Bombarda

Bombarda (fr. bombarde). Denominazione data alle prime bocche da fuoco e conservata per diversi secoli per alcuni tipi di artiglierie. Durante la prima guerra mondiale, tipo di lanciabombe ideato per la guerra di trincea, particolarmente efficace per aprire dei varchi nei reticolati.

Mar. mil. Nave da guerra a vela, detta anche galeotta bombardiera, destinata all'assedio e all'attacco di porti fortificati e di batterie costiere. (Lunga circa 30 m, era attrezzata con due alberi, di maestra e di mezzana; nella parte prodiera, al posto del trinchetto, erano collocati i mortai, da uno a quattro. Le bombarde si distinsero per la prima volta nell'attacco del 1682 contro Algeri.) Piccolo bastimento mediterraneo da carico, con velatura identica a quella della bombarda da guerra.

u Storia

Nel  XIV sec., le prime artiglierie, genericamente dette bombarde, erano formate da doghe di ferro tenute unite da numerose cerchiature. Per l'impiego le bombarde erano fissate a grosse tavole di legno (letto) che, per effettuare il tiro, venivano inclinate con vari sistemi. Per evitare che la pesante palla di pietra provocasse l'intasamento della carica di lancio facendola esplodere, si costruirono bombarde camerate. Queste erano costituite da due tubi di diametro diverso uniti tra loro; il minore conteneva la carica e, sulla sua imboccatura, si appoggiava, dopo il caricamento, la palla. Nel  XV sec. le bombarde furono raggruppate in tre categorie diversificate dal criterio costruttivo conseguente all'uso a cui erano destinate. Si ebbero così: le bombarde minute o bombardelle per l'azione antiuomo, agevoli da maneggiare e da trasportare; le bombarde ad anima lunga, grosse e mezzane, a tiro teso, da impiegare contro le fortificazioni; le bombarde ad anima corta, a tiro curvo, con canna svasata, per colpire bersagli al coperto, che in epoca successiva furono dette mortai. Nei secoli successivi l'uso generico del termine andò scomparendo, rimanendo ancora per qualche tempo a designare le bocche da fuoco ad anima lunga di calibro maggiore. Durante la prima guerra mondiale, fu detta bombarda un'arma a canna liscia, calibro 50 e 58 mm, destinata ad aprire un varco nei reticolati e a sfondare le protezioni orizzontali dei ricoveri e delle trincee, lanciando, a limitata distanza, grossi proietti (bomba da bombarda) che agivano con azione dirompente e con il proprio peso. Le bombarde ebbero particolare impiego sul fronte italiano durante la battaglia che portò alla presa di Gorizia (agosto 1916). Nella seconda guerra mondiale non furono più impiegate.