L'ipertensione

Il sangue, per procedere nelle arterie, viene pompato dal cuore con un andamento ritmico di contrazione e rilasciamento: la prima è la sistole, la seconda è la diastole. Entrambe determinano una certa pressione nei grandi vasi di trasporto. Per questo motivo, per sapere se le arterie sono sane e continuano a trasportare sangue con la giusta pressione, bisogna misurare due valori: quello della pressione sistolica e quello della diastolica. I valori corretti, che per convenzione sono misurati in millimetri di mercurio (mm Hg) sono pari a 120 per la sistolica e a 80 per la diastolica; per brevità li si registra come rapporto, cioè 120/80.

u Dalla teoria alla pratica

Questi sono però valori medi e di riferimento e la variabilità individuale da soggetto a soggetto è notevole, anche in relazione alla costituzione individuale, all'età e alle abitudini di vita. In genere gli anziani tendono ad avere una pressione più alta dei giovani adulti, perchè le loro arterie si sono un po' logorate con il tempo e sono meno elastiche; ci sono persone che hanno per tutta la loro vita valori di pressione inferiori alla media; mentre chi fa sport e segue un'alimentazione sana ha di solito una pressione che non si allontana mai molto dai valori ottimali. Come regola generale, è buona norma fare in modo che la pressione si mantenga, il più possibile, attorno a 120/80 mm Hg.

u I danni

Chi registra valori di pressione più alti soffre di pressione alta o ipertensione; meno preoccupanti sono infatti i casi di costante pressione bassa. L'ipertensione danneggia le arterie, le rende più fragili ed è un noto e riconosciuto fattore di rischio per malattie gravi e diffuse, come l'infarto cardiaco e l'ictus cerebrale, oltre a ledere altri organi, come i reni, diminuendone con il tempo l'efficienza (insufficienza renale). Il problema più grave, per quanto riguarda l'ipertensione, è che non dà sintomi evidenti e precoci e spesso la sua prima manifestazione è un evento cardiaco o cerebrale. Per questo il medico misura per consuetudine la pressione a ogni visita, di solito ripetendo la misurazione un paio di volte, per evitare che i valori siano falsati dall'ansia del soggetto nei confronti del risultato (ipertensione da camice bianco). Molto spesso, soprattutto in un soggetto giovane adulto, l'ipertensione è causata da condizioni concomitanti e correggibili: sovrappeso o obesità, abitudine al fumo, assunzione di troppo alcol e troppo sale con la dieta (da ricordare: l'eccesso di alcol riguarda soprattutto i superalcolici, mentre un bicchiere di vino a pasto per gli uomini e mezzo bicchiere per le donne sono considerati benefici). Quanto alla quantità di sale, non deve superare i 5 grammi, cioè un cucchiaino da tè, al giorno). Altre cause sono la sedentarietà, la vita stressante e l'eccesso di grassi o di zuccheri nel sangue.

u I rimedi

I primi interventi contro la pressione alta, anche nei soggetti anziani, sono sempre diretti a correggere tutti gli errori nello stile di vita. Se, nonostante questo, i valori di pressione restano elevati, il medico dovrà intervenire con i farmaci. Contro l'ipertensione sono ormai state scoperte molte famiglie di farmaci, ciascuna delle quali è efficace nel contrastare un meccanismo e uno solo tra tutti quelli coinvolti nel mantenimento della pressione alta. Il medico cerca di trovare il tipo di farmaco più adatto al tipo di paziente e all'ipertensione di cui la persona soffre. Va detto che tutti gli antipertensivi sono molto potenti, agiscono su meccanismi molto raffinati ed è facile che diano disturbi collaterali.