Endocrinologia



Endocrinologia   Scienza che studia le ghiandole a secrezione interna o ghiandole endocrine.

u Medicina

L'endocrinologia è una scienza recente in quanto solo nel  XIX sec. si acquisirono le prime nozioni fondamentali relative alle ghiandole endocrine e ai loro prodotti. Nel 1830 furono isolate per la prima volta ghiandole prive di canale escretore (Burdach e Müller); nel 1849 furono eseguite le prime estirpazioni e i primi innesti di testicoli su galli (Berthold). Nel 1855 Claude Bernard, in seguito a studi eseguiti sul fegato, dimostrò che le ghiandole possono effettuare due diverse forme di secrezione: una (esterna) versata per mezzo di un canale nell'intestino o in un altro organo cavo in comunicazione più o meno diretta con l'esterno e una (interna) immessa per mezzo dei capillari direttamente nella circolazione sanguigna e da questa portata a distanza in determinati tessuti e organi su cui agisce. Nello stesso anno Addison descrisse la malattia che porta il suo nome individuandone la patogenesi in una lesione delle ghiandole surrenali; nel 1869 Brown- Séquard, successore di Claude Bernard al Collegio di Francia, eseguì il primo esperimento di opoterapia (terapia ormonale) iniettandosi un estratto di testicolo di cavia da cui ricevette un miglioramento delle condizioni fisiologiche generali. Nel 1882 Reverdin, nel 1883 Kocher e successivamente altri autori precisarono le funzioni endocrine della tiroide e nel 1886 Pierre Marie evidenziò l'importanza fondamentale dell'ipofisi nell'equilibrio organico.

Negli ultimi anni del  XIX sec. e nei primi del XX si moltiplicarono le osservazioni e le ricerche di carattere essenzialmente clinico relative all'eccesso o all'insufficienza secretoria delle varie ghiandole endocrine e nel 1904 fu finalmente coniato il termine ormoni per indicare i prodotti della loro secrezione (Bayliss e Starling). Nel 1934 Butenandt stabilì la formula di struttura dei due ormoni androgeni più importanti, l'androsterone e il testosterone. Sono state isolate decine di ormoni principali, una gran parte dei quali sono chimicamente definiti e riprodotti industrialmente per sintesi, con fini terapeutici precisi e di indubbia efficacia. L'azione degli ormoni sui fenomeni vitali appare ogni giorno più importante; grazie a questi studi la sintesi e l'impiego del cortisone e dei suoi derivati hanno consentito di indurre la guarigione o notevoli miglioramenti in un gran numero di malattie prima incurabili. L'incidenza che gli ormoni hanno nei grandi problemi di patologia generale, come in quelli dell'aterosclerosi, della senescenza, di alcune psicosi, e perfino sullo sviluppo di alcuni tipi di tumori attribuisce all'endocrinologia una importanza e un ambito di cui è piuttosto difficile fissare i limiti.

Acquistano sempre maggiore importanza le interconnessioni e la coordinazione fra sistema nervoso e sistema endocrino. Non soltanto alcuni trasmettitori come la norepinefrina possono circolare nel sangue come ormoni, ma impulsi nervosi possono svolgere un ruolo fondamentale nel rilascio di mediatori chimici (ormoni) come il testosterone e l'insulina. L'ipotalamo rappresenta il più alto centro integrativo dei due sistemi e può essere considerato un centro integratore neuroendocrino. Il termine di ormone originariamente era applicato a sostanze secrete nel sangue circolante che agivano come mediatori chimici in altri tessuti; si è dimostrato che gli ormoni non vengono prodotti solo dai cosiddetti organi endocrini, ma possono originare anche da precursori presenti in circolo (come per esempio l'angiotensina II).

Altri ormoni sono formati, nei tessuti periferici, per idrolisi di precursori circolanti, come avviene, per esempio, nella donna per il testosterone. Altri mediatori chimici circolano soltanto in regioni particolari e non giungono alla circolazione sistemica in quantità apprezzabili (per esempio, i fattori di rilascio ipotalamici che circolano soltanto nel sistema portale ipofisario). Altri ormoni agiscono direttamente sull'organo che li produce (funzione paracrina).