I geni e il comportamento
 

I grandi progressi della genetica hanno svelato numerosi segreti della trasmissioni dei caratteri dai genitori alla progenie. Questi spettacolari progressi hanno spinto alcuni a ritenere che tutto sia ereditabile e tutto sia dovuto alla genetica, anche gli aspetti del nostro comportamento. Si tratta di un terreno minato in quanto lo scontro è spesso ideologico e raramente scientifico.

u Tutto è genetica?

Quanto e che cosa della nostra personalità è ereditabile? L'intelligenza, la bontà, la volontà, l'allegria, l'altruismo, ecc., dipendono dai geni o sono qualità che da essi prescindono, essendo appannaggio di una parte spirituale dell'uomo? E anche per chi non postula un'entità spirituale come responsabile delle nostre azioni, quanto del nostro carattere è scritto nei geni e quanto è invece dovuto all'ambiente, all'educazione, alle esperienze che facciamo durante la nostra vita?

Purtroppo i mass media sovente riportano titoli del tipo: "Scoperto il gene dell'omosessualità" , "Identificato il gene dell'intraprendenza", "Trovato il gene della depressione" e così via. Non è così. Questi tre esempi citati, che corrispondono a casi reali finiti sui quotidiani, sono stati clamorosamente smentiti, come pure molti altri. Questi studi, annunciati con grande fanfara, non sono stati replicati: nella scienza, il primo requisito di un risultato è che il dato sia replicabile, e se questo non avviene significa che qualcosa non ha funzionato e che le conclusioni non sono valide.

Questo, d'altra parte, non significa che è stato dimostrato che questi tratti non sono scritti nei nostri geni. Significa che non sappiamo nulla a questo proposito: non sappiamo se sono ereditati, se sono acquisiti o se sono in parte ereditati e in parte acquisiti. La saggezza popolare tende a sposare quest'ultima tesi, e così fanno la maggior parte degli scienziati, senza che tuttavia, e sia ben chiaro, vi sia nessuno che possa risolvere la questione in un senso o in altro.
 

u Un dibattito ideologico, non scientifico

Chi sostiene che tutto è scritto nei geni viene spesso accusato di essere fascista, razzista e così via. Dal canto loro, gli oppositori si ritengono i sostenitori della libertà umana. Questo ha fatto sì che la questione sia sconfinata nel campo della politica e dell'ideologia e che i rispettivi campi si siano scambiati insulti di tutti i generi. Ma proviamo a chiederci: è proprio drammatico sapere se qualcuno è geneticamente più intelligente di un altro? La dignità umana non è un valore che deriva dalla biologia, bensì un'attribuzione che l'uomo nel corso della storia ha deciso di riconoscere ad ogni membro della sua specie, indipendentemente dalle sue capacità. Dignità che è stata spesso dimenticata nel corso della storia, e che è stata più volte messa in dubbio anche quando nessuno sapeva nulla di geni, di cromosomi e di DNA. E' probabilmente impossibile fondare una dottrina di valori sulla biologia, per motivi che sono dello stesso genere di quelli per cui Kant sostenne che la morale non può essere fondata sulla metafisica.