Accademia
nazionale dei Lincei
Accademia nazionale dei Lincei.
Fondata a Roma nel 1603 da Federico Cesi, si propose di rinnovare il sapere
scientifico, applicando il nuovo metodo induttivo-sperimentale di Galileo, suo
membro influente, e utilizzando i nuovi strumenti di osservazione (telescopio,
microscopio, ecc.). Scioltasi con la morte del suo fondatore nel 1630, dopo
un'effimera rinascita a Rimini nel XVIII sec. (1745-1755) si ricostituì
stabilmente nel 1801, col nome di Nuovi Lincei, e divenne Pontificia
accademia dei Nuovi Lincei nel 1847. Con l'abolizione del potere temporale
dei papi, si sdoppiò in Pontificia accademia delle scienze dei Nuovi Lincei
e in Accademia nazionale reale dei Lincei. Quest'ultima aggiunse alla
tradizionale classe di scienze matematiche, fisiche e naturali, quella, divenuta
presto fiorentissima, di scienze morali, storiche e filologiche. Confluita,
durante il periodo fascista, nell'Accademia d'Italia, si ricostituì
autonoma nel 1944.
LE ACCADEMIE E LE SOCIETÀ SCIENTIFICHE