Codice atlantico

Codice  atlantico, volume manoscritto di Leonardo da Vinci, di formato in folio (67 45 cm), composto di ottocento pagine con 1.750 disegni autografi e osservazioni autografe, scritte da destra a sinistra (Milano, Biblioteca ambrosiana). Enorme materiale di studio, enciclopedia universale del sapere umano, in cui convergono il pensiero artistico e il pensiero scientifico di Leonardo (disegni di meccanica, ottica, biologia, cosmologia, anatomia, scienze matematiche e fisiche, prospettiva), il Codice fu raccolto da Pompeo Leoni, figlio dell'architetto Leone Leoni, a Milano, negli anni 1587-1589, fra il vasto materiale artistico e scientifico che Francesco Melzi, erede testamentario di Leonardo, aveva portato da Cloux nella sua villa di Vaprio. Acquistato per 300 scudi dal marchese Arconati, che lo donò nel 1637 all'Ambrosiana, dopo aver rifiutato l'offerta di 1.000 doppie d'oro da parte del re d'Inghilterra, col riordinamento della Pinacoteca e della Biblioteca ambrosiana è custodito nella sala del Prefetto. Degna di menzione l'edizione diplomatica del Codice atlantico curata dall'Accademia dei Lincei (Milano, 1894-1904). Nel 1978 è stato completato il restauro dell'importante autografo leonardesco, affidato a questo scopo nel 1962 agli specialisti del convento di Grottaferrata, guidati da padre Giosafatte. I fogli sono ora divisi in dodici volumi in 4 grande, per complessive 4.320 pagine e 2.136 tavole. Queste ultime in particolare sono state liberate dai supporti su cui il Leoni le aveva incollate, permettendo tra l'altro la scoperta di settanta tra passi e note precedentemente nascosti. E' stata pubblicata da parte del Consorzio editoriale Giunti-Barbera di Firenze un'edizione in facsimile in 12 volumi (1970-1974), in 1.000 esemplari numerati. Dell'opera esiste anche una trascrizione diplomatica e critica a cura di Augusto Marinoni.