Archeozoico

archeozoico Geol. Si dice dell'era anteriore al paleozoico, suddivisa nei periodi archeano e algonchiano. (Sin.  arcaico, precambriano [o precambrico].)

u Geologia

L'era archeozoica è durata molto a lungo: dalla formazione del globo terrestre (che si ritiene risalga a circa 4-6 miliardi di anni fa), fino all'inizio dell'era paleozoica, cioè fino a circa 570 milioni di anni fa. Essa comprende il periodo formativo della Terra che ai suoi inizi doveva presentarsi come una massa fluida fortemente surriscaldata: la sua superficie doveva quindi essere un oceano di silicati fusi, ricoperto da un'atmosfera composta di alogeni, biossido di carbonio, ammoniaca e forse vapore d'acqua (la pressione atmosferica sarebbe stata allora di 260 atmosfere). Quando la temperatura si abbassò a circa 1.200-800 C, una crosta superficiale cominciò a solidificarsi mentre mutava la composizione dell'atmosfera nella quale si poterono formare grandi masse di vapor d'acqua misto ad alogeni; il successivo abbassamento di temperatura provocò la brusca condensazione del vapor d'acqua e degli alogeni e quindi la formazione dei primi oceani.

Le più antiche formazioni geologiche, data la scarsità di fossili facilmente riconoscibili, vengono attribuite alla primitiva crosta solidificatasi nella seconda metà dell'era archeozoica solo in base alla loro posizione stratigrafica al di sotto del cambriano (primo periodo della successiva era paleozoica). L'esistenza dei terreni archeozoici è certa solo negli scudi canadese, baltico, siberiano, nei quali si è avuta una denudazione profonda.

La maggior parte delle rocce archeozoiche sono intrusive o metamorfiche, ma già nell'algonchiano compaiono anche rocce sedimentarie, segno della presenza di acque correnti sulla superficie di terre emerse. Un tempo si credeva che il più antico orizzonte fossilifero appartenesse al cambriano, perciò l'era archeozoica era stata denominata era azoica (priva di vita). Esistono invece fossili archeozoici, rari, ma appartenenti a diversi tipi, tutti marini: alghe, protozoi, celenterati, molluschi, echinodermi, artropodi. Il più antico fossile finora conosciuto è il Corycium enigmaticum, trovato in Finlandia, forse una colonia di esseri unicellulari acquatici, vissuti circa 1.400 milioni di anni fa.

L'era archeozoica fu interessata da corrugamenti molto intensi, il più recente dei quali è chiamato huroniano. Sembra che sulle terre emerse non vi fossero n esseri viventi n vegetazione e che vi regnasse un clima desertico. Alla fine dell'era si sarebbe verificato un lungo periodo glaciale che interessò molte regioni delle terre allora emerse.

  Ere e periodi geologici