Le malattie a trasmissione sessuale
Un tempo note come "malattie veneree", le malattie a
trasmissione sessuale (MST) oggi sono aumentate di
numero. E se, per la maggior parte di esse, è possibile applicare una strategia sia preventiva,
sia terapeutica efficace, in alcuni casi l'uomo è ancora privo di armi davvero valide. E' soprattutto
il caso
dell'AIDS,
contro il quale non si è ancora arrivati a ottenere
un vaccino efficace, mentre i farmaci a disposizione
rallentano l'evoluzione della malattia, ma non sono
in grado di debellarla. Comunque, nessuna MST riesce
ad attrezzare il sistema immunitario perchè risponda
a una successiva infezione. Le più note MST sono la
sifilide, la gonorrea, i condilomi acuminati, che
colpiscono sia l'uomo, sia la donna con sintomi
evidenti. Ma l'elenco completo delle MST è molto più
lungo e comprende
batteri
e virus
diversi e non sempre facilmente curabili.
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I sintomi e le terapie
La sifilide è causata da un microrganismo chiamato
Treponema pallidum. Malattia ritenuta sotto
controllo fino a poco tempo fa, sta facendo la sua
ricomparsa favorita dalla prostituzione sia
femminile, sia maschile e omosessuale. E'
classicamente divisa in tre fasi, di cui la prima,
caratterizzata dalla comparsa in area ano-genitale
del sifiloma (ulcera dura che regredisce
spontaneamente) è seguita dopo qualche settimana da
manifestazioni diverse (mal di testa, ingrossamento
dei linfonodi) e da eruzioni cutanee. La terza fase,
la più grave, è quella delle complicanze
neurologiche. La terapia è a base di penicillina.
Il microrganismo responsabile della gonorrea si
chiama Neisseria gonorrheae. I sintomi della
malattia sono bruciori alla minzione, fino alla
comparsa di sangue nelle urine (nelle forme più
gravi), oltre a secrezioni purulente
giallo-verdastre più abbondanti al mattino. La
gravità della malattia può estendersi a tutto
l'organismo, dando artrite, faringite, congiuntivite.
Infine i condilomi acuminati sono provocati da un
virus, il Papillomavirus umano. Le lesioni tipiche (piccole
formazioni sulla cute dei genitali che si ricopre di
escrescenze, fino ad assumere l'aspetto di un
cavolfiore) sono di solito localizzate sul pene e
nella regione ano-rettale per l'uomo, mentre nella
donna possono interessare, oltre ai genitali esterni,
anche la vagina e il collo dell'utero. La terapia è di preferenza chirurgica, ma bisogna ricordare che
il virus può restare silente nella cute attorno alle
lesioni e dare quindi nuove manifestazioni. Inoltre
alcuni tipi di Papillomavirus non danno condilomi,
ma lesioni meno evidenti e più pericolose perchè
possono evolvere verso forme tumorali, soprattutto
nella donna. E' per questo che si consiglia la
periodica esecuzione del
Pap-test,
in grado di individuare la presenza del virus anche
in assenza di manifestazioni evidenti.
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