Clonazione

Clonazione  Operazione che permette di disporre di una certa quantità di DNA di un solo determinato gene che, isolato in una forma purificata (non contaminato quindi da altro DNA), può essere misurato, pesato e scomposto in vari pezzi fino a determinarne la natura più intima, cioè la sequenza primaria dei nucleotidi che lo compongono. La clonazione si basa sulla possibilità di inserire in maniera stabile un singolo frammento di DNA in una singola cellula batterica; quest’ultima si replica in modo molto veloce e con lei si replicano anche il frammento di DNA introdotto artificialmente. Le migliaia di miliardi di cellule batteriche che si originano in poche ore da quela singola cellula batterica contengono migliaia di miliardi di copie identiche di quel frammento di DNA. Queste copie possono essere estratte dai batteri e purificate. Il passaggio per la cellula batterica è servito quindi ad amplificare a dismisura il frammento prescelto. Questa metodologia serve anche a identificare e a isolare un gene mai isolato prima.

Nuova frontiera della biotecnologia, la clonazione suscita vivaci dubbi sulla sua liceità etica, in particolare da quando nel 1997 è stata clonata, con grande risonanza su tutti i media, la pecora Dolly. Già lo scienziato nazista Hans Spemann aveva proposto nel 1938 di estrarre “il nucleo da una cellula uovo e rimpiazzarlo con il nucleo di un'altra”, nel 1952 cominciarono senza successo i primi esperimenti di clonazione sulle rane, ma solo nel 1973 all'università di Cambridge fu rimpiazzato il nucleo di una cellula uovo di una rana con quello di un'altra rana, ma l'embrione non riuscì a superare lo stadio di girino. Nel 1994 nacquero quattro vitellini clonati da un embrione “inavvertitamente” ibernato, due anni dopo la tecnica dell'ibernazione dell'embrione è stata applicata per produrre le prime pecore clonate, nel 1997 è stata creata la prima pecora adulta (appunto Dolly), due scimmie sono ottenute da due embrioni clonati, ecc.