Forza
forza
s.f. (dal lat. fortis, forte). Capacità
muscolare, vigore fisico (anche al pl.): Ciclista
con una grande forza nelle gambe. Sentirsi, rimettersi
in forze. Perdere le forze.
In partic.
Capacità di adempiere validamente ai propri compiti,
alla propria funzione: La forza della vista gli è scemata.
Resistenza, solidità: La forza di una corda, di
un muro.
Potenza, importanza: La forza di uno Stato, di un
esercito.
Violenza, impetuosità: La forza del vento. La forza
di un colpo.
In partic.
Intervento violento, brutale per costringere qualcuno
ad agire contro la sua volontà: Se non vuole
venire, usa la forza.
Di cose astratte, azione che provoca una costrizione:
La forza delle circostanze, del destino.
Fig.
Intensità: La forza dell'amore, della passione.
Efficacia: La forza di un rimedio. La forza di una
legge.
Fig.
Importanza, influenza, autoritΰ: La forza degli
argomenti, dei pensieri, di un sistema. La forza di
una testimonianza, di una raccomandazione.
Impulso, istinto: Essere trascinato da una forza
cieca.
Vigore, energia morale, capacità intellettuale:
Forza d'animo. Forza di carattere.
Coraggio, capacità di resistere moralmente in una
difficile situazione, a una prova particolarmente
ardua: Ebbe la forza di affrontare una terribile
situazione.
Di un'opera del pensiero e simili, concisione, vigore:
Stile pieno di forza.
Popol.
Abilità, grande capacità: E', in matematica, di una
forza particolare.
- Al pl. Insieme di persone che provocano una data
influenza; centri o gruppi di potere: Il gioco
delle forze nella società capitalista.
- L oc. div. Forza bruta, quella che deriva
soltanto dai muscoli, senza l'intervento della mente,
della ragione.
Far forza,
incoraggiare, confortare; forzare.
Farsi forza, far forza a se stesso,
infondersi coraggio, acquistare fiducia.
Per forza di cose,
per una necessità invincibile, che risulta da fatti
indipendenti dalla volontà.
Camicia di forza
Caso di forza maggiore,
necessità inderogabile.
Essere allo stremo delle forze,
essere sfinito fisicamente o moralmente.
Forza di inerzia, fig.
resistenza passiva.
Forze
della natura,
la pioggia, il vento e gli altri agenti atmosferici;
al sing.: E' una forza della natura, ha una
potenza poco comune.
Forza!,
esclamazione di incoraggiamento.
Bella forza! Che forza!,
a ironizzare su qualcuno che si vanta di un'azione
compiuta senza fatica o che senza necessitΰ ha
sopraffatto un più debole.
A tutta forza,
con tutta l'energia possibile, con ogni sorta di
mezzo.
Per forza,
detto di un'azione compiuta perchι costretti.
Di forza, per forza,
con la violenza: Entrò di forza in casa altrui.
Con tutte le proprie forze,
per quanto si può.
A viva forza,
con l'uso della forza.
In forze,
potentemente, con grandi mezzi: Attaccare in forze.
A forza di,
per l'uso frequente o intenso di; per l'azione
reiterata di: A forza di chiedere, ha ottenuto
quello che voleva.
In forza di,
in virtù di, a causa di: In forza degli accordi
precedenti, ottenne un risultato positivo.
Assumere, essere in forza,
inquadrare; essere inquadrato nell'organico di una
ditta, un ente, ecc.
Di prima forza,
eccellente, molto capace: Un oratore di prima forza.
- A llus. st. La forza va avanti al diritto
(in ted. Macht geht vor Recht), frase
attribuita allo statista tedesco Bismarck, il quale
però smentì sempre di averla pronunciata.
- Agr. Forza vecchia, denominazione con cui si
indicano le riserve di fertilità costituite dai
residui organici e minerali rimasti nel terreno al
termine di una coltura, grazie anche alla
somministrazione di fertilizzanti non completamente
utilizzati dalla coltura stessa.
- Bot. Forza di suzione, forza con cui la
cellula assorbe acqua dal mezzo esterno.
- Chim. Forza di un elettrolita.
- Dir. Forza maggiore, evento che non si può
impedire: Non è responsabile il debitore che non
adempie l'obbligazione se l'inadempimento è stato
causato da forza maggiore.
Forza di legge,
forma di obbligatorietà analoga a quella derivante
dalla legge: In certi casi l'uso ha forza di legge.
Forza pubblica,
organismo a disposizione delle autorità per
l'attuazione dell'ordine giuridico e per la tutela
dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica.
- Elettr. Forza elettromotrice (abbrev.: f.e.m.),
differenza di potenziale elettrico che si ha ai
morsetti di un generatore, che non eroghi corrente, e
che consente a circuito chiuso di trasferire energia
elettrica al circuito.
Forza elettromotrice di induzione,
forza elettromotrice che si origina in una o piω spire
di conduttore quando varia, rispetto al tempo, il
flusso di induzione magnetica concatenato con la spira.
Forza controelettromotrice
(abbrev.: f.c.e.m.), forza elettromotrice prodotta da
un utilizzatore attivo reversibile (per es. motore)
quando esso è in funzione, avente segno contrario alla
tensione di alimentazione dell'utilizzatore.
- Fis. e Mecc. Ogni causa capace di modificare lo
stato di quiete o di moto di un corpo, di imprimere
una variazione di velocità.
Comporre delle forze,
sostituire a piω forze il loro risultante.
Forza attiva,
forza, non vincolare, esterna al corpo su cui agisce.
Forza di un campo,
espressione impropria per intensità di un campo di
forze.
Forza centrale.
Forza centrifuga..
Forza centripeta.
Forza coercitiva..
Forza
conservativa, forza esprimibile mediante un potenziale
.
Forza di Coriolis, prodotto della massa per
l'accelerazione di Coriolis cambiata di segno..
Forza
coulombiana, forza che si esercita secondo la legge di
Coulomb.
Forza dissipativa, forza (per es. l'attrito)
che provoca una dissipazione di energia meccanica.
Forza elastica, forza il cui modulo è proporzionale
alla distanza del suo punto di applicazione da un
centro fisso.
Forza elettrica, sin. di intensità
del campo elettrico.
Forza esterna, forza che non
si produce nella struttura interna del corpo sul quale
agisce.
Forza gravitazionale.
Forza impulsiva.
Forza d'inerzia.
Forza magnetica, sin. di intensità del
campo magnetico .
Forza di massa.
Forza
newtoniana.
Forza peso, sin. di forza
di gravità.
Forza posizionale, forza che dipende
solo dalla posizione del suo punto di applicazione.
Forza di superficie.
Forza di
trazione.
Forza viva, sin. improprio
di energia cinetica.
Lavoro di una forza.
Momento di una forza.
Risultante di un sistema di forze, forza ottenuta come
somma vettoriale delle forze date.
Unità di forza.
Linea di forza,
in presenza di un campo di forze, linea tangente in
ogni suo punto alla direzione della forza; è detta
anche linea di flusso.
Flusso di una forza attraverso una superficie,
integrale esteso alla superficie della componente
della forza normale alla superficie stessa.
Forza magnetizzante,
risultante di tutte le azioni magnetiche prodotte in
un punto da un campo magnetico.
Forza magnetomotrice
(abbrev.: f.m.m.), grandezza proporzionale al flusso
di induzione prodotto da una bobina in un circuito
magnetico. (Se la bobina magnetizzante è di N spire
percorse da una corrente di i ampère, la f.m.m.
è il prodotto N i, e si esprime in amperspire.
La forza magnetomotrice, in un circuito
magnetico, ha proprietà analoghe alla forza
elettromotrice nei circuiti elettrici.)
Forza ponderomotrice,
forza intesa come causa di moto di corpi materiali, in
contrapposto a espressioni (forza elettromotrice,
forza viva) in cui il termine forza viene usato in
modo improprio.
Forza di Lorentz,
forza definita dall'espressione
F
= qu
L
B.
(E' la forza cui è soggetta la carica elettrica q,
che si muove con velocità
u
in un campo magnetico di induzione
B.
La forza di Lorentz è diretta
perpendicolarmente al piano della velocità e del campo
magnetico.)
Forza di Van der Waals.
- Giochi. Nome di un
trionfo
nel gioco dei tarocchi.
- Ind. chim. Forza specifica di una sostanza
esplosiva, pressione esercitata dall'unità di
massa di un esplosivo che detona nell'unità di volume,
supponendo il fenomeno adiabatico.
- Mar. Nelle espressioni mezza forza, tutta forza,
massima forza, forza indica la potenza motrice
della nave che si deve impiegare nelle corrispondenti
andature.
Forza di remi,
propulsione a remi.
Forza di vele,
il complesso delle vele addizionali (scopamare,
coltellacci, coltellaccini) che le navi a vele
quadre aggiungono lateralmente a queste, quando il
tempo è stabilmente bello.
Forza al caldaio,
sulle navi da guerra, numero totale dei militari che
prendono i pasti ai ranci, e risulta giornalmente
dalla lista detta rancia.
Forza navale,
gruppo di navi da guerra riunite sotto un unico
comando, di entità commisurata alla missione da
compiere. (Per le missioni operative belliche è detta
anche task-force, espressione adottata dalla
marina americana durante le operazioni belliche nel
Pacifico.)
In forza,
si dice di un cavo o di una catena in tensione.
- Meteor. Forza del mare, stato del mare
espresso in numeri della scala marina internazionale
che vanno dallo 0 per il mare piatto al 9 per
l'agitazione più violenta: Mare forza 4.
Forza del vento,
è la velocità del vento espressa in km/h o, più
comunemente, in numeri della
scala di Beaufort.
- Mil. Numero di soldati: Forza presente, assente,
aggregata.
Forza alle armi,
i soldati che prestano servizio militare (obbligatorio
o volontario).
Forza in congedo,
i cittadini, non alle armi, soggetti agli obblighi
militari.
Forza bilanciata,
il numero di soldati che possono essere incorporati in
base alle disponibilità di bilancio.
Forza organica,
numero degli ufficiali, sottufficiali e soldati
previsto per ciascun corpo o reparto (di pace o di
guerra).
Forza armata,
denominazione generica attribuita indistintamente e
singolarmente all'esercito, alla marina (forze navali)
o all'aviazione (forze aeree).
Forze armate,
il complesso dell'organizzazione militare di uno Stato.
(Dopo la seconda guerra mondiale si è generalizzato
l'uso di questa espressione sia perchè l'azione delle
tre forze armate ormai non è più disgiunta, sia per
distinguere l'elemento militare dagli altri d'ordine
politico, economico o tecnico che intervengono nella
difesa del paese.)
Grandi unità strategiche e tattiche riunite sotto un
unico comando per fronteggiare compiti o situazioni
operative particolari: Forze nucleari, NATO,
d'invasione. Forze d'urto, di rapido
intervento.
Forze mobili,
truppe destinate a condurre la battaglia in campo
aperto avvalendosi dell'ausilio e dell'appoggio di
opere di fortificazione permanente.
Bassa forza,
l'insieme dei soldati e dei graduati di truppa, in
contrapposizione agli ufficiali.
Attacco di viva forza,
azione offensiva che si prefigge la conquista di una
posizione irrompendo con numerose truppe anche a costo
di gravi perdite.
- Sociol. Forze produttive, l'insieme degli
strumenti di produzione dei beni materiali e degli
uomini che li usano.
u
Chimica
v
Forza degli elettroliti
Gli elettroliti si dividono in elettroliti forti
e elettroliti deboli. I primi,
completamente dissociati in soluzione, sono: la quasi
totalità dei sali metallici, alcuni acidi minerali (acidi
alogenidrici, acido nitrico, acido perclorico, ecc.),
alcune basi (idrossido di sodio e di potassio, ecc.).
I secondi, poco dissociati in soluzione, anche se
questa è relativamente diluita, sono: alcuni acidi
minerali (come H2S,
H2CO3,
ecc.), gli acidi organici; fra le basi l'ammoniaca e
le basi organiche.
v
Forza degli acidi
Una delle classificazioni degli acidi è fondata sulla
loro costante di dissociazione (o di ionizzazione)
definita da KA
= [H+]
[A-
]/[HA] e ricavata dall'assunto che in soluzione un
acido si dissocia secondo l'equazione: HA
;
[H+]
+ [A-
]; questa si può considerare una qualsiasi reazione
chimica di equilibrio alla quale applicare la legge di
azione di massa. (I simboli in parentesi quadra
indicano le concentrazioni degli ioni e della molecola
indissociata.) Si ottiene che un acido è tanto più
debole quanto meno è dissociato in soluzione, cioè
quanto più grande è [HA] rispetto a [H+]
e a [A-
] e quanto più è piccola KA.
Gli acidi minerali forti sono così dissociati che è
assai difficile poter calcolare la loro costante; per
gli acidi deboli ciò si può fare agevolmente. Si può
istituire una classificazione analoga per le basi.
u
Elettrotecnica
Forza elettromotrice.
Si può definire la forza elettromotrice di un
generatore come il rapporto fra la potenza trasformata
in forma elettrica nel generatore e l'intensità della
corrente che percorre un circuito chiuso: E = P/i.
Tale forza elettromotrice è legata alla tensione V
esistente ai morsetti del generatore e alla caduta
ohmica interna dalla relazione: E = V + r ·
i, dove r è appunto la resistenza interna
del generatore. La forza elettromotrice dei generatori
(dinamo, alternatori, pile, coppie termoelettriche) è
in genere indipendente dall'intensità di corrente
erogata e corrisponde alla differenza di potenziale
esistente ai morsetti a circuito aperto.
Forza elettromotrice di induzione.
La forza elettromotrice che si genera per fenomeni di
induzione è dovuta a interazione fra uno o più
conduttori in movimento e un campo magnetico, oppure
al fatto che il conduttore è in presenza di un campo
magnetico variabile; è legata alla variazione del
flusso magnetico
F
concatenato al circuito rispetto al tempo t
dalla formula E = - dF/dt.
Forza controelettromotrice.
Si ha in tutti gli utilizzatori attivi reversibili;
tale è il caso dei voltmetri e dei motori elettrici;
ha sempre segno contrario alla tensione che alimenta
l'apparecchio ed è proporzionale alla potenza
elettrica entrante che viene trasformata in potenza di
altra forma (ad es. potenza meccanica nei motori).
In generale la forza elettromotrice e la forza
controelettromotrice sono le grandezze legate agli
scambi di energia fra circuito elettrico interno del
generatore o dell'utilizzatore e motore o generatore
esterno (energia meccanica fornita dal motore primo
che aziona il generatore elettrico, energia elettrica
fornita dalla rete che alimenta il motore elettrico).
La forza elettromotrice si misura, nel sistema SI, in
volt, come la tensione.
u
Fisica e Meccanica razionale
Il termine forza è impiegato spesso in maniera
impropria e senza che a esso venga attribuito un
significato ben preciso; ad es., si dice forza
elettromotrice, forza vapore. In meccanica quando un
corpo rigido passa da uno stato di quiete a uno stato
di moto o, se è già in movimento, subisce una
variazione di velocità, si dice che gli è stata
applicata una forza. Si consideri un corpo di massa
m soggetto a una accelerazione a. Il suo
moto è descritto dall'equazione di Newton
F
= ma,
definizione del concetto dinamico di forza, che
mostra la proporzionalità tra forza e accelerazione.
Scrivendo la legge di Newton
F
- ma
= 0, che va interpretata come una condizione di
equilibrio tra due o più forze che si compensano, si
introduce il concetto statico
di forza, come azione che tende a ristabilire
l'equilibrio invece di spezzarlo. Qualora si consideri
un corpo non rigido (per es. elastico) l'applicazione
di più forze può causare una deformazione del corpo.
In questi casi si parla generalmente di sforzi. Una
forza è una grandezza vettoriale caratterizzata: 1.
dal suo punto di applicazione; 2. dalla sua direzione
e dal suo verso; 3. dalla sua intensità. Il punto
di applicazione di una forza coincide col punto
materiale su cui essa agisce; la direzione di
una forza è la retta lungo la quale la forza tende a
spostare il proprio punto di applicazione ed il
verso ne completa la descrizione nello spazio;
infine l'intensità di una forza è la sua misura
rispetto a una forza campione. Una forza è rappresentabile mediante un vettore
OM;
si farà coincidere il punto O col punto di
applicazione della forza, la direzione orientata OM
con la direzione e con il verso della forza e si
sceglierà il segmento OM in modo che la sua lunghezza
sia una misura dell'intensità della forza stessa.
Trattare matematicamente una forza significa operare
su un vettore: tutti i metodi e le proprietà del
calcolo vettoriale si applicano allora tali e quali ai calcoli sulle
forze. Si richiamano le proprietà più interessanti
fisicamente: 1. Composizione delle forze applicate
a uno stesso punto: senza alterare l'equilibrio di
un corpo rigido si possono sostituire più forze
applicate in un medesimo punto P con il loro
risultante
R
applicato in P, ottenuto eseguendo più volte la somma
vettoriale con la regola del parallelogrammo. 2.
Forze parallele: se due o più forze non sono
riducibili
a coppie, è univocamente determinato il vettore forza
risultante; nel caso invece in cui le forze parallele
siano riducibili a coppie, il vettore risultante non è
determinato, e si usa caratterizzare tale sistema
mediante il momento risultante
delle forze. 3. Sistemi di forze, un sistema di
forze qualsiasi può sempre ridursi ai seguenti
semplici sistemi: nessuna forza; una forza, il
risultante; una coppia caratterizzata dal momento
risultante dei momenti delle forze del sistema; una
forza e una coppia.
u
Psicologia
La psicologia dinamica tende a spiegare le condotte
di un individuo partendo da forze interne ed
esterne che si esercitano su di lui. Non si tratta più
di forze ipotetiche, ma di forze suscettibili di
essere definite oggettivamente, con l'osservazione del
comportamento in un campo psicologico limitato, e
talvolta misurabili in modo sperimentale. Secondo
K. Lewin esistono
vari tipi di forza: le forze di progressione, di
costrizione, le forze indotte e quelle impersonali.
Tutte queste forze possono agire simultaneamente su di
un individuo determinandone il comportamento.
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