Magellano (Sonda)



Magellano
(sonda), sonda interplanetaria statunitense, realizzata dalla NASA per approfondire gli studi del pianeta Venere. Lanciata nell'aprile del 1989 con la navetta spaziale Atlantis, entrò nell'orbita di Venere nel 1990 e per sedici mesi esplorò la superficie del pianeta ottenendo una dettagliatissima mappa superficiale tramite uno strumento radar: la prima mappatura del pianeta (ciclo 1), iniziata dopo 36 giorni di controlli in orbita attorno al pianeta, si è conclusa il 9 maggio 1991 con la copertura dell'84% della superficie. La seconda e la terza mappatura, coprenti rispettivamente il 96% e il 98% della superficie hanno consentito di mappare le regioni polari e di costruire coppie complete di immagini stereografiche, da cui ricavare ulteriori dati altimetrici e topografici. Nel 1993 si è concluso un ulteriore ciclo di mappatura, a carattere gravimetrico. A esso è seguita una manovra di frenamento mai tentata in precedenza, basata sull'ingresso della navicella negli strati più esterni dell'atmosfera venusiana. Tale frenamento è iniziato il 24 maggio 1993 ed è terminato il 26 agosto dello stesso anno, circolarizzando l'orbita e avvicinandola al pianeta nel complesso, portando la sonda a passare a circa 500 km dalla superficie solida di Venere. Ciò ha consentito di allungare notevolmente la frazione di orbita utile alle rilevazioni gravimetriche. Nel corso del 1994 sono stati completati altri 2 cicli di mappatura gravimetrica. Durante la missione sono stati affrontati e risolti vari problemi tecnici. Ad esempio si è verificata, a partire dal febbraio 1993, una condizione di surriscaldamento della sonda, a cui si è ovviato gettando l'ombra della parabola trasmittente sul resto della navicella per 10 minuti al termine di ogni orbita. Inoltre, per svariate volte il contatto con la sonda è stato perso e recuperato, e il trasmettitore dei dati a terra ha cessato di funzionare durante il ciclo 2; esso è stato sostituito da un trasmettitore di riserva. La missione, prolungata ben al di là del previsto e coronata da enorme successo è stata conclusa il 15 ottobre 1994 dall'ingresso della sonda nell'atmosfera di Venere, con conseguente caduta sul pianeta e distribuzione. La fine della missione è stata decretata in base all'aumentare dei difetti dei sistemi di bordo (i giroscopi in particolare) e per evitare la crescita dei costi di gestione. La caduta ha consentito l'esecuzione di un ultimo esperimento, consistente nella misura della densità dell'atmosfera venusiana.

Ranger 7 (sonda)
31 luglio 1964



La sonda ‘Ranger 7' fotografa la Luna

La sonda lunare statunitense 'Ranger 7', senza equipaggio, scatta le prime immagini ravvicinate della Luna - 4308 in tutto - prima dell'impatto con la superficie lunare, a nordovest del Mar delle Nubi. Le immagini risultano 1000 volte più nitide di quelle precedentemente ottenute con i telescopi terrestri. La NASA (National Aeronautics and Space Administration) aveva già tentato un'impresa simile mesi prima con la 'Ranger 6', ma i dispositivi fotografici si erano danneggiati durante la discesa sulla superficie lunare. La 'Ranger 7', lanciata il 28 luglio, riuscì ad attivare con successo le apparecchiature fotografiche 17 minuti prima dell'impatto, ed iniziò a trasmettere le immagini alla NASA in California. Le foto rivelarono che la superficie lunare non era particolarmente polverosa o pericolosa per un eventuale allunaggio, ed incoraggiarono la NASA ad inviare una spedizione umana sulla Luna. Nel luglio 1969 la prima missione Apollo avrebbe portato il primo uomo sul satellite.