|
La
terapia genica
E' una tecnica che, utilizzando un particolare insieme di metodi di
laboratorio, agisce sulle cellule e quindi sugli organismi per
modificarne il corredo genetico.
Si è sviluppata grazie alla migliore conoscenza dei meccanismi di
regolazione dell'espressione dei geni e a una più esatta localizzazione
dei geni nelle catene
di DNA (sequenziamento
del Genoma).
Oggi la vera e propria sostituzione dei geni difettivi con quelli sani non
è ancora possibile, mentre è abbastanza semplice affiancare ai geni
malfunzionanti geni sani. Il trapianto dei geni è stato tentato anche per
potenziare la capacità delle cellule difensive contro le malattie. Steven
A. Rosenborg, al National Cancer Institute americano, è stato il
primo a dimostrare che i linfociti prelevati dal tumore di un paziente e
coltivati in vitro con interleuchina 2 (un attivatore dei linfociti T,
cellule che producono numerosi tipi di anticorpo, tra cui quelli
antitumorali) possono causare la riduzione delle dimensioni di alcuni tipi
di tumori. La terapia genica utilizza alcune tecniche proprie del DNA
ricombinante, per ottenere porzioni di DNA contenenti il gene che si vuole
introdurre nel paziente; produrre veicoli adeguati che inglobino il gene
da trapiantare e raggiungano le cellule bersaglio; produrre il fattore,
chiamato promotore, in grado di attivare l'espressione (cioè il
funzionamento) del gene inserito nelle cellule bersaglio.
|