT, PINKY e MOLLY ovvero RADIO PATTUGLIA. Nel 1934
il soggettista Eddie Sullivan e il disegnatore Charlie Schmidt crearono i tre
inseparabili personaggi di Radio Patrol: il sergente Pat, un ragazzone, al quale
non manca il rude coraggio del provinciale, arruolatosi in polizia, l'ingenuo,
ma intraprendente giovanissimo Pinky, la leggiadra Molly, che attenderà invano
che da tante avventure vissute insieme possa scattare finalmente la molla per il
matrimonio allo schivo Pat. Le vicende di Pat e dei suoi inseparabili amici si
snodano troppo spesso su canovacci fissi anche se i campioni di quella umanità
reietta e nolente che agiscono sullo sfondo finiscono per diventare i veri
protagonisti della storia. In Italia Radio Pattuglia esordì, solo qualche mese
dopo che in America, su L'Avventuroso nell'ottobre del 1934.
PECOS BILL. Creato da De Vita, Paparella e Martina,
biondo con la frezza nera è un leggendario eroe del West, nemico della
disonestà. Non porta pistole e per battere i suoi nemici usa il lazo, che
maneggia con rara abilità, vive nel Texas che percorre con il suo cavallo
Turbine. Compagni delle sue avventure sono Dawy Crockett, per metà vestito bene,
per l'altra metà vestito da straccione, e Penna Bianca, nonché due bellissime
ragazze: la dolce Sue e la spigliata Calamity Jane. Insieme a Tex Willer è il
personaggio più famoso dei fumetti western italiani.
PETE THE TRAMP. Creato nel 1932 da Russel per New
YorkAmerican Journal, è un astuto e simpatico barbone, ma essendo nato
sfortunato, c'è sempre un poliziotto pronto ad arrestarlo. È comunque un eterno
e spensierato vagabondo che lotta con tutti i mezzi per sottrarsi a quello che
lui ritiene il peggiore dei mali: il lavoro. In Italia apparve per la prima
volta nel 1933 su Rintintin, con il nome di Saltafossi.
PICCOLO RE. Creato nel 1932 dal disegnatore Otto
Soglow per New Yorker Magazine, come protagonista di una serie di semplici
tavole, due anni dopo fu trasferito nei fumetti. Accolto inizialmente con
indifferenza, in seguito, quando il surrealismo di base fu capito dai lettori,
ebbe un grande successo. In Italia è apparso su varie testate e anche in volume,
riscuotendo sempre il favore dei lettori.
PICCOLO SCERIFFO. Nasce nel 1948, è un ragazzo di
12-13 anni, creato dall'editore Tristano Torelli, da Gianna Anguissola, che curò
le sceneggiature e dal disegnatore Zuffi. I suoi compagni di avventura sono il
simpatico Garret e l'agente federale Piggie. Suo nemico è Jamaica Jim, assassino
di suo padre.
PIETRO GAMBADILEGNO (Peg-Leg Pete). Personaggio
della Banda Disney è l'acerrimo nemico di Topolino, il quale tuttavia riesce
sempre a sconfiggerlo e a porre fine alle sue malefatte. Per vendicarsi,
Gambadilegno molte volte rapisce Minai, ma anche in questo caso giunge il
liberatore Topolino. In Italia gli è stata affiancata una compagna: Trudy.
PIO PEN. Personaggio dei Peanuts, che rifiuta
ostinatamente di lavarsi, per una sua deliberata scelta di vita, scelta quindi
di ribellione alla società e alle convenzioni preordinate dalla civiltà dei
consumi.
PIPERITA PATTY. Personaggio dei Peanuts introdotta
da Schulz nel 1966, diventa amica di Charlie Brown, da lei sempre chiamato
Ciccio, per la comune passione del baseball. Inoltre, Piperita è perplessa di
fronte all'identità di Snoopy, che considera «il più buffo bambino che abbia
conosciuto».
PIPPO (Goofy). E' uno dei più simpatici personaggi
della Banda Disney: diviene grande amico di Topolino, sostituendo Orazio, e
naturalmente anche suo partner nelle migliaia di avventure che Topolino
affronta. Con il tempo ha cambiato aspetto fisico, ma non il carattere:
inizialmente era vestito con gilè e un cappellaccio a cilindro, successivamente
si presentava vestito di tutto punto, anche se un po' malmesso. Al contrario la
ingenuità di base e il suo buon cuore non hanno limiti. E divenuto protagonista
di storie completamente dedicate a lui e alle sue avventure. Ultimamente suIla
falsa riga di Superman, è nato Superpippo, che è un Pippo dai poteri
extra-normali.
PIPPO E LALLA. Creati da Walker, lo stesso autore
della striscia di «Beetle Bailey», sono due giovani sposi che appartengono alla
media borghesia americana. Attraverso le loro vicende si intravedono i problemi
che assillano le famiglie USA: il matriarcato, lo snobismo, in qualche caso la
meschinità della donna americana, il tutto con garbato umorismo.
PIPPO, PALLA e PERTICA. Sono tre inseparabili amici, creati da Jacovitti nel
1940, la loro prima avventura fu pubblicata su Il Vittorioso ed ebbe un grande
successo, si intitolava «Pippo e gli inglesi»; insieme a loro c'è il fido cane
Tom. Non manca mai nemmeno il loro acerrimo nemico tutto nero Zagar e
l'arcipoliziotto Cip, che immancabilmente ripete: «Lo supponevo».
PLUTO. È il personaggio della Banda Disney, che, con gli anni, non ha mutato
molto le sue caratteristiche originarie, quelle cioè di essere il fedele cane di
Topolino. Solo che adesso è protagonista di qualche storia, anche senza il suo
padrone.
POGO. E' un giovane e grazioso opossum, ospitato nella striscia di
Kelly, che aveva come protagonisti l'alligatore Alberto e il ragazzino
Bumbazine. In breve tempo Pogo divenne il protagonista della storia, sia perché
Kelly aveva rimescolato le carte, sia per suoi meriti personali. Pogo è divenuto
anche oggetto di studio da parte di sociologi e psicanalisti, che cercano di
carpire il significato delle avventure degli animali della palude. Ciò che
accomuna gli interpreti della striscia è la lingua, l'«okefenokiano», una sorta
di dialetto estroverso, brulicante di sorprese grammaticali, e di storpiature
lessicali, dove l'estro di Kelly si scatena con funambolici giochi di parole,
acrobatici ritagli nello slang, gustosi intrecci allitterativi e ogni sorta di
convulse metafore gergali. Pogo rappresenta Kelly stesso e il suo pensiero. In
Italia è apparso su Linus e anche in libri, sempre accolto da un buon successo,
anche se nella traduzione non si possono cogliere quei deliziosi passaggi
linguistici.
POLDO SBAFFINI (Wellington Wímpy). E' uno dei partner di Braccio di Ferro:
sua unica e ostante preoccupazione è quella di mangiare il più possibile: è
infatti un divoratore di hamburger.
PRINCIPE VALENTINO (Prince Valiant). Il mito dei cavalieri della Tavola
Rotonda rivive in una serie di storie a fumetti, creata nel 1937 da Harold
Foster, che prima aveva di, grato le avventure di Tarzan. Il protagonista di
questa striscia è il principe Valentino o Valiant, figlio del re di Thule
Aguar, costretto ad abbandonare il trono a un usurpatore e a cercarsi altrove
una nuova patria: le avventure si susseguono alle avventure e, quando è ormai un
baldo giovanotto, decide di diventare cavaliere, lasciando il padre per
raggiungere Camelot. Valentino conosce così re Artù, la regina Ginevra, il
Mago Merlino e tutti i cavalieri della famosa tavola: Lancillotto, Gawain, Tristano, Percival. Si innamora della regina Aleta, che abita in una misteriosa
isola delle nebbie, e la sposa, dopo aver girato il mondo, si spinge fino al
Santo Sepolcro a Gerusalemme, poi in Italia, al di là delle Colonne d'Ercole,
addirittura in America settentrionale, e dopo aver riconquistato il Regno di
Thule ha un figlio da Aleta. Il disegno è caratterizzato da un realismo di
prim'ordine, incredibilmente minuzioso nei particolari. In Italia è da ricordare
la bellissima edizione delle avventure di Valiant, curata dai Fratelli Spada,
che uscì nel 1965.
QUI, QUO, QUA (Huey, Dewey, Louie). Sono i tre
nipotini creati da Barks, che si vanno ad aggiungere agli altri personaggi della
Banda Disney; chiamano zio sia Paperino sia Paperone, seguono i consigli del
Manuale delle giovani marmotte e molte volte con la loro saggezza e il loro
buonsenso tirano fuori dagli impicci entrambi gli zii.
RAFF. Creato da Guerri per i testi e da Vittorio
Cossio per il disegno, esordì nel 1944 sul settimanale Giramondo: richiama alla
memoria per le avventure Flash Gordon e per la fisionomia Dick Fulmine. Comunque
le sue storie ebbero un certo successo, tanto che sono state riproposte anche in
anni recenti.
REBO. Creato da Zavattini e disegnato da Scolari,
su sceneggiature di Pedrocchi, è il capo dei saturniani che combatte il vecchio,
ma coraggioso professor Marcus nella serie «Saturno contro la Terra». In tempi
relativamente recenti gli episodi scritti da Zavattini sono stati pubblicati
sull'Almanacco 1969 di Linus.
RIP KIRBY. Remington Kirby, detto più brevemente
Rip, è un investigatore evidentemente benestante, sempre vestito
impeccabilmente, sia in abito sportivo, sia in abito di società, accanito
fumatore di pipa, provvisto di occhiali da miope, è il quarto personaggio creato
da Alex Raymond nel 1946.
ROBIN MALONE. Creata nel 1967 da Lubbers è
un'attraente bionda che, dopo essere rimasta vedova, ha preso in mano il grande
complesso industriale del marito. Pur essendo molto corteggiata, resta
sentimentalmente legata al marito scomparso, il che non le vieta di tuffarsi in
avventure mozzafiato, con il suo simpatico cane San Bernardo, Brandy.
ROMANO IL LEGIONARIO. Creato da Kurt Caesar, di
origine tedesca, ma naturalizzato italiano, noto anche con il nome di Cesare
Avai, apparve nel 1938 su Il Vittorioso. Dopo aver combattuto nella guerra
civile spagnola, come pilota dell'aviazione fascista italiana, quando poi
l'Italia entra in guerra, ritorna in patria, dapprima come combattente sui
sommergibili, successivamente come combattente di terra. Fu insomma il più
completo eroe dell'Italia fascista, personificazione dell'italiano fiero delle
sue tradizioni millenarie. Caesar eccelse nel disegno delle armi e anche nella
stesura delle trame.
SATANIK. Creata da Secchi e Raviolo nel 1965, è la
versione femminile di Kriminal. Anche se appare come una bionda formosa, questa
sadica assassina è una laida vecchia, che, grazie a una pozione magica, è
diventata bella. Vi è nelle sue storie anche un pizzico di erotismo.
SAD SACK. Creato nel 1944 da Baker per il
settimanale dell'esercito, Yank, è un soldato ingenuo, sempre assonnato, vittima
predestinata degli scherzi dei commilitoni. Fu interpretato sullo schermo da
Jerry Lewis.
SALLY. E' la sorellina di Charlie Brown, ingenua e
candida, non ama molto lo studio, soprattutto la matematica. Ha, inizialmente
almeno, una infatuazione per Linus. In Italia è apparsa sui Peanuts, pubblicati
su Linus.
SCHROEDER. Altro personaggio dei Peanuts, è il
pianista, grande ammiratore di Beethoven, talvolta pone sul pianoforte un
mezzobusto del grande compositore. È tormentato da Lucy, che è innamorata di
lui, ma senza speranza, in quanto Schroeder è preso solo dalla sua musica.
SCIUSCIA'. Quando l'Italia stava risollevandosi
dalle rovine dell'ultima guerra, nel gennaio del 1949 nasceva Sciuscià, il cui
vero nome era Nico, creato da Torelli e Anguissola, per i testi, e disegnato da
Paludetti, Buffolente e Tacconi. La prima avventura vide impegnato Nico,
Sciuscià, quale collaboratore del servizio segreto alleato, coadiuvato dai suoi
amici: Pantera e Fiammetta. Successivamente le sue avventure si sposteranno in
Asia, in America e in Africa.
SELENE. E' stata la prima imitazione italiana di
Barbarella, creata nel 1965 da Rostagno. La bionda Selene, che ha avuto vita
breve, tra le tante eroine fantaerotiche, di solito ninfomani, sadiche e così
via, è la meno volgare. Naturalmente il modello cui si sono ispirati gli autori
è Brigitte Bardot.
SERGENTE KIRK. Creato da Hugo Pratt nel 1953:
quando era in Argentina, Kirk era un serpente dell'esercito americano che, dopo
la strage di Pueblo Negro, decide di disertare in nome della giustizia, per lui
più sacra del suo dovere di militare. Stringe un batto di sangue con Maha della
tribù dei Tchatooga e dividendola sorte di un popolo, votato alla distruzione.
S.gt Kirk è diventato anche il nome di una rivista di fumetti molto apprezzata
dagli amatori e pubblicata a Genova dall'editore Ivaldi.
SHEENA. Creata nel 1939 questa bionda, svestita e
flessuosa regina della jungla, merita un suo preciso posto in una storia di fumetti, perché, oltre a essere stata la
prima Tarzan al femminile, è stata anche la prima protagonista di un fumetto
che puntava decisamente sull'erotico. In Italia è apparsa, in vesti meno
succinte, su Jumbo negli anni 1949-'50.
SIGNOR BONAVENTURA. Creato nel 1917 dall'attore Sergio Tofano, che firmava
con lo pseudonimo Sto. Tofano raccontò che inventò Bonaventura in
contrapposizione allo sfortunato Fortunello. Fu pubblicato con grande successo
su!! Corriere dei Piccoli.
SKIPPY. Può essere considerato un Charlie Brown degli
anni Trenta. Le sue storie si svolgono in un cortile. E' famoso soprattutto
perché il suo personaggio fu portato anche sullo schermo.
SNIFFY. Creato da Fett, è un simpatico cagnolino parlante, buono e sempre
sorridente, molto popolare negli usa. In Italia, dopo una fugace apparizione
negli anni Trenta, fu ripreso più recentemente da Eureka, anche con un certo
successo.
SNOOPY. E' il cane di Charlie Brown, che nel tempo ha acquisito sempre più spazio
nell'ambito dei Peanuts, divenendo egli stesso protagonista di svariate
avventure. Inoltre ha anche cambiato fisionomia rispetto alle prime storie,
assumendo un aspetto, se così si può dire, quasi umano, tanto che Piperita lo
considera un buffo bambino. Di volta in volta Snoopy è sul suo caccia, Sowpith
Camel, per dare battaglia al Barone Rosso, altre volte è un abile detective,
oppure si identifica in qualche altro animale. Oltre ad apparire su Linus, ha
avuto per qualche tempo una testata tutta sua. È anche il protagonista di
numerose storie pubblicate in libri.
SOR PAMPURIO. Altro personaggio de Il Corriere dei Piccoli fu creato nel 1929
da Bisi. E' sempre in cerca di un nuovo appartamento, perché ogni volta che ne
trova uno di suo gradimento, è costretto ad andare via per i guai combinati in
genere da una maldestra servetta.
SPIRIR. Scrive Carlo Della Corte su Spirit: «...che qualcuno nasca morendo
resta un'ipotesisi sorretta dalla speranza... eppure Spirit incarna questa
speranza. Il suo personagpio nasce nel momento stesso in cui viene dato per
morto. "Mi pensate morto? Ebbene sfrutterò questa situazione. Mi fingerò un
Lazzaro risorto, uno spirito, che attuerà la Nemesi incombente sui fuorilegge. Avrò per casa un cimitero, sarò un
incrocio tra un poliziotto in carne e ossa e il Conte Dracula." ..si direbbe
che perfino lo sviluppo esterno delle strip di Eisner, il creatore di Spirit,
obbedisca a questo ritmo sciolto, a questa che vorremmo chiamare una provvida
assenza di rime. Eisner, arrivato al suo fumetto, quasi per caso, lo sganciò
nel 1942, per andarsene in guerra, lasciandolo manipolare da altri disegnatori
come Kirby e Simon. Se lo fece restituire nel 1945, ci giocò sopra, cambiandone
alcuni elementi, lo mandò al diavolo nel 1950 per rimettergli le mani addosso
nel 1966..., forse anche per questo Spirit è leggero, svagato, folletto in carne
e ossa, appare, scompare, riappare sulle pagine dei giornali senza per questo
perdere la stima dei suoi fan».
STEVE CANYON. Il tenente colonnello Stevenson
Burton Canyon, detto più brevemente Steve Canyon, fu creato nel 1947 da Milton
Caniff. È un uomo di bella presenza, sui 35 anni, con occhi azzurri, un
considerevole fascino, e una particolare predisposizione al pericolo. È un
aviatore, un gentiluomo poliglotta e convinto della propria intelligenza. Per
capire e approfondire la straordinaria personalità di questo personaggio dei
fumetti o meglio personaggio tout court, rimandiamo al libro di Umberto Eco,
Apocalittici e integrati, dove il grande semiologo, in una quarantina di pagine,
offre un'ermeneutica dell'eroe Steve Canyon del tutto completa e significativa,
unica nella storia del fumetto, cui noi e anche altri nulla potremmo aggiungere.
Tra i comprimari possiamo ricordare: Happy Easter, un vecchietto che sembra
rapito a un film western di Ford, la diabolica Madame Lynx, la graziosissima
Miss Mizzou, chiaramente ispirata a Marylin Monroe, la bellissima agente
comunista Capitan Squalo, la fatale principessa Snowflower. Steve Canyon ha
naturalmente combattuto in Corea e in Vietnam.
SUBMARINER. Creato nel 1940 da Everett è il
Principe Namor, un gigantesco tritone umanizzato e dotato di una grande forza,
nemico giurato del mondo terrestre, dopo che il suo regno sottomarino era stato
distrutto da una violenta esplosione. Scomparso nel 1949, risuscitò nel 1965
disegnato da Kirby e scritto da Stan Lee.
SUPERMAN. Creato dallo scrittore Jerry Siegel e dal
disegnatore Joe Shuster, apparve per la prima volta nel giugno del 1938.
TARZAN. Creato nel 1914 dallo scrittore Edgard Rice
Burroughs, fu trasferito nel fumetto, quindici anni dopo, disegnato da Harold
Foster, il quale lo lasciò a Burne Hogarth, quando egli si dedicò a Valiant.
TERRY LEE. Creato nel 1934 da Milton Caniff, Terry
appare per la prima volta a 12 anni, con una maglia a righe orizzontali e i
pantaloni alla zuava, sul quotidiano Chicago Tribune, in un fumetto ambientato
in Estremo Oriente. Sarà la serie di «Terry e i Pirati» che rappresenta uno dei
tanti esempi di fumetto nato per i ragazzi, e si trasforma via via in fumetto
per adulti. A un certo punto, mentre si snodano le sue avventure nei mari della
Cina, lo ritroviamo giovanotto a combattere nell'esercito USA contro i
giapponesi nell'ultima guerra, come pilota dell'aviazione americana. Finita la
guerra Caniff abbandonò Terry per creare Steve Canyon e Terry passò a Wunder, il
quale fece agire Terry, ormai diventato alto ufficiale dell'aviazione USA, in
Corea e poi in Europa, durante la guerra fredda. In Italia Terry è apparso sia
su L'Avventuroso, sia su La Risata. Successivamente fu il benemerito S.gt Kirk a
riproporne le interessantissime avventure. Sempre in Italia sono stati
pubblicati numerosi volumi delle sue vicende.
TEX WILLER. Creato da Gian Luigi Bonelli e da
Aurelio Galleppini, apparve in albi settimanali a partire dal 1948.
TIN TIN. Creato nel 1929 dal disegnatore George
Rémi, che si firma Hergé, è protagonista di avventure nel mondo intero,
accompagnato dal suo cagnolino Milou e dai Gemelli Dupont e Dupond.
TOPOLINO. Primo grande personaggio della Banda
Disney, nacque nel 1928. Fece il suo esordio in un film di animazione intitolato
Plane Crazy. Solo nel 1930 fu trasferito nei fumetti: intorno a lui nacquero via
via altri personaggi: Minni, Pippo, Pluto, Orazio, Clarabella, Gambadilegno. Con
il tempo Topolino ha mutato non solo il suo abbigliamento, ma anche il
carattere. Se prima portava i calzoni corti e aveva una codina proprio da topo,
adesso veste come un ometto e si comporta come tale. Chi non ricorda l'astuto
Macchianera, il commissario Basettoni, Don Matamoros contro i quali questo topo
bambino si batteva vincendo con la sua astuzia e il suo leggendario coraggio?
Ora è divenuto il simbolo dell'americano medio, forte e leale verso le
istituzioni, inserito saldamente nella società dei consumi. In Italia il primo
racconto a strisce fu pubblicato nel 1934 (e infatti proprio nel 1994 una serie
di Mostre ha festeggiato i 60 anni di Topolino «italiano») con il titolo:
«Topolino nell'isola misteriosa», sul settimanale Topolino, edito da Nerbini,
successivamente passò alla Mondadori, che ne pubblicò tutte le storie. Da
qualche anno è stata fondata la Disney Italia che si è riappropriata di tutti i
personaggi di Disney, tra i quali Topolino.
THOR. II mitico Thor, l'antico dio del tuono delle
leggende nordiche è stato ricreato nell'agosto del 1962 da Stan Lee e da Jack
Kirby e trasportato tra i grattacieli dell'odierna New York. Esiliato sul nostro
pianeta e privato dei propri poteri per volere di Odino, Thor ignora la sua
origine divina e vive come un comune mortale, il dottor Donald Blake. Un giorno
in vacanza in Norvegia scopre in una grotta un bastone che, sbattuto per terra,
si trasforma in Mjolnir, il martello incantato che distrugge tutto ciò che
tocca, mentre egli stesso ridiventa Thor, il dio del tuono, il dominatore degli
elementi e riesce così a sventare un'invasione spaziale. Da allora sarà
protagonista di numerose avventure sul nostro pianeta e su Asgard, il
leggendario regno delle divinità scandinave.
TRE PORCELLINI. Creati nel 1933 da Hurter, sono tre
simpatici personaggi della Banda Disney. Apparirono prima sul grande schermo per
essere poi trasferiti sulla carta stampata: sono perennemente perseguitati da
Ezechiele Lupo, che escogita un milione di trappole per catturali, senza mai
riuscirci ovviamente.
UOMO MASCHERATO (The Phantom). Creato da Lee Falk,
autore dei testi e illustrato da Ray Moore fu pubblicato sul New York American
Journal nel 1936. In Italia apparve su L'Avventuroso sempre nel 1936, solo
qualche mese dopo che negli usa, dalle sue avventure fu tratto un solo film,
interpretato da Tom Tyler.
UOMO RAGNO (Spider Man). Da quando è stato morso da
un ragno radioattivo, la vita di Peter Parker è cambiata notevolmente:
attraverso un misterioso processo chimico,il ragno gli ha trasmesso una forza e
una agilità eccezionali, la capacità di scalare le pareti e di passeggiare sul
soffitto, oltre a un vero e proprio sesto senso che lo mette in allarme per ogni
pericolo imminente. Dopo qualche incertezza il giovane inizia, come Uomo Ragno,
una personale lotta contro il mondo del crimine. Ma i suoi straordinari poteri
lo intralciano nella vita privata, mentre in quella pubblica è spesso sgradito
alla gente per certi suoi atteggiamenti e per alcune campagne stampa che lo
dipingono addirittura come un criminale. Questo popolare personaggio è stato
creato da Stan Lee e disegnato da Steve Dikto nel 1962.
VALENTINA. Creata nel 1965 quale partner di Neutron
da Guido Crepax, Valentina i rubò la parte di protagonista al suo compagno per
divenire ella stessa il personaggio principale di grandi storie a fumetti,
famosa in tutto il mondo. Scrive Oreste Del Buono a proposito di Valentina:
«...Valentina non è un'avventuriera sedotta: caso mai potrebbe essere definita,
al contrario, una seduttrice avventurosa, ma la definizione non sarebbe mai
troppo esatta, in qualche modo offuscherebbe la lealtà del personaggio, il suo
irriducibile rispetto degli altri. Valentina non è una super-vittima
invincibile: le capita senza dubbio di essere perseguitata e torturata spesso,
però le sue torture sono semplici proiezioni dei suoi tormenti intimi, allegorie
della sua lotta dal buio verso la luce con l'aspirazione di vincere se stessa
non i carnefici. Valentina non è una esibizionista candida: non nasconde certo
il suo corpo, fortunatamente, non lo capitalizza, si spoglia di frequente anche
senza che le strappino le vesti di dosso, ma è abbastanza consapevole, non
stordita, né maliziosa...».
WASH TUBBS. Creato nel 1924 da Roy Crane è un
avventuriero da quattro soldi, ma sempre con il sorriso sulle labbra; nel 1928
gli venne affiancato il grifagno e atletico Capitan Easy, che ben presto divenne
il titolare della striscia.
YELLOW KID. Creato da Outcault nel 1895 è
considerato il capostipite degli eroi dei fumetti. Quella di Yellow Kid,
tuttavia, non era ancora una striscia, ma un
precedente immediato. Quando l'autore passò con il suo Yellow Kid alla
concorrenza, il New York World si procurò un altro Yellow Kid disegnato da Lúks.
YOGHI (Yoghi Bear). Fa parte della Banda di Hanna e
Barbera: con il suo inseparabile amico Bu-Bu ha ottenuto molto successo anche in
Italia, dove era doppiato dal compianto e bravissimo attore Francesco Mulè,
morto nel 1984. Le sue avventure si svolgono in genere nel parco di Yellowstone.
ZOE e ARTURO (Nancy e Sluggo). Sono due ragazzini
creati nel 1938 dal disegnatore Bushmiller; Zoe è presuntuosetta e petulante,
mentre Arturo, sempre con un cappelletto in testa, cerca di atteggiarsi a bullo.
In Italia sono apparsi su II Corriere dei Piccoli e su L'Intrepido.