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Immunologia e gravidanza
Per la presenza del feto che ha almeno la metą dei
geni estranei alla madre avendoli ereditati dal
padre, si puņ affermare che per certi versi la
gravidanza riproduca le condizioni che si verificano
nei trapianti. Come in quel caso, infatti, il
sistema immunitario si trova a contatto con antigeni
che puņ considerare estranei, avviando cosģ reazioni
tossiche. A differenza di quanto avviene nel
contatto tra l'organismo e un organo trapiantato,
nella gravidanza fisiologica scattano meccanismi di
tolleranza immunitaria che consentono di portare a
termine la gestazione senza danni nč per la madre nč
per il feto. In alcuni casi, perņ, i meccanismi
della tolleranza non funzionano adeguatamente e il
sistema immunitario della madre avvia una risposta
tossica per il feto.
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Il fattore Rh
L'autoimmunizzazione materno-fetale č per esempio la
reazione del sistema immunitario della madre contro
i globuli rossi del feto che ha un gruppo sanguigno
diverso. Scatta per esempio quando la madre
appartiene al
gruppo Rh
negativo, mentre il feto presenta un gruppo Rh
positivo ereditato dal padre. In genere la prima
gravidanza si svolge senza problemi perchč grazie
alla barriera rappresentata dalla placenta, il
contatto tra i due gruppi sanguigni incompatibili
avviene di fatto solo al momento del parto. In
ulteriori gravidanze, perņ, gli anticorpi specifici
contro il fattore Rh positivo della madre possono
oltrepassare la placenta e causare danni al feto. A
scopo preventivo, si ricorre alla somministrazione
di immunoglobuline specifiche.
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I rischi per la madre e il feto
La madre, comunque, puņ trasmettere al feto una
malattia autoimmune. Puņ avvenire con alcune malattie
tiroidee come il morbo di Basedow, ma sono stati
descritti casi di lupus neonatale,
soprattutto se la madre presenta un particolare
anticorpo chiamato anti-Ro, piuttosto frequente
anche in un'altra malattia autoimmune, la malattia
di Sjφgren.
Si ritiene possa avere un'origine immunologica anche
un'altra complicanza della gravidanza, la
preeclampsia o tossiemia gravidica, che comporta
ipertensione parossistica, edemi e proteinuria, e
puņ assumere evoluzioni drammatiche, fino alla
perdita del feto o della madre. L'ipotesi
immunologica chiama in causa una reazione contro il
feto che si ripercuote sul corretto funzionamento
della circolazione sanguigna feto-placentare.
Di norma, nella donna, la gravidanza coincide
comunque con il miglioramento delle malattie
autoimmuni, che perņ tornano ad aggravarsi dopo il
parto.
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