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Le vescicole lipidiche
I
fosfolipidi
dispersi in soluzioni acquose possono essere indotti a
formare compartimenti vescicolari di vari tipi
morfologici.
I liposomi sono vescicole delle dimensioni dei
batteri,
formati da una doppia
membrana
simile a quella cellulare in cui le teste delle
molecole fosfolipidiche sono rivolte al di fuori e le
code al di dentro della membrana. Grazie alle
caratteristiche elettriche delle code, l'interno della
membrana ha carattere idrofobo o lipofilo, mentre per
via delle proprietà delle teste l'esterno è idrofilo o
lipofobo. Lo spazio delimitato dalla membrana è
acquoso, come l'ambiente esterno.
I due metodi principali di formazione dei liposomi
sono quello per sonicazione (in cui i liposomi vengono
indotti ad aggregarsi per effetto di ultrasuoni
prodotti in una dispersione acquosa di fosfolipidi) e
quello per iniezione (dove i fosfolipidi vengono prima
disciolti in etanolo o altra sostanza appropriata e
poi iniettati all'interno di una soluzione acquosa
posta sotto agitazione).
I liposomi hanno una notevole importanza nella
sperimentazione chimica e biologica, e come veicolo di
farmaci, in quanto in essi possono venire incorporate
sostanze di interesse farmaceutico che possono
raggiungere facilmente i bersagli cellulari
all'interno dell'organismo; infatti le membrane
liposomiali possono facilmente fondersi con quelle
cellulari rilasciando il loro contenuto all'interno di
queste ultime.
Oltre ai liposomi si possono formare più grandi
vescicole unilamellari o multilamellari. Le vescicole
unilamellari hanno una dimensione lineare dell'ordine
di 1-10
mm
e possono essere studiate direttamente mediante
microscopia ottica. Queste osservazioni hanno mostrato
che le vescicole lipidiche esibiscono una grande
varietà di forme differenti, in particolare le forme
sferiche e biconcave tipiche degli
eritrociti.
Nelle vescicole multilamellari le membrane sono poste
una dentro l'altra delimitando così più spazi
vescicolari interni. Le strutture stratificate possono
risultare anche dall'unione di vescicole unilamellari
u
Le caratteristiche e il comportamento in soluzione
acquosa
La forma delle vescicole è determinata principalmente
dall'elasticità e dal tipo di curvatura. Se
l'interazione di una vescicola con un'altra è
attrattiva, essa può portare a uno stato legato: la
forma di una vescicola legata è determinata dal
bilancio tra l'interazione di adesione e la propria
tensione interna.
Due vescicole interagenti possono subire delle
trasformazioni: se due vescicole collidono, esse
possono aderire (più vescicole possono formare
aggregati) ed eventualmente fondersi in una più grande.
L'adesione delle vescicole è molto importante in molti
processi biologici, come nella formazione dei tessuti
o nei processi di trasporto che implicano la fusione
delle vescicole alle membrane cellulari (come nel caso
dei liposomi utilizzati come vettori di farmaci).
Il fosfolipide più utilizzato nella costituzione delle
vescicole è la dipalmitoilfosfatidilcolina, componente
fosfolipidico principale delle membrane cellulari.
Questo fosfolipide forma facilmente liposomi di
piccole dimensioni sia con il metodo della sonicazione
che con quello dell'iniezione in soluzione acquosa. La
temperatura, la presenza di sostanze aggreganti (come
ioni Fe3+e
Al3+),
e il fattore tempo sono importanti nel determinare
l'aggregazione e la fusione dei liposomi in più grandi
vescicole unilamellari.
La formazione di liposomi a base di altri fosfolipidi
è possibile, ma non sempre il risultato è univoco.
Spesso è necessario utilizzare tecniche differenti e
procedimenti più elaborati. E' possibile pure la
formazione di liposomi utilizzando miscele
fosfolipidiche estratte da tessuti. Quest'ultimo tipo
di liposoma è spesso utilizzato per avvicinarsi, nella
sperimentazione biologica, alle caratteristiche delle
membrane cellulari. Un altro passo verso questo
avvicinamento è l'inserimento, all'interno delle
membrane cellulari di molecole come proteine, glucidi
e colesterolo. Non si deve dimenticare infatti che
spesso le membrane sono formate solo per meno della
metà da fosfolipidi, e quindi i liposomi possono
rappresentare un modello di cellula solo per quanto
riguarda certe particolari caratteristiche ma non per
il complesso comportamento biochimico e biofisico di
una vera membrana cellulare.
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