Lo shock anafilattico

Rappresenta l'evento estremo della reazione allergica e per la sua gravità richiede un trattamento d'urgenza immediato. Viene determinato dalla liberazione improvvisa di grandi quantità di mediatori della risposta infiammatoria come l'istamina. Il risultato è una vasodilatazione e permeabilizzazione diffusa dei vasi sanguigni, con un effetto sull'organismo talmente drammatico che in pochi minuti si può arrivare al decesso. Subito dopo il contatto con l'allergene (basta anche una banale puntura d'insetto) si manifestano malessere generalizzato, crollo della pressione sanguigna con tachicardia e aritmia e accentuate difficoltà respiratorie per il coinvolgimento della muscolatura bronchiale ed edema della glottide (di Quincke). Sulla cute compaiono orticaria ed edemi, ma in genere arriva rapidamente la perdita di conoscenza.

 

u Adrenalina d'emergenza

Il trattamento d'emergenza consiste nell'iniezione immediata di adrenalina, che determina la contrazione dei vasi, controbilanciando il crollo pressorio e contrasta anche lo spasmo bronchiale.

Per poter intervenire con la massima tempestività, chi è predisposto a questo tipo di reazione estrema (per esempio chi è allergico al veleno delle api) dovrebbe sempre portare con sé l'adrenalina, disponibile in pratiche formulazioni di pronto uso, soprattutto durante le escursioni in campagna e nei boschi.

L'edema di Quincke impone il trattamento urgente con farmaci corticosteroidi iniettabili. Anche in questo caso è opportuno avere con sè preparati pronti da usare.