Lazzaretto
Lazzaretto (dal nome dell'isola di Santa Maria di Nazareth, con influenza di lazzaro, lebbroso). Locale o gruppo di locali in cui viene effettuato l'isolamento delle persone sospette di affezioni contagiose e tenute in osservazione per quarantena: I lazzaretti sono, generalmente, localizzati nelle città portuali.
— Zoot. Locale annesso alle stalle o alle scuderie, ove vengono messi in isolamento gli animali colpiti da malattie contagiose.
u Storia
Il primo lazzaretto fu istituito a Venezia nel 1423 nell'isola di Santa Maria di Nazareth per raccogliere i malati infettivi reduci dalla Terrasanta. Nella seconda metà del secolo, le epidemie di peste e l'enorme propagarsi della sifilide ne resero necessaria la diffusione in ogni parte d'Europa. I lazzaretti erano situati in genere fuori dell'abitato, constavano di varie costruzioni raccolte intorno a cortili, circondate da mura invalicabili e dotate di una cappella, ma erano assolutamente privi di servizi igienici. In essi i malati erano praticamente abbandonati per tutta la durata della degenza, in quanto la funzione dei lazzaretti era di proteggere la comunità dal contagio più che di guarire gli ammalati. Celebre fra tutti il lazzaretto milanese descritto dal Manzoni nei Promessi sposi sullo sfondo della peste del 1630: fu iniziato nel 1489 da Lazzaro Palazzi (o de' Palazzi) e finito poco prima del 1630; ne restano soltanto pochi avanzi.