Caravella

Caravella . Veloce nave a vela, di moderato dislocamento, adoperata soprattutto nei viaggi di scoperta dei secc.XV e  XVI.

u Marina

L'origine delle caravelle è piuttosto oscura, come anche l'etimologia di tale parola che, secondo alcuni, risale al lat. carabus, dal gr. kárabos, nome di un'imbarcazione leggera, e secondo altri, da carabo, termine che indicava navi arabe dal dislocamento piuttosto elevato. I Portoghesi rivendicano la priorità per questo tipo di nave. Sembra che le caravelle del XV sec. fossero armate con vele latine (ed erano appunto chiamate caravelle latine); così era l'attrezzatura della Pinta e della Niña di Colombo. Ma in seguito la Niña, su ordine di Colombo, che aveva notato come le vele latine fossero poco adatte alla navigazione sull'oceano, fu mutata in caravela redonda, cioè con velatura quadra. Nel XVI sec. alla caravela redonda venne aggiunto un albero in più della caravella latina del Quattrocento: aveva quattro alberi, e anche il bompresso; infatti era dotata del trinchetto con due vele quadre e di tre alberi armati con vele latine. Le caravelle avevano linee d'acqua più fini delle caracche, dei galeoni, delle orche e degli altri bastimenti dell'epoca; e sicuramente tenevano bene il mare. Di modesto pescaggio, per poter effettuare ricognizioni sotto costa e risalire estuari di fiumi, avevano scafo di forme stellate ed eccellenti qualità manovriere. Con vento favorevole, potevano raggiungere le 12 ÷ 14 miglia orarie e, grazie alle vele latine, potevano stringere bene il vento (sulla Pinta, il comandante, Martín Alonso Pinzòn, nonostante l'ordine contrario di Colombo, volle mantenere la velatura latina, per rendere più veloce la sua nave e stringere meglio il vento). Non è invece affatto provato che la Santa Maria, capitana di Cristoforo Colombo, fosse una caravella: infatti l'ammiraglio, nel nominarla, la chiamava nao (nave, in senso stretto, cioè un tre alberi a vele quadre, o almeno il trinchetto e la maestra con vele quadre).