Il
diabete insulino-dipendente
Soltanto a partire dagli anni Settanta si è iniziato a inquadrare il
diabete insulino-dipendente nel novero delle malattie autoimmuni. Questa
forma di
diabete,
chiamata anche "diabete giovanile" o "diabete di tipo I" per distinguerla
dal diabete di tipo II che si manifesta nell'età adulta e nella mezza età,
è meno frequente e si manifesta soprattutto in persone giovani, a volte
addirittura nell'infanzia, e impone il trattamento sostitutivo a base di
insulina per tutta la vita. E' anch'essa caratterizzata dalla sregolazione
del metabolismo degli zuccheri che porta a concentrazioni elevate nel
sangue (iperglicemia) con conseguenze dannose per una serie di organi e
apparati, soprattutto a livello cardiovascolare.
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Il pancreas come bersaglio
L'iperglicemia dipende dalla distruzione delle cellule beta del pancreas,
particolari strutture raggruppate in aree specifiche dell'organo (le isole
di Langerhans) che hanno il compito di secernere
l'insulina.
E la causa è appunto attribuita a un processo autoimmune. Nelle persone
che hanno appena sviluppato il diabete e in coloro che stanno per
diventare diabetici, è stata infatti dimostrata la presenza di anticorpi
in grado di riconoscere le cellule del pancreas e di avviare il processo
di distruzione. In sintonia con la successione classica della reazione
immunitaria che prevede prima di tutto un'azione di tipo infiammatorio, la
fase precoce del diabete è inoltre caratterizzata dalla presenza massiccia
di linfociti nel pancreas che determina l'insulite, cioè l'infiammazione
delle isole di Langerhans.
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Il ruolo dei geni
Come hanno dimostrato gli studi di laboratorio sui modelli animali,
all'origine di questo processo destinato a condizionare la vita del
paziente, c'è una predisposizione di tipo genetico. E' stato accertato,
infatti, che spesso la presenza dal diabete di tipo 1 si accompagna ad
antigeni specifici che innescano l'azione degli anticorpi e la successiva
cascata di eventi che porta alla malattia. In pratica, quando il diabete
viene individuato a causa della glicemia anomala, la malattia è in corso
in modo asintomatico da diversi anni.
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I segnali di allarme
I sintomi del diabete comportano essenzialmente una sensazione immotivata
di affaticamento, perdita di peso, polidipsia (necessità smodata di bere),
aumento delle urine (poliuria). Gli approfondimenti di laboratorio
dimostrano iperglicemia e presenza di zuccheri nelle urine (glicosuria).
La ricerca degli anticorpi specifici conferma la natura autoimmune del
diabete.
Il trattamento del diabete di tipo I si basa soprattutto sulla
somministrazione di insulina, che ha lo scopo di rimpiazzare la sostanza
che il pancreas non è più in grado di produrre. La somministrazione
avviene attraverso iniezione sottocutanea, secondo le dosi di cui
necessita il paziente.
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