Ascensore
Ascensore. Apparecchio elevatore che permette di trasportare persone in una cabina mobile, verticalmente o su un piano lievemente inclinato, azionata da un meccanismo.
u Storia
Presentato col
nome di ascensore, all'Esposizione universale di Parigi del 1867,
dall'ingegnere francese Edoux, il primo elevatore idraulico sfruttava, come
energia motrice, la pressione dell'acqua. L'impiego, come fonte d'energia,
dell'aria compressa e dell'elettricità favorì la rapida evoluzione tecnica di
questo apparecchio; tra gli innovatori vanno segnalati Roux, Combaluzier, Sauter,
Harle, Chrétien, Otis, Siemens. Quest'ultimo presentò all'esposizione di
Mannheim del 1880 il primo ascensore elettrico. Molti apparecchi idraulici,
idropneumatici, elettroidraulici, che hanno preceduto in ordine di tempo
l'ascensore elettrico moderno, sono tuttora in servizio.
v Ascensori idraulici
Gli
ascensori idraulici sfruttano, come energia motrice, la pressione dell'acqua:
quello a pressione diretta e cabina appoggiata consta di una
cabina spinta da un pistone; quello a cabina sospesa è mosso da un
cilindro a pistone, di dimensioni relativamente ridotte: il pistone è collegato
con un argano sul quale si avvolgono i cavi che, tramite un rinvio a pulegge
installato in cima all'edificio, si agganciano alla cabina. In seguito furono
costruiti impianti nei quali l'acqua serve soltanto a trasmettere la forza
motrice fornita dall'aria compressa o dall'energia elettrica.
v Ascensori ad aria compressa
Gli
ascensori ad aria compressa utilizzano acqua sotto pressione; tale pressione
è prodotta da aria compressa che agisce sull'acqua contenuta in un serbatoio sia
direttamente (sistema a compressore) sia tramite un pistone compressore che può
essere a sua volta collegato a un altro pistone agente anch'esso sull'acqua (sistema
a compensatore).
v Ascensore elettrico
L'ascensore elettrico si diffuse alla fine dello scorso secolo; negli impianti moderni la cabina è sospesa a funi che si avvolgono su un argano azionato da un motore elettrico. Le parti principali di questo tipo di ascensore sono: il pozzo, le guide, la cabina, l'argano, gli organi di sicurezza e gli organi di manovra.
Il pozzo è il vano entro il quale scorrono la cabina e il contrappeso; generalmente chiuso per tutta la lunghezza da pareti piene o da grigliati, termina in basso con uno spazio libero (extracorsa inferiore) nel quale sono installati i fine corsa e gli ammortizzatori; in alto, il locale che racchiude gli organi di manovra e l'argano deve avere un'altezza minima di m 1,80 ed essere ventilato e costruito in modo che motore e apparecchiature elettriche siano completamente al riparo dalla polvere e dall'umidità.
Le guide, fissate alle pareti del pozzo, sono in tubo o profilato di acciaio; assicurano lo scorrimento verticale della cabina e del contrappeso, costituito generalmente da più blocchi di ghisa solidali fra loro: la sua funzione è quella di bilanciare il peso della cabina con metà carico per evitare sovraccarichi al motore.
La cabina, destinata a ricevere le persone o il materiale da trasportare, è composta da una struttura in legno e metallo sostenuta da un telaio metallico sul quale sono montati i pattini di scorrimento delle guide e i dispositivi di sicurezza. E' sostenuta da funi che si avvolgono sui tamburi dell'argano, e può essere: a semplice accesso, quando ha una sola porta di entrata, ad accessi opposti quando ha due porte su fianchi opposti, ad accessi adiacenti quando ha due entrate su fianchi adiacenti. L'accesso alla cabina è generalmente regolato da porte o cancelli che permettono l'avviamento solo quando sono perfettamente chiusi; nei modelli più recenti si tratta di porte scorrevoli ad apertura e chiusura completamente automatiche.
L'argano dell'ascensore, complesso dei meccanismi di trazione delle funi di sollevamento, è composto da un tamburo, generalmente scanalato, che guida l'avvolgimento delle funi; da un motore elettrico, con riduttore di giri; da freni elettromagnetici che assicurano un preciso arresto alle varie quote richieste (piani). Sull'argano sono installati un dispositivo a frizione (limitatore di coppia); un apparato elettrico a relè, corredato da un contatore mobile e da un disgiuntore magnetotermico (per le chiamate e l'avvio ai piani) e da un interruttore con fusibili.
Gli organi di sicurezza comprendono: le serrature e i bloccaggi automatici delle porte, i dispositivi che controllano il corretto funzionamento dell'impianto, e il freno automatico per impedire la caduta della cabina; quest'ultimo è un organo meccanico fissato al telaio della cabina o alle guide del contrappeso, e ha lo scopo di bloccare automaticamente la cabina o il contrappeso, sulle relative guide, in caso di velocità eccessiva in discesa o di rottura degli organi di trazione. Se il blocco del freno avviene senza frenatura vera e propria ma per bloccaggio istantaneo degli organi di presa sulle guide (senza sistema elastico che limiti la reazione sulla cabina), il sistema frenante è detto a presa istantanea; in caso contrario è chiamato a presa ammortizzata.
Gli organi di manovra permettono di comandare lo spostamento della cabina nel senso voluto, l'inserimento del motore, l'avviamento, la velocità di regime e, al momento opportuno, il rallentamento eventuale e quindi l'arresto della cabina.
Gli ascensori, infine, sono muniti di un dispositivo di fine corsa, come gli argani.