Aeronautica

Insieme di attività, scienze e tecniche (progetto, costruzione e utilizzazione degli aeromobili) relative alla navigazione aerea. Mitizzato sin dall'antichità, il volo attirò sempre l'attenzione di scienziati e filosofi, ma dal mito di Dedalo e Icaro si passa senz'alcun risultato pratico (pur con notevoli intuizioni come quelle di Leonardo) sino alla prima ascensione storicamente documentata, quella organizzata dai fratelli J.-M. e Montgolfier con un aerostato (1783). Il primo dirigibile rigido (Zeppelin) effettuò il primo volo nel 1900, mentre il primo veicolo più pesante dell'aria innalzatosi con mezzi propri fu l'aeroplano a motore dei fratelli W. e O. Wright (1903). Pochi anni dopo, i francesi L.Ch. e J. Bréguet costruirono il primo elicottero (giroplano) capace di alzarsi in volo (1907). Il dirigibile, dopo brillanti successi iniziali, fu abbandonato a seguito digavi incidenti (incendio dello Hindenburg, 1937). L'elicottero ebbe perfezionamenti successivi, ma si affermò come mezzo operativo solo negli anni '40 (del 1939 è il vs-300). L'aeroplano ebbe invece uno sviluppo immediato e lineare, probabilmente favorito dalle prime imprese sportive: la traversata della Manica (L. Blériot, 1909), quella delle Alpi (G. Chavez, 1910),quella atlantica senza scalo (Ch. Lindbergh, 1927). Già durante la guerra italo-turca (1911-12) vennero impiegati mezzi aerei (dirigibili, palloni frenati e aeroplani), che nel I conflitto mondiale (1914-18) trovarono un ampio spazio con il conseguente sviluppo dell'industria aeronautica italiana, che alla fine del conflitto aveva costruito 15.000 velivoli. Nel 1912-13 furono inaugurati negli usA i primi servizi passeggeri; il primo volo regolare di linea (San Pietroburgo-Tampa) risale al 1914. Nel periodo tra le due guerre si sviluppa l'aviazione civile e nascono anche le prime compagnie di bandiera. Progredisce in modo notevole anche l'a. militare; è il periodo dei record e delle grandi trasvolate, e l'idrovolante ha un ruolo di primo piano: oltre alle crociere atlantiche di massa di I. Balbo (1931 e 1933, con 12 e 24 idrovolanti S 55) si ricordano il primo sorvolo del Polo nord (R. Byrd, 1926), il «volo dei tre continenti» di F. De Pinedo (1925, 55.000 km, Italia-Australia) e i primi record di velocità con velivolo a elica (W. Wendell, 1939, 750 km/h) e con idrovolante (F. Agello, 1934, 709,2 km/h).



La II guerra mondiale dà straordinario incremento all'a. militare; in questo periodo nascono anche i primi aeroplani a reazione (Heinkel HE-178, 1939; Campini-Caproni CC-2,1940; E 28/39 Pioneer di F. Whittle, 1941). In seguito, allo sviluppo nel settore militare si affianca quello del settore commerciale: gli aerei diventano i principali vettori di passeggeri sulle distanze medio-lunghe, fino a provocare la scomparsa dei grandi transatlantici navali. Anche le merci, specie di alto pregio, vengono trasportate dagli aeroplani. Lo sviluppo del trasporto aereo, che ha comportato l'entrata in servizio di aeromobili sempre più capienti come il Jumbo e la disponibilità delle radio-assistenze, ha profondamente modificato i sistemi aeroportuali (aeroporto).



A. militare italiana l'insieme degli uomini e dei mezzi destinati alla difesa aerea: comprende anche un corpo del genio, uno di commissariato e uno sanitario. La struttura della forza armata, tradizionalmente territoriale, è stata radicalmente trasformata attraverso la creazione di 4 alti comandi: il comando logistico, il comando squadra aerea, il comando generale delle scuole e il comando operativo delle forze aeree. I vari reparti di volo sono raggruppati in divisioni (con compito prettamente organizzativo), aerobrigate, stormi, gruppi e squadriglie. Il primo «servizio aeronautico militare» dotato di palloni aerostatici fu costituito nel 1884 in seno al Regio esercito. La Regia aeronautica venne fondata agli inizi del 1923; l'Italia fu la seconda nazione al mondo, dopo l'Inghilterra, a dar vita a un'Arma aerea indipendente.