Anno

Anno (lat. annus). Tempo impiegato dalla Terra per compiere la sua rivoluzione intorno al Sole; nell'uso corrente (anno civile o comune), periodo di dodici mesi, che inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre.   Periodo di dodici mesi, che inizia in un giorno qualunque e si riferisce a una particolare attività: Anno scolastico. Anno accademico. Anno commerciale. Anno finanziario: L'anno finanziario coincide con l'anno civile.  Corso scolastico: Si è iscritto al 1° anno di lettere.  Anno teatrale (un tempo anno comico), periodo di tempo che intercorre tra la riapertura dei teatri e la loro chiusura alla fine della stagione teatrale. (Oggi la chiusura dell'anno teatrale è generalmente estiva: la riapertura ha luogo all'inizio dell'autunno. Un tempo, invece, la Pasqua segnava il passaggio da un anno comico all'altro; la chiusura durava tutta la settimana santa.)  Spazio di dodici mesi, il cui inizio è indeterminato: Ho firmato il contratto per un anno. E' partito da più di un anno.  L'ammontare di una somma dovuta per lo spazio di un anno, annata: Pagare un anno di affitto anticipato.  Al pl. Indica uno spazio di tempo indeterminato: Col passare degli anni, ogni dolore si attenua.  Periodo di tempo molto lungo: Sono anni (sono cent'anni) che non lo vedo.  Gli anni verdi, la giovinezza.  Anni ruggenti, quelli compresi fra il 1920 e il 1929.   Anni di piombo, gli anni Settanta, caratterizzati dalla lotta armata clandestina e dal terrorismo.

— Loc.  div. Avere molti anni sulle spalle, essere molto vecchio.  Nel fiore degli anni, nella piena giovinezza.  Portare bene i propri anni, avere un aspetto giovanile.  Essere in là cogli anni, essere anziano.  Per indicare l'età di una persona: Ha compiuto vent'anni.  Buon anno! espressione di augurio usata il primo giorno dell'anno.  Di anno in anno, col passare degli anni, ogni anno di più.  Anni fa, diversi anni addietro.  Oggi è l'anno, oggi fa l'anno, oggi è l'anniversario: D Oggi fa l'anno che nel ciel salisti (Dante).  Anno nuovo vita nuova, proposito di un rinnovamento di vita.  Togliersi gli anni, dichiarare un'età inferiore a quella che in realtà si ha.

— Astrol. Anni climaterici, sono i multipli di sette e di nove a partire dall'anno di nascita; il 63° è definito il “grande” anno climaterico. (Vengono considerati critici secondo un'antica tradizione, forse risalente a Pitagora.)

— Astron. Tempo impiegato da un qualunque pianeta per effettuare una rivoluzione completa intorno al Sole: L'anno di Giove.  Anno-luce, unità di lunghezza impiegata per indicare la distanza di oggetti celesti molto lontani: equivale a 9,461 Χ 10Ή² km ed è la distanza percorsa in un anno dalla luce nel vuoto. (Simb.: a.l.)

— Cron. Seguito da un numerale, indica il numero di anni trascorsi dall'inizio di una data era: L'anno 250 di Roma, il 250 dopo la fondazione di Roma.  Anno dell'egira  Anno della Repubblica, anno dalla fondazione della Repubblica Francese, nel settembre 1792.  Anno 2023 del mondo, 2.023 anni dopo la supposta creazione del mondo; secondo antiche teorie, Gerusalemme fu fondata appunto in tale anno.  Anno di grazia, o anno del Signore, anno dell'era cristiana: Correva l'anno di grazia 1475.

— Lit. Anno liturgico, anno che comprende il periodo che va dalla prima domenica dell'Avvento fino allo stesso giorno dell'anno successivo. (In seguito alla riforma liturgica del concilio Vaticano II, l'anno liturgico è stato ristrutturato in tre periodi: Avvento e tempo di Natale; Quaresima e tempo di Pasqua; Pentecoste e tempo per annum; il temporale  prevale sul santorale.)  Anno santo, anno durante il quale si apre a Roma il giubileo. (L'anno santo ricorre, normalmente, ogni venticinque anni, ma può essere proclamato straordinariamente dal papa.)

u Astronomia

La definizione di anno è fondamentale per stabilire l'unità di misura del tempo  impiegata in tutte le scienze e le tecniche a carattere fisico- matematico. Per la relatività dei movimenti, è indifferente considerare la rivoluzione reale della Terra intorno al Sole o il moto apparente di quest'ultimo intorno alla Terra. Astronomicamente, l'anno è un intervallo di tempo avente durata variabile e dipendente dal particolare fenomeno considerato, che si precisa con un aggettivo.

 

v Definizioni

La definizione di anno è fondamentale per stabilire l'unità di misura del tempo impiegata in tutte le scienze e le tecniche a carattere fisico- matematico. Per la relatività dei movimenti, è indifferente considerare la rivoluzione reale della Terra intorno al Sole o il moto apparente di quest'ultimo intorno alla Terra. Astronomicamente, l'anno è un intervallo di tempo avente durata variabile e dipendente dal particolare fenomeno considerato, che si precisa con un aggettivo.

 

² Anno tropico

L'anno tropico è il tempo intercorrente tra due passaggi consecutivi del Sole per il punto vernale o punto g medio; fra i movimenti del punto g si considera, cioè, il solo moto uniforme di retrogradazione (precessione degli equinozi) e si trascura il moto periodico oscillatorio (nutazione) intorno alla posizione media. L'anno tropico medio varia col tempo, diminuendo di 0,53 sec ogni cento anni; per definire il secondo come frazione di anno tropico medio è quindi necessario scegliere, fra tutti i valori che esso può assumere, un valore determinato, al fine di evitare qualunque imprecisione, anche minima. Una convenzione internazionale ha stabilito di riferirsi al valore dell'anno tropico medio per il 1900, gennaio 0 alle ore 12 di tempo delle effemeridi (cioè all'inizio del 1900, indicato con notazione astronomica). La durata dell'anno tropico è di circa 365d 5h 48min 46s pari a 365,2422 g. Quando non si desideri una grande precisione, il valore si può ottenere facilmente dal confronto della posizione del Sole con quella delle stelle; ai tempi di Giulio Cesare era già conosciuto con discreta approssimazione (365,25) e nel  XVI sec., ai tempi della riforma gregoriana del calendario, la precisione era ulteriormente migliorata (365,2425).

 

² Anno siderale o sidereo

L'anno  siderale o sidereo è il tempo intercorrente fra due passaggi consecutivi del Sole per uno stesso punto della sua orbita apparente (il tempo necessario affinchι la longitudine del Sole, misurata sull'eclittica, aumenti di 360°). L'anno siderale è maggiore dell'anno tropico medio d'un intervallo di tempo pari a quello impiegato dal Sole a percorrere un arco uguale alla precessione annua dell'equinozio (50΄΄,256): una semplice proporzione consente di fissare questo tempo in 0,014 giorni o 20min 23sec. L'anno siderale ha quindi una durata di 365,2563 giorni, pari a 365d 6h 9min 9sec.

 

² Anno anomalistico

L'anno  anomalistico è il periodo di tempo fra due passaggi consecutivi del Sole per il perigeo della sua orbita apparente. Poichè l'asse maggiore dell'orbita solare ruota di circa 11΄΄ all'anno, in senso diretto nel piano dell'orbita, la durata dell'anno anomalistico supera quella del siderale di 4min 45sec.

² Anno astronomico

L'anno  astronomico, avente una durata identica a quella dell'anno tropico medio, inizia nell'istante (uguale per tutto il mondo) in cui la longitudine media del Sole assume un valore determinato; su proposta di Bessel è stata fissata per convenzione internazionale la longitudine di 280° (tenendo conto dell'aberrazione), e l'anno astronomico è detto anche besseliano o annus fictus. L'istante d'inizio dell'anno astronomico non si scosta mai per più di un giorno dal primo gennaio.

 

² Anno civile

L'anno  civile, per una qualunque nazione il cui territorio sia compreso in un fuso orario determinato, comincia alle ore 0 di quel fuso per il giorno stabilito secondo l'anno astronomico. Popoli e civiltà antichi definivano, per gli usi comuni, l'anno civile in modo diverso da quello oggi convenuto e qui indicato.

 

² Anno giuliano

Al  fine di poter assegnare una data a qualunque fenomeno verificatosi in epoca storica, indipendentemente dalla nozione di anno (per evitare le complicazioni degli anni bisestili), gli astronomi ricorrono alla cosiddetta era giuliana che si fa iniziare nell'anno 4713 a.C. ed è composta di secoli di 36.525 giorni; questo metodo facilita la cronologia e i calcoli su lunghi periodi; gli annuari astronomici riportano accanto a ogni data attuale il giorno giuliano corrispondente.

 

v Notizie storiche

Al  fine di poter assegnare una data a qualunque fenomeno verificatosi in epoca storica, indipendentemente dalla nozione di anno (per evitare le complicazioni degli anni bisestili), gli astronomi ricorrono alla cosiddetta era giuliana che si fa iniziare nell'anno 4713 a.C. ed è composta di secoli di 36.525 giorni; questo metodo facilita la cronologia e i calcoli su lunghi periodi; gli annuari astronomici riportano accanto a ogni data attuale il giorno giuliano corrispondente.

 

² Computo dell'anno su mesi lunari

Alcuni  popoli antichi avevano tentato di fondare la misura del tempo, e quindi dell'anno civile, sul moto della Luna: l'anno era composto da 12 o 13 mesi lunari e veniva computato sul mese lunare sinodico (posizione apparente della Luna rispetto al Sole, tenendo conto del moto dei due astri) o su quello siderale (rivoluzione della Luna intorno alla Terra, indipendentemente dalla posizione del Sole e quindi senza tener conto delle fasi lunari).

 

² Anno civile presso gli Egizi

L'anno  civile o anno vago per gli Egizi durava 365 giorni esatti e finiva quindi sei ore circa prima che il Sole avesse completato la sua rivoluzione apparente intorno alla Terra; dovevano trascorrere circa quindici secoli (periodo sotiaco) prima che si ristabilisse la coincidenza fra anno civile e anno astronomico.

² Anno civile presso i Greci

Per  i Greci l'anno civile era lunisolare: 12 mesi, alternativamente di 29 e di 30 giorni, componevano un anno di 354 giorni; l'accordo fra i movimenti del Sole e della Luna si ristabiliva, ai fini del computo, introducendo 7 anni embolismici, di 13 mesi, in ciascun periodo di 19 anni. In tal modo il ventesimo anno iniziava sempre al novilunio seguente il solstizio d'estate.

 ² Anno olimpico presso i Greci

L'anno  olimpico per i Greci equivaleva al quarto di un'Olimpiade.

 

² Anno civile presso i Romani

L'anno civile dei Romani, fissato da Romolo, corretto da Numa Pompilio e poi continuamente rettificato dai pontefici incaricati di mantenerlo concorde col moto solare, venne infine riformato da Giulio Cesare: dopo tre anni di 365 giorni esatti, il quarto era di 366 (in media un anno durava pertanto 365 giorni e 6 ore). Il giorno complementare introdotto con la riforma giuliana era intercalato fra il 23 e il 24 del mese di febbraio e, poichè quest'ultimo era il sexto calendas, il giorno intercalato veniva detto bis sexto calendas: l'anno di 366 giorni divenne così il bisestile. Per riportare l'inizio della primavera al momento dell'equinozio, Cesare fu costretto ad aumentare l'anno 46 a.C. di circa novanta giorni, cosicchè l'anno della riforma è ricordato come anno di confusione. La Chiesa adottò l'anno giuliano per gli usi civili, ma lo completò introducendo computi specifici dell'anno lunare, per la determinazione delle feste religiose. La discordanza fra anno tropico e anno giuliano spinse Gregorio XIII a introdurre una nuova riforma del calendario: l'anno 1582 venne ridotto di dieci giorni, facendo seguire al 4 il 15 ottobre (senza alterare il succedersi dei giorni della settimana), in modo da ristabilire la coincidenza fra momento dell'equinozio e inizio della primavera; con la riforma gregoriana venne poi stabilito che uno soltanto ogni quattro anni secolari consecutivi sarebbe stato bisestile, e precisamente quello divisibile per 400 (per es. il 2000), mentre gli altri tre (per es. 1700, 1800, 1900) devono comprendere 365 giorni. Il valore medio dell'anno civile risulta, in base alla riforma di Gregorio XIII, di 365d5h 49min 12sec, valore tanto prossimo a quello dell'anno tropico che dovranno trascorrere quattro millenni per produrre la discordanza di un giorno. I Russi hanno conservato fino al febbraio 1918 l'anno giuliano, che attualmente ritarda di tredici giorni sull'anno gregoriano. Anche la Bulgaria, la Romania e la Grecia mantennero in vigore l'anno giuliano fino al XX sec. (rispettivamente fino al 1917, 1918 e 1923).

 

² Anno civile islamico

L'anno  civile islamico è puramente lunare, costituito da 12 mesi, alternativamente di 29 e 30 giorni: quando però l'anno finisce un giorno prima del novilunio, viene aggiunto un giorno supplementare ai 354 che lo compongono. Su un periodo di 30 anni, in tal modo, 11 risultano di 355 giorni.

 

² Anno comune ebraico

L'anno  comune ebraico è lunisolare, composto da mesi di 29 o 30 giorni, e può contare 353, 354 o 355 giorni; vien detto, secondo i casi, difettivo, regolare o abbondante. Sette volte in 19 anni viene aggiunto un 13° mese detto intercalare ai 12 dell'anno comune; si hanno così gli anni embolismici difettivi, regolari o abbondanti, rispettivamente di 383, 384 o 385 giorni, che servono per ristabilire l'accordo con il corso del Sole.

 

² Anno sabbatico

L'anno  sabbatico ricorreva ogni sette anni nel calendario ebraico; i lavori dei campi dovevano essere sospesi per lasciar riposare la terra, precisamente come gli uomini riposavano, ogni sette giorni, il sabbato.

 

² Grande anno presso i Caldei

Il  grande anno o anno perfetto o anno del mondo corrispondeva per i Caldei al periodo necessario affinchè tutti i pianeti tornassero in congiunzione contemporanea; la durata di tale periodo è superiore a 17 miliardi di anni.

 

² Date d'inizio dell'anno

La data d'inizio dell'anno ha subìto numerose variazioni nel corso dei secoli. Romolo la fissò al 1° marzo, Numa Pompilio e Cesare al 1° gennaio; ai tempi di Carlo Magno venne nuovamente stabilita al 1° marzo, mentre la Chiesa, nel XII sec., la fece coincidere con il Sabato santo; finalmente Carlo IX la riportò al 1° gennaio.

In Francia, durante la Rivoluzione, il governo repubblicano decretò che l'inizio dell'anno coincidesse con l'equinozio d'autunno: il 22 settembre fu il 1° vendemmiale dell'anno  i della Repubblica; nel 1806 venne ristabilito l'inizio dell'anno al 1° gennaio. In Italia, durante il periodo fascista, si usò aggiungere all'indicazione delle date, secondo la cronologia gregoriana, l'anno dell'era fascista, il cui computo iniziava il 28 ottobre 1922. Gli Ebrei considerano primo mese dell'anno il nisan per quanto, dal X sec., gli anni si contino dal mese di tishri (in autunno).