Elettromagnete

Elettromagnete   Apparecchiatura atta a produrre un campo magnetico in un nucleo di ferro dolce eccitato da una o più bobine percorse da corrente. (Sin. disus. elettrocalamita.)

u Fisica

Un elettromagnete è costituito da un circuito magnetico di ferro dolce (carcassa) che termina con due superfici (estremità o espansioni polari) che limitano una zona d'aria (traferro o interferro) entro la quale si verificano i fenomeni magnetici di attrazione dovuti al campo generato dalle bobine avvolte sulla carcassa, quando queste sono percorse da corrente.

Gli elettromagneti sono molto usati nei più svariati settori: costituiscono l'induttore delle macchine elettriche; fanno parte del sistema di deflessione delle particelle negli acceleratori; sono utilizzati negli apparecchi per il sollevamento, ecc.

Una categoria particolare è costituita dagli elettromagneti a traferro variabile, nei quali un'ancorina mobile produce un'azione meccanica per effetto del campo magnetico: tali sono ad es. i relè, i teleruttori, le suonerie.

La scoperta del fenomeno della superconduttività ha permesso di ottenere campi magnetici di grande intensità mediante elettromagneti molto leggeri e di minimo consumo. Depositando su un sottile conduttore uno strato sottile di una lega di niobio e stagno si ottiene, alla temperatura dell'elio liquido, un superconduttore che conserva tale proprietà entro un campo magnetico di parecchie decine di migliaia di gauss. In tal modo un elettromagnete pesante una decina di chilogrammi, alimentato da una batteria di 6 V, può dare i medesimi effetti di un elettromagnete classico da 100 t che assorbe una potenza di 100 kW.