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Collagene
o collageno
collagene
o collageno Bioch. Proteina fibrosa,
di natura muco-polisaccarica, che costituisce l'unità
essenziale della sostanza intercellulare del tessuto
connettivo.
u
Biochimica
Il collagene estratto dalla pelle, dai tendini,
dalle ossa e da altre parti del corpo, è trasformabile
in gelatina. Esso costituisce circa un terzo del peso corporeo
dei vertebrati superiori ed è formato per un terzo da
residui di glicina e per un quarto o più da residui di
prolina e idrossiprolina; questi ultimi non possono
dare origine a legami di idrogeno e viene perciò
impedita la struttura secondaria ad
a-elica,
caratteristica di un gran numero di proteine.
Attraverso studi di diffrazione ai raggi X si è giunti
a stabilire che l'unità caratteristica della proteina,
detta tropocollagene, è una specie di cordone
costituito da tre catene polipeptidiche intrecciate
fra loro e resistenti allo stiramento. Ogni catena ha
un peso molecolare di circa 95.000 e contiene mille
residui di amminoacidi. Le unità di tropocollagene,
che sono lunghe 2.800 Ε, si uniscono tra loro
sfalsandosi nel senso della lunghezza e costituendo le
fibrille dei tendini. In questi le singole “teste” di
tropocollagene risultano distanti da 600 a 700 Ε a
seconda del tipo di fibrilla e del grado di
idratazione.
Nei vertebrati superiori ci sono almeno 5 tipi
distinti di collagene con probabilmente almeno nove
catene polipeptidiche diverse che variano in struttura
primaria.
A parte i residui di glicina è difficile trovare
lunghe sequenze omologhe tra differenti porzioni della
stessa catena polipeptidica di collagene o fra diversi
tipi di collagene. Queste differenze nella struttura
primaria riflettono diversità funzionali. Tra i
diversi geni per la sintesi del collagene è stata
studiata anche la struttura di quello che specifica
l'informazione per il collagene
a2
(tipo I). Il gene è lungo circa 38.000 paia di basi e
contiene 50
esoni
interrotti da
introni
di varia lunghezza (da 100 a più di 3.000 paia di basi).
Al contrario degli altri geni del collagene, questo in
particolare presenta la caratteristica unica che gli
esoni sono tutti di 54 coppie di basi, anche se
possiedono ovviamente sequenze diverse.
Esiste così l'ipotesi che il gene ancestrale per il
collagene si sia evoluto nella forma attuale per
molteplici e successivi eventi di duplicazione di una
singola unità genetica lunga 54 coppie di basi.
Disordini nella formazione del collagene sono
associati con sindromi di varia natura: alterazioni
strutturali nella molecola rendono la pelle
estensibile e flessibile (sindromi di Eher-Danlos
legate al sesso); difetti nel metabolismo secondario
danno l'osteoartrite e trombosi, mentre errori nella
modificazione postraslazionale delle molecole di
idrossiprolina rendono l'impalcatura delle fibre di
collagene poco stabile e fragile (nei casi più gravi
si denaturano anche a 37 °C, cioè a temperatura
corporea). Il collagene è usato in cosmetologia come
base di creme per migliorare l'aspetto cutaneo e
favorire l'idratazione della pelle.
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