Carta

Carta (lat. charta, dal gr. chįrtes, foglio di papiro). Foglio sottile ottenuto da un impasto di fibre diverse: serve per scrivere, stampare, avvolgere, ricoprire superfici, ecc. ¸ Carta intestata, con l'indirizzo dello scrivente in alto al foglio. ¸ Carta da visita, biglietto con il nome, la professione e l'indirizzo di una persona. (Entrò in uso nel  XVIII sec., quando se ne ebbero di fattura molto elaborata.) ¸ Foglio scritto, stampato, miniato; al pl. libro, opera di uno scrittore: D Chino sopra le carte (Palazzeschi). Le mie carte erano sempre disposte in un ordine amorevole (Moravia). ¸ Carte da gioco, o semplicemente carte, cartoncini generalmente rettangolari con impresse figure varie, usati per moltissimi giochi e in cartomanzia: Giocare a carte. ¸ Fare le carte, mischiarle e distribuirle per il gioco; e, in cartomanzia, disporle con particolari accorgimenti e interpretarne le combinazioni. ¸ Documento che certifica un contratto di carattere pubblico o privato. ¸ Statuto, testo costituzionale: Carta costituzionale. Carta atlantica. ¸ In genere, documenti richiesti: Carte di bordo.

— L oc.  div. Mandare a carte quarantotto, mandare in rovina. ¸ Mutare le carte in tavola, alterare i termini di una situazione per ingannare qualcuno. ¸ Dire qualcosa a carte quarantotto, esprimersi senza reticenze. ¸ Mangiare alla carta, non a prezzo fisso, ma scegliendo i piatti in lista. ¸ Avere le carte in regola, avere i requisiti per aspirare a qualcosa, o semplicemente non avere nulla da temere dalla giustizia. ¸ Sulla carta, in base ai documenti, alle norme esistenti; per estens. in linea teorica. ¸ Carta canta, esistono documenti a sostegno di ciņ che si afferma, di un diritto che si accampa. ¸ Fare carte false per qualcuno, fare qualsiasi cosa pur di giovargli. ¸ Giocare una carta, al fig. tentare qualcosa rischiando, prendere una decisione importante. ¸ Dare, avere carta bianca, dare, avere piena libertą di movimento, d'azione. ¸ Imbrogliare le carte, creare confusione per trarne vantaggio personale. ¸ Avere buone carte in mano, disporre di buoni elementi, essere i favoriti. ¸ Giocare a carte scoperte, agire apertamente. ¸ Mettere le carte in tavola, rivelare le proprie intenzioni.

— Dim. Cartina. Accr. Cartone.

— Aer. Carta aeronautica, carta geografica contenente tutte le indicazioni utili per la navigazione aerea e in particolare i riferimenti agli aeroporti, alle altimetrie e alle radioassistenze. (Le più usate sono quelle in proiezione di Mercatore; si va però sempre più diffondendo l'impiego della carta di Lambert e di quella del Kahn che hanno la proprietà di rettificare le ortodromie.)

— Agr. Carta agronomica, carta topografica o geografica su cui si indicano le diverse colture attuate in una zona. (Spesso compaiono indicazioni sulle produzioni unitarie e sul valore dei prodotti.) ¸ Carta fisiografica, carta geografica su cui si indica l'area di diffusione di una determinata specie o varietà botanica. ¸ Carta forestale, carta geo- o topografica su cui si indicano l'area occupata dai boschi e la natura delle specie legnose che li costituiscono. ¸ Carta pedologica, carta che indica la natura chimica dei terreni e le loro caratteristiche fisiche nell'ambito di un territorio.

— Astron. Carte celesti, carte che rappresentano, su un piano, l'intera volta stellata o una sua porzione. (Si usano, inoltre, per rappresentare le configurazioni osservabili sul disco apparente del Sole, della Luna o dei pianeti.)  ¸ Carta fotografica del cielo,  ¸ Carta lunare.

— Banca. Carta assegni, documento di riconoscimento emesso da un'azienda di credito e rilasciato a un proprio cliente, che garantisce la persona che riceve gli assegni, emessi a valere su questa carta, circa l'esistenza della loro copertura entro i limiti fissati sulla carta stessa. ¸ Carta di credito (credit card), documento strettamente personale, spesso a validità internazionale, rilasciato da apposite organizzazioni o da istituti bancari, che permette al titolare di effettuare acquisti a credito presso determinati fornitori di beni e servizi, limitandosi a sottoscrivere i relativi documenti di vendita. (Beni e servizi vengono pagati al fornitore direttamente dall'ente emittente che diviene così il creditore del titolare della carta. Il sistema delle carte di credito, il cui scopo è di ridurre l'uso del contante e degli assegni, introdotto nel 1949 negli USA dal Diner's Club, ha trovato ampia diffusione anche in Europa.)

— Chim. Carta reattiva, carta usata per il riconoscimento di sostanze: La carta blu di tornasole è una carta reattiva che vira al rosso in ambiente acido.

— Cuc. Carta da musica, tipica specialità sarda, a base di farina di frumento o anche d'orzo. (E' un pane azimo preparato in grandi dischi arrotolati su se stessi, così da assumere l'aspetto di rotoli di carta da musica. Si conserva a lungo restando sempre croccante ed è il pane di tutti coloro che trascorrono lungo tempo lontano da casa.)

— Dir. Documento solenne contenente un'attribuzione o un riconoscimento di diritti.  ¸ Carta annonaria, tessera rilasciata durante la guerra a tutti i cittadini per consentir loro l'approvvigionamento dei generi alimentari in occasione del razionamento: era di diversi colori per consentire una più efficace ripartizione delle risorse disponibili fra le varie categorie di cittadini (maschi, femmine, bambini, malati, vecchi, ecc). ¸ Carta bollata, foglio di protocollo bollato dallo Stato e venduto al pubblico, destinato alla compilazione di atti civili, amministrativi, giudiziari. (E' uno dei mezzi coi quali lo Stato riscuote la tassa di bollo; [Contr.  carta libera.] ¸ Carte di bordo, documenti che il comandante della nave deve tenere a bordo durante la navigazione: consistono nell'atto di nazionalità, nell'elenco nominativo di tutte le persone costituenti l'equipaggio della nave (ruolo di equipaggio) e nell'apposita licenza che individua la nave nei suoi elementi essenziali. ¸ Carta d'identità, documento che costituisce un mezzo di identificazione personale ai fini di polizia.  ¸ Carta di possesso, già carta di circolazione, documento, detto anche libretto (o licenza), abilitante il veicolo alla circolazione. ¸ Carta (o foglio) rosa, denominazione data al permesso temporaneo di condurre autoveicoli. ¸ Carta (o foglio) verde, documento rilasciato dall'assicuratore che estende anche all'estero la validità di una polizza di assicurazione per la responsabilità civile dei danni arrecati da autoveicoli, stipulata per l'interno. ¸ Carta d'argento, tessera personale che viene rilasciata agli anziani per usufruire di particolari agevolazioni

— Filat. Carta postale bollata.

— Fotogr. Carta sensibile, carta rivestita di sostanze che si alterano alla luce. ¸ Carta a sviluppo, carta fotografica al bromuro (rapida), al clorobromuro (di media rapidità) o al cloruro d'argento (lenta) su cui si stampano i negativi, per proiezione o per contatto. ¸ Carte ad annerimento diretto. ¸ Carta alla celloidina, carta sensibile ad annerimento diretto.  ¸ Carta aristotipica, carta fotografica al citrato d'argento, ad annerimento diretto (in disuso). ¸ Carta autovirante, carta fotografica nella cui emulsione è incorporato un sale d'oro; questo, sciogliendosi nel bagno di fissaggio, lo trasforma in bagno viro-fissatore.

— Geod. Problema della carta.

— Geogr. Carta geografica, rappresentazione convenzionale, su di un piano, della superficie terrestre, o di parte di essa, e di altri particolari aspetti (geografici, fisici, umani, ecc.).

— Giochi.

— Ind. cart., Ind. graf. e Tecn. Carta abrasiva o carta smeriglio o carta vetrata, carta di cui una superficie è coperta da uno strato di materiale abrasivo in granuli più o meno fini. ¸ Carta accoppiata, insieme di due fogli incollati l'uno contro l'altro e di cui uno, oltre che di carta, può essere di cartone, tessuto, metallo, materie plastiche, ecc. ¸ Carta a mano, carta da edizione di gran lusso, a base di solo straccio e fabbricata a mano foglio per foglio. ¸ Carta amianto, carta fabbricata con fibre di amianto, isolante e non infiammabile; viene anche usata per guarnizioni. ¸ Carta antimacula, carta usata in tipografia per evitare la controstampa e permettere tirature molto elevate. ¸ Carta argentata, carta lucida sulla quale viene deposto uno strato finissimo di alluminio.  ¸ Carta asciugante o assorbente, carta voluminosa, poco collata, a superficie ruvida, avente la caratteristica di assorbire l'inchiostro. ¸ Carta asfaltata, carta isolante da impacco, poco resistente, impregnata o patinata con asfalto e olio di catrame, rinforzata spesso con fili o tessuto a maglie molto larghe. ¸ Carta autoadesiva, formata da uno o pił strati superficiali trattati con materiale collante adesivo e applicati su un supporto siliconato antiadesivo di protezione. (E' indicata per produrre etichette e targhette con strati adesivi variamente sagomati o fustellati per un'agevole separazione dal supporto. I componenti adesivi hanno caratteristiche idonee per attaccarsi senza necessità di umettazione sulle più svariate superfici [vetro, metallo, legno, gomma, tessuto, plastica, carta, cartone] in modo permanente o rimovibile. I materiali frontali delle parti adesive sono costituiti da carte bianche e colorate di tipo patinato, filigranato, fluorescente, laminato, metallizzato, sintetico o termico; da pellicole in poliestere trasparente, vinile plastificato e acetato di cellulosa.) ¸ Carta autografica, carta sottile sulla cui superficie, trattata con soluzioni di gelatina, gomma adragante, amido e altre sostanze, si disegnano o si scrivono, con inchiostro speciale, immagini o testi che, per decalco, vengono trasferiti su pietra litografica o lastra di zinco. ¸ Carta avorio, speciale carta patinata utilizzata in calcografia. ¸ Carta bibbia, carta da stampa di buona qualità, sottile, opaca, leggera, liscia ma non lucida, ottenuta da pasta di straccio e cellulosa. (Nell'impasto, per ottenere la necessaria opacità, è presente una forte percentuale di sostanze di carica.) ¸ Carta calandrata, carta che ha subito un processo di calandratura per migliorarne la superficie o renderla addirittura traslucida. ¸ Carta carbone, carta sottile, ricoperta di uno strato colorato, generalmente nero, blu o violetto, utilizzata per ottenere, manualmente o con processo meccanografico, più copie di uno stesso documento. ¸ Carta catramata, carta da impacco, isolante, patinata o impregnata con catrame di carbon fossile. ¸ Carta cerata, carta impregnata di cera mediante passaggio del rotolo attraverso un bagno di cera fusa. (L'impregnazione con cere rende la carta impermeabile.) ¸ Carta cianografica,  carta per riproduzione disegni. ¸ Carta cina, carta che una volta si fabbricava in Cina con la seconda pellicola della corteccia di bambù. (Un'imitazione di tale carta viene anche fabbricata in Europa e usata per edizioni: Stampa su carta cina.) ¸ Carta collata, carta tale da non assorbire inchiostro, ottenuta aggiungendo nell'impasto resina e solfato di allumina. ¸ Carta crespata, carta da imballaggio la cui superficie crespata permette di adattarsi all'oggetto che deve proteggere. ¸ Carta da disegno, carta fabbricata per i tipi pregiati a mano, impiegando esclusivamente come materia prima stracci di lino e cotone. (Deve essere resistente, ben collata, cancellabile e lavabile. I tipi di qualità media sono fabbricati a macchina e possono contenere anche cellulosa al bisolfito e pasta di legno.) ¸ Carta da giornali, carta lisciata in macchina, a volte leggermente calandrata, a base di cellulosa al bisolfito e/o alla soda e pasta meccanica di legno, usata nelle rotative. ¸ Carta da imballo, carta di colore vario, di robustezza adatta all'imballaggio di oggetti molto voluminosi o pesanti, fabbricata con materie prime di varia natura e pregio, a seconda dei casi. ¸ Carta da lettere, tipo di carta da scrivere, generalmente fine, usata per corrispondenza. ¸ Carta da lucido o da ricalco, carta da disegno, trasparente, usata per disegni destinati a essere riprodotti. ¸ Carta da macero . ¸ Carta da minuta, carta generalmente di colore giallo chiaro o avana pallido, fabbricata con cellulosa greggia, usata negli uffici. ¸ Carta da parati, carta dipinta con inchiostri monocromi o policromi, con o senza motivo decorativo, usata per rivestire pareti interne di edifici.  ¸ Carta da scrivere, denominazione generica di diversi tipi di carta su cui si può scrivere con penne e matite di tutti i tipi. (Hanno tutte la caratteristica di essere molto collate per impedire la penetrazione dell'inchiostro.) ¸ Carta da sigarette, carta velina con cui si involge il tabacco per confezionare le sigarette. (Deve essere opaca, combustibile e resistente e non deve sviluppare, per combustione, odori sgradevoli.) ¸ Carta da stampa, termine generico designante i diversi tipi di carta usati nei procedimenti di stampa. (Una buona carta da stampa deve accettare l'inchiostro, permettere una resa dei colori, non essere trasparente, essere resistente). ¸ Carta da zucchero, carta per involgere, dal caratteristico colore azzurrognolo, ottenuto mediante coloranti aggiunti direttamente all'impasto. ¸ Carta di alfa, carta da stampa a base di pasta di alfa, soffice, voluminosa e con buone caratteristiche di stampabilitą. ¸ Carta di sparto, tipo particolare di carta da stampa a base di fibre di sparto. ¸ Carta di straccio, carta finissima di lusso fabbricata con straccio di cotone, lino, canapa. ¸ Carta dorata, quella su cui viene deposto uno strato finissimo di bronzo, con un procedimento analogo a quello della fabbricazione della carta argentata.  ¸ Carta filigranata. ¸ Carta gessata, tipo di carta patinata a base di calcio carbonato. ¸ Carta giappone, carta bianca o leggermente gialla, setosa, satinata, madreperlacea, fabbricata un tempo in Giappone con la corteccia di diversi arbusti (in particolare di una varietà di gelso) e che serviva per edizioni di lusso. (Tale carta viene fabbricata anche in Europa a imitazione dell'originale, ed è chiamata più propriamente uso giappone.) ¸ Carta glacée, carta patinata su una o entrambe le superfici, frizionata a macchina con cera in modo da ottenere una superficie compatta e particolarmente brillante. ¸ Carta gommata, carta di cui una superficie viene ricoperta di colla secca affinchè, inumidita, diventi adesiva. ¸ Carta grigia da impacco, carta ordinaria fabbricata esclusivamente con cartacce non selezionate. ¸ Carta igienica, carta per uso sanitario, spesso crespata, venduta in rotoli o in pacchetti di fogli. ¸ Carta impregnata, carta trattata con sostanze (resine, asfalto, cere, paraffine, ecc.) atte a conferire caratteristiche di impermeabilità, ininfiammabilità, isolamento elettrico, ecc. ¸ Carta kraft (dal ted. Kraft, forza), carta da impacco di pura cellulosa, di colore avana, particolarmente robusta. ¸ Carta lisciata, carta fabbricata su macchina continua passata attraverso la liscia di macchina o leggermente calandrata. ¸ Carta marmorizzata, carta alla cui superficie mediante spruzzatura di dispersioni colorate o procedimenti di stampa viene conferito l'aspetto del marmo. (E' usata soprattutto per coperture di libri.) ¸ Carta marocchino, carta colorata che imita il marocchino. ¸ Carta meccanografica, carta di tipo uso mano, con requisiti antispolvero e di resistenza meccanica alla trazione su stampanti elettroniche, appositamente allestita in bobine per la stampa di moduli continui per i centri di elaborazione dati. ¸ Carta metallizzata, carta sulla quale viene deposto, mediante verniciatura, patinatura, metallizzazione sotto vuoto, ecc., un sottile strato di polvere metallica, in genere bronzo o alluminio. (Il termine viene usato anche per carte accoppiate con fogli metallici.) ¸ Carta millimetrata, carta da disegno che presenta un reticolato di righe, alla distanza di un millimetro l'una dall'altra, riprodotte con un inchiostro tenue. (Una riga più marcata mette in evidenza ogni mezzo centimetro, centimetro, decimetro.) ¸ Carta monolucida, carta da impacco, di impasto vario, fabbricata su macchina continua, resa lucida da una parte con uno speciale cilindro riscaldato e a superficie speculare. ¸ Cartamoneta, carta per biglietti di banca o altri valori, fabbricata con ritagli di lino, fibre di ramié e materiali fibrosi che conferiscono alle banconote i necessari requisiti di resistenza all'usura. (Per evitare contraffazioni si usano speciali filigrane o si inseriscono fili colorati di cotone, lino, lana, fibre sintetiche o metallo. E' chiamata anche cartavalore.) ¸ Carta moschicida, carta impregnata con soluzioni velenose o spalmata con sostanze adesive. ¸ Carta oleata, quella impregnata con oli vegetali, usata per imballaggi, resistente all'aria e all'azione dell'umidità. ¸ Carta oxford o india, carta analoga alla carta bibbia, e così chiamata perchè anticamente fabbricata, secondo formule esclusive, per l'università di Oxford. ¸ Carta ozalid, carta per riproduzione di disegni. ¸ Carta paglia, carta da imballaggio a base di paglia. (Usata per involgere la carne [carta da macellaio], serve soprattutto per la fabbricazione del cartone ondulato.) ¸ Carta paraffinata, carta impregnata di paraffina o di cera. ¸ Carta patinata, quella usata principalmente per lavori di riproduzione, la cui superficie è coperta di una particolare sostanza (patina) onde migliorare le caratteristiche di opacità, stampabilità, impermeabilità. ¸ Carta pelure, carta da lettere molto sottile e leggera. ¸ Carta per carte geografiche, carta robusta, spesso trattata in modo particolare durante l'impasto per conferirle un'ottima collatura e una certa resistenza all'umidità. ¸ Carta per cavi, carta per uso dielettrico. ¸ Carta per ciclostile, quella usata nelle macchine duplicatrici. ¸ Carta per cilindri di calandra, carta speciale utilizzata per rivestire i cilindri elastici delle calandre per carta, fabbricata, secondo i casi, con fibre di lana, cotone, lino, canapa, amianto. ¸ Carta per démaquillage, carta velina usata per detergere l'epidermide, asportando i componenti del trucco. ¸ Carta per edizioni, carta da stampa, spesso trattata in superficie, a volte patinata. ¸ Carta per etichette, carta speciale per la stampa di etichette. ¸ Carte per francobolli, tipi speciali di carta, di cui i principali sono la carta botonnée, la cōtelée, la pointillée, la teintée, la vergée, la gessata ¸ Carta per posta aerea, carta da scrivere, leggera (fino a 30 g/m²) e resistente. ¸ Carta per quaderni, carta rigata o quadrettata, per facilitare la scrittura a mano, con la quale si confezionano quaderni scolastici. ¸ Carta per riproduzione disegni, carta sensibile usata per la riproduzione di disegni eseguiti su carta da lucido. (Si distingue in eliografica, cianografica, ozalid a seconda del tipo di sviluppo che si adotta e dei risultati che si desiderano.) ¸ Carta pergamena o pergamenata, carta che viene trattata per immersione in acido solforico e successivamente nella glicerina, che le conferiscono un aspetto e una consistenza simili alla pergamena animale. ¸ Carta pergamin, carta per involgere resa traslucida per effetto della calandratura, resistente agli oli, ai grassi e al vapore. ¸ Carta per offset. ¸ Carta pigmento, supporto di carta omogenea e resistente ricoperto da uno strato di gelatina pigmentata con ossidi di ferro. (Opportunamente sensibilizzata in un bagno di bicromato potassico consente, in rotocalco, di trasferire fotografie, disegni e testi dal montaggio alla lastra o al cilindro di rame, nonché di effettuare l'incisione differenziata delle immagini.) ¸ Carta plastificata, quella la cui superficie viene ricoperta, mediante varie tecniche (accoppiamento, laminazione, verniciatura, ecc.), con uno strato di materie plastiche per migliorarne le caratteristiche di brillantezza, resistenza all'usura, ecc. ¸ Carta riciclata, definita anche ecologica, è ottenuta dal recupero di carte da macero mediante sistemi di disinchiostrazione e di epurazione delle paste. (Le proprietà di rigenerazione ne consentono un diffuso impiego come carte per scrivere, per fotocopie e per la stampa di ingenti quantitativi di moduli meccanografici su stampanti veloci.) ¸ Carta riso, tipo particolare di carta fabbricato con il midollo dell'albero del pane o con steli di giovane bambł. ¸ Carta rotocalco, carta da giornale, di qualitą superiore, usata per la stampa a rotocalco di periodici. ¸ Carta satinata, quella che ha subito un trattamento con la sątina. ¸ Carta smeriglio.  ¸ Carta stagnola o stagnola, foglio sottilissimo di stagno o di alluminio, usato soprattutto per involgere cioccolato. (Attualmente, per lo stesso scopo, si adoperano anche carte metallizzate o accoppiate.) ¸ Carta telata, carta la cui superficie reca l'impronta della trama di una tela. (Si ottiene questo effetto facendo passare la carta fra rulli di acciaio opportunamente incisi.) ¸ Carta uso kraft, carta da imballaggio avente l'aspetto e il colore di quella kraft, ma poco resistente. ¸ Cartavalore. ¸ Cartavelina o carta velina, carta da involgere, bianca o colorata, sottile ma molto resistente. ¸ Carta vellutata, carta da parati stampata, su cui è stata applicata lana tritata per imitare le stoffe.  (V.  tappezzeria.)  ¸ Carta vergata, quella la cui superficie ha ricevuto l'impronta di un feltro particolare o di uno speciale cilindro. ¸ Carta vetrata, carta resistente ricoperta di polvere di vetro e utilizzata per la levigatura.

— Ind. tess. Carta quadrettata e millimetrata, carta sulla quale il disegnatore tessile riporta un disegno da realizzare. (Ogni quadretto rappresenta un filo e nell'insieme i quadretti pieni costituiscono il disegno indicando anche il passaggio dei fili di catena sopra o sotto i fili di trama.)  ¸ Messa in carta, operazione consistente nel disegnare con matite colorate l'armatura di un tessuto su carta quadrettata e millimetrata, per poi trasmetterla al dispositore per la lettura e la messa a telaio.

— Mar. Carta nautica, particolare carta geografica sulla quale i naviganti tracciano la rotta delle loro navi.

— Meteor. Carta climatica, carta geografica sulla quale sono riportate le condizioni del clima di una data zona, regione o ambiente, riferite a un determinato periodo. ¸ Carta meteorologica, carta geografica sulla quale vengono riportati i dati relativi alle condizioni meteorologiche di una determinata zona a un'ora determinata.

— Mus. Carta da musica, carta sulla quale è impressa, a intervalli regolari, una serie di pentagrammi destinati ad accogliere la notazione musicale.
 

v Storia

I popoli dell'antichità non conoscevano la carta, e si servivano di prodotti vegetali variamente elaborati: gli Egizi, gli Ebrei, i Babilonesi usavano ricavare dei fogli dalla parte interna del fusto di una canna palustre, il papiro, mediante una tecnica particolare; i Romani, oltre al papiro egiziano, usavano anche il libro di diverse piante, quali l'acero, il platano, il tiglio. L'idea di formare un foglio flessibile e levigato con la semplice feltratura di fibre vegetali appartiene ai Cinesi, che già conoscevano la carta ricavata da una fibra animale: la seta; nel 105 d.C. Cai Lun, ministro dell'agricoltura, suggerì l'uso del gelso, del bambù e del china-grass. Questo modo di fabbricazione della carta passò successivamente in Corea, poi in Giappone; nel 751 alcuni prigionieri cinesi portati a Samarcanda lo fecero conoscere alle popolazioni arabe e l'uso presto si diffuse in tutta l'Asia Minore: nello stesso  VIII sec. fu fondata una fabbrica a Bagdad, poi un'altra a Damasco; gli Arabi estesero il nuovo procedimento nell'Africa del Nord, poi in Spagna, dove sorse nel 1154, a Jįtiva, una fabbrica. Dall'Africa e dalla Spagna l'industria della carta si estese all'Europa verso il XIII sec.; in Italia la prima cartiera fu quella di Fabriano (1276); dopo questa, i cartai italiani costruirono fabbriche in Italia e sin dal XV sec. all'estero nonostante l'opposizione degli stessi Comuni.

u Astronomia

Sulle  carte astronomiche o celesti le stelle di una data zona vengono riportate in funzione delle rispettive coordinate secondo sistemi di proiezione prestabiliti e non dissimili da quelli in uso per la cartografia geografica; si adottano particolari convenzioni per rappresentare la luminositą maggiore o minore delle singole stelle e per indicare la presenza, nella zona, di altri oggetti celesti.

Diciotto osservatori distribuiti sul globo terrestre si dedicarono, dal 1889, alla preparazione della carta fotografica del cielo; per questa impresa internazionale, promossa dagli astronomi francesi Paul e Prosper Henry, vennero impiegati telescopi e lastre fotografiche rigorosamente uguali e ciascun osservatorio fu incaricato di fotografare una zona celeste delimitata con precisione. Ottenuta con questi accorgimenti una buona omogeneitą, divenne possibile misurare direttamente sulle lastre le coordinate e la luminositą degli astri e pubblicare l'atlante noto come Carta fotografica del cielo (comprendente le stelle fino alla quattordicesima magnitudine) e il Catalogo astrografico con le relative coordinate (fino all'undicesima magnitudine). Negli anni ’50 è stata realizzata dall’Osservatorio di Monte Palomer (USA) una carta del cielo contenente la riproduzione fotografica di tutte le stelle visibili da quell’osservatorio fino a magnitudine 18.

u Geodesia

Problema  della carta. Viene designato così il problema di Snellius-Pothenot, che s'incontra molto spesso in topografia e che può essere enunciato nel modo seguente: Assegnati su di una carta tre punti A, B, C, si domanda di determinare su di essa un quarto punto D, conoscendo gli angoli sotto i quali si vedono dal punto D le lunghezze AB e BC.

La soluzione geometrica del problema è immediata: il punto D è l'intersezione di due archi di cerchio, capaci d'angoli noti, costruiti sui segmenti AB e BC. La determinazione di D non è sempre pratica; un calcolo trigonometrico permette di calcolare le lunghezze AD, BD, CD.

u Geografia

Le carte geografiche sono costruite seguendo varie convenzioni, la più importante delle quali riguarda le relazioni matematiche esistenti fra la superficie terrestre di riferimento e quella del piano. Il tipo di proiezione adottato determina il procedimento da seguire nella compilazione della carta, le caratteristiche della proiezione stessa (conservazione o non conservazione delle distanze, degli angoli delle aree) e suggerisce le regole per l'uso e la lettura di essa. Un'altra convenzione, la scala, indica i rapporti tra le lunghezze misurate sulla carta e la loro misura reale. Nella legenda sono spiegate le altre convenzioni particolari (segni convenzionali, colori, curve, tratteggi, ecc.). A seconda della scala, le carte si suddividono in piante (da 1:10 a 1:1.000), mappe (da 1:1.000 a 1:10.000), carte topografiche (da 1:10.000 a 1:100.000), carte corografiche (da 1:100.000 a 1:1.000.000), carte geografiche propriamente dette (scala inferiore a 1:1.000.000).

Nella costruzione delle carte geografiche  si procede alla preparazione della carta base, mediante rilevamenti eseguiti sul terreno; da questa si deducono le altre, dette carte derivate, per riduzione fotografica e per generalizzazione, il che comporta solo il lavoro di disegno. Di norma la carta base è a grande scala; attualmente la carta base d'Italia è a scala 1:25.000. Le carte speciali (stradali, ecc.) utilizzano, modificandone eventualmente la scala, il fondo delle carte topografiche, eliminando gli elementi non necessari e aggiungendo quelli importanti per lo scopo cui la carta è destinata.

A seconda degli elementi che vengono messi in evidenza si distinguono vari tipi di carte. Le carte fisiche rappresentano con particolare risalto le caratteristiche del terreno e delle acque. Comprendono: le carte orografiche, che mettono in evidenza la distribuzione dei rilievi montuosi con sfumature o tratteggi o tinte altimetriche; le carte idrografiche o nautiche, nelle quali sono riportate le caratteristiche fisiche delle acque, utili per la navigazione marittima; le carte aeronautiche, che riportano indicazioni utili alla navigazione aerea.

Altri tipi particolari, che rappresentano fenomeni fisici, sono le carte batimetriche, nelle quali sono riportate le linee di uguale profondità o isobate di un bacino marino o lacustre; le carte geologiche, le carte meteorologiche, che riportano i valori dei diversi parametri fisici e climatici (pressione, temperatura, direzione e intensità dei venti ecc.) in un certo tempo, le caratteristiche e l’andamento dei fronti e delle masse d’aria (dette anche carte sinottiche); nelle quali sono indicate le rocce, affioranti nella zona considerata, con colori e con segni convenzionali diversi a seconda del tipo litologico e dell'età geologica; le carte tettoniche, tipi particolari di carte geologiche nelle quali si dà maggior evidenza alla rappresentazione delle caratteristiche strutturali e tettoniche della crosta terrestre; le carte sismiche, nelle quali vengono segnate le zone soggette a sismicità, con segni diversi a seconda dell'intensità e della frequenza dei sismi che vi si verificano. Esistono inoltre carte magnetiche, che danno, nei diversi punti del globo, i valori medi annuali, per un'epoca determinata, delle grandezze che caratterizzano gli elementi del magnetismo terrestre (declinazione, inclinazione, intensità magnetica) e collegano, mediante linee curve, i punti di egual valore medio relativi a tali grandezze. Queste linee si dicono isogone per i punti di uguale declinazione, isocline per quelli di uguale inclinazione, isodinamiche per quelli di uguale intensità magnetica.

Le carte che mettono in evidenza ciascuna un determinato aspetto della vita sulla superficie terrestre, più o meno in relazione con i fenomeni geografici, sono: le carte politiche, che riportano le suddivisioni politiche e amministrative e indicano con segni appropriati i centri abitati a seconda della loro importanza; le carte economiche, che mettono in risalto i fenomeni economici; le carte etniche, che rappresentano la distribuzione delle diverse tribù, popolazioni, razze, ecc.; le carte demografiche, che indicano le caratteristiche di una popolazione (densità, composizione, ecc.); le carte linguistiche, che riportano la distribuzione delle lingue e dei dialetti; le carte storiche, che rappresentano le condizioni politiche, etniche, demografiche, economiche nelle varie epoche storiche. (Tipi particolari di carte storiche sono le carte archeologiche e le carte ecclesiastiche.)

v Carta d'Italia

Negli  anni dal 1860 al 1870, con l'unificazione nel regno d'Italia dei vari staterelli indipendenti e con la fusione dei rispettivi uffici topografici nell'attuale Istituto geografico (anticamente, topografico) militare di Firenze, ebbe inizio la formazione della prima omogenea carta d'Italia al 100.000, completata nei primi anni del Novecento. Essa si basava su di una rete geodetica fondamentale di 1ŗ ordine (tuttora valida) comprensiva di nove basi e varie stazioni astronomiche, le une e le altre variamente dislocate su tutto il territorio nazionale; tale rete fu completata con quelle ausiliarie di 2ŗ, 3ŗ e 4ŗ ordine, con poligonali, ecc. per il rilievo topografico dei dettagli (al 25.000). Per la rappresentazione cartografica, l'intero territorio venne suddiviso in circa 280 trapezoidi limitati da archi di meridiani e di paralleli distanziati fra di loro rispettivamente per 30 primi (d'arco) di longitudine (a partire dal meridiano fondamentale di Roma-Monte Mario) e 20 primi (d'arco) di latitudine (a partire dal parallelo 47ŗ20'); ogni trapezoide venne rappresentato a sé stante in proiezione naturale o di Sanson-Flamsteed, dando luogo a un “foglio al 100.000”. La rappresentazione indipendente di ogni foglio, rispetto ai circostanti, proveniva dall'esigenza di contenere, entro limiti praticamente accettabili, le deformazioni angolari e lineari prodotte dalla proiezione naturale, che è equivalente e non ovunque conforme.

Agli inconvenienti derivanti dall'indipendenza reciproca dei molti fogli o dalle deformazioni provenienti da altri sistemi di proiezione si è ovviato adottando, nel 1942, la proiezione conforme di Gauss, o proiezione trasversa di Mercatore, già utilizzata da altri Stati e internazionalmente accettata (1948) per la carta mondiale a 1.000.000. Il territorio nazionale compreso tra i meridiani 6ŗ e 18ŗ, circa, a est di Greenwich, viene ripartito in due fusi (fuso ovest o fuso 32, fuso est o fuso 33), di sei gradi circa di ampiezza in longitudine, secondo il meridiano di Roma-Monte Mario; ogni fuso si rappresenta a sè stante nella detta proiezione di Gauss, conservando, per ragioni tipografiche, l'antico taglio al 100.000. Ogni foglio al 100.000 viene però derivato dalla composizione di sedici tavolette redatte, per lo più, con procedimenti aerofotogrammetrici, in scala 1:25.000, o da 8 quadranti in scala 1:50.000.

v Carta internazionale del mondo

A  seguito di accordi internazionali (1912 e 1948), tutti gli Stati hanno deciso di pubblicare una carta mondiale unificata a scala 1:1.000.000, della quale si sono divisi l'esecuzione. In questa carta, a colori, si rappresenta il rilievo per mezzo di tinte ipsometriche. Ciascuna delle due calotte polari, cioè oltre gli 80ŗ di latitudine, viene rappresentata in proiezione stereografica polare; la fascia tra gli 80ŗ sud e gli 80ŗ nord viene suddivisa in 60 fusi, di sei gradi ciascuno di ampiezza longitudinale, a partire dal semimeridiano opposto a quello di Greenwich; ogni fuso, poi, leggermente ampliato in longitudine con zone di sovrapposizione sui fusi contigui, per ragioni di continuità, si rappresenta nella proiezione universale trasversa conforme di Mercatore (UTM). Ognuno di tali fusi viene infine suddiviso in fasce di 8ŗ di latitudine ciascuna. Per la carta aeronautica mondiale s'impiega la proiezione policonica conforme di Lambert.

u Marina

Le  carte nautiche o idrografiche permettono di tracciare la rotta di una nave sul mare, dal luogo di partenza a quello d'arrivo. Sono di due tipi: carte ridotte o di Mercatore, per zone di grande ampiezza, e carte gnomoniche, per zone limitate. In entrambi i casi la lossodromia  è rappresentata da una linea retta; ma, nel primo caso, le carte servono per la navigazione costiera, nell'altro per quella d'alto mare. Vi sono segnate le particolarità utili al navigante: rocce, bassifondi, secche, le isobate, la natura del fondo, fari, semafori, fanali, boe, ecc. Per individuare il luogo dove si trova la nave si fa il punto quando si è in alto mare, o rilevamenti se ci si trova in vista di terra. Sono a disposizione anche sofisticati sistemi di navigazione satellitare, con margini di errore ristrettissimi: ottenere l’esatto posizione di una ricevente da una costellazione di satelliti.