|
I
cromosomi, la meiosi e la ricombinazione meiotica

Il
DNA,
cioè il nostro
genoma,
è associato all'interno del nucleo cellulare a numerose proteine che lo
avvolgono e con esso interagiscono. Fin dall'inizio del secolo XX si notò
che quando una cellula si divideva (entrava in mitosi), era possibile
visualizzare nel nucleo della cellula alcune strutture a bastoncello che
furono chiamati cromosomi. Ogni specie aveva un numero fisso di questi
cromosomi in tutte le sue cellule, con un'unica eccezione, le cellule
reproduttive (chiamate con termine tecnico gameti) che possiedono solo la
metà del patrimonio genetico dell'individuo.
u
La riduzione meiotica
La necessità che le cellule riproduttive abbiano solamente la metà del
contenuto cromosomico della specie apparve chiaro quando si potè
documentare che i due gameti, quello femminile (uovo) e quello maschile (spermatozoo)
si fondono assieme a formare la prima cellula dell'embrione: in questo
modo, questa cellula torna ad avere l'originario numero di cromosomi
caratteristico della sua specie.
La riduzione dei cromosomi nei gameti avviene attraverso una speciale
divisione cellulare che va sotto il nome di meiosi, che non avviene mai
nelle altre cellule del nostro organismo. Queste, infatti, replicano i
loro cromosomi prima di dividersi, così che quando le due cellule figlie
si separano, hanno ognuna l'intero set di cromosomi. La riduzione meiotica
è possibile perchè i cromosomi sono uguali a due a due (il che spiega
perchè Mendel aveva postulato l'esistenza per ogni gene di due copie), con
un'unica eccezione quella dei cromosomi sessuali, che sono presenti in due
copie solo nella femmina, che pertanto è portatrice di due cromosomi
denominati "X". Nel maschio invece vi è un solo cromosoma X, ma è presente
un altro cromosoma, denominato "Y". Questo cromosoma contiene alcuni geni
specifici che sono responsabili dello sviluppo come maschio, ma mancano di
numerosi geni che sono sul cromosoma X. Questo spiega perchè alcune
malattie il cui gene è sul cromosoma X si manifestino quasi esclusivamente
nei maschi, in quanto essi hanno una sola copia di essi.
Ricapitolando, come esempio, la situazione umana, l'uomo ha 46 cromosomi,
44 dei quali (detti autosomi) sono uguali a due a due (22 coppie di
cromosomi), mentre gli altri due possono essere o XX (e allora abbiamo una
femmina) o XY (e allora abbiamo un maschio). Quando si formano i gameti,
questi avranno solo 23 cromosomi, cioè una copia di ogni autosoma più uno
dei due cromosomi sessuali, cioè o l'X o l'Y. Alterazioni nel numero dei
cromosomi possono essere la base per alcune malattie, ad esempio, nella
sindrome di Down è presente un autosoma in più, e i malati hanno così 47
cromosomi.
u
La ricombinazione aumenta la variabilità della progenie
Un fenomeno assai importante che avviene durante la meiosi è quello della
ricombinazione meiotica. Come abbiamo detto, i cromosomi sono uguali a due
a due. Durante la meiosi essi si appaiano in modo tale che può esservi uno
scambio di materiale tra i due, così che alla progenie può passare un
cromosoma che ha scambiato alcuni alleli con il suo omologo. Anche questo
processo contribuisce a produrre un'ulteriore variabilità nella progenie.
|