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Muscolo
muscolo
s.m. (lat. musculus, propriamente “topolino”).
Organo formato da fibre, irritabile, le cui
contrazioni producono i movimenti degli animali.
¸
Fig.
La forza fisica (spesso al pl.): Deve la sua
fortuna più ai muscoli che all'intelligenza.
¸
Muscolo accessorio,
che talvolta accompagna un altro muscolo costantemente
presente e di cui ripete le inserzioni.
¸
Muscolo antagonista,
che ha azione contraria a quella di un altro muscolo
nella cui attività interferisce.
¸
Muscolo digastrico,
che ha il corpo diviso in due parti.
¸
Muscolo liscio
o involontario, costituito da tessuto muscolare
liscio. (Provvede alla motilità viscerale e la sua
azione non è controllata dalla volontà.)
¸
Muscolo papillare.
¸
Muscolo scheletrico,
inserito su due porzioni scheletriche.
¸
Muscolo sfintere.
¸
Muscolo sinergico,
che coadiuva altri muscoli nell'esecuzione di un
movimento.
¸
Muscolo striato
o volontario, costituito da tessuto muscolare
striato. (Provvede ai movimenti del corpo
nell'ambiente e agisce sotto il controllo della
volontà.)
— Cuc. Taglio di carne ricavato dalla gamba o dallo
stinco dei bovini, utilizzato in genere per spezzatini,
bolliti, ragù.
— Mil. Antica macchina da guerra usata dagli
assedianti per agevolare i lavori di approccio. (Dalle
descrizioni di Giulio Cesare e di Vegezio, era un
riparo in legname, a volte coperto da un tetto,
moventesi su ruote o rulli. Venne ancora impiegato
nell'alto medioevo.)

u
Anatomia
I muscoli, costituiti da una porzione
contrattile (ventre) continuantesi con parti
fibrose (tendini o aponeurosi) che
provvedono all'inserzione sui punti di trazione,
possono avere forme molto varie. Si distinguono
infatti muscoli lunghi, con ventre fusiforme, conoide,
nastriforme o suddiviso in due o più parti (bicipite,
tricipite, quadricipite). Le porzioni fibrose possono
essere nettamente delimitate da quelle carnose, oppure
penetrare nel ventre con setti su cui si inseriscono
le fibre muscolari.
Il colore dei muscoli dei mammiferi è in genere rosso
vivo, dovuto alla presenza di mioglobina (carni rosse),
talvolta biancastro come pure negli anfibi, nei pesci
e negli uccelli (carni bianche). Le dimensioni variano
soprattutto in relazione alla mole dell'animale ma
anche in un singolo animale esistono differenze
notevoli: ad es. tra i muscoli degli arti e quelli
degli organi di senso. La porzione contrattile del
muscolo è costituita da fibre, più o meno numerose in
relazione alle dimensioni del muscolo, disposte
parallelamente le une alle altre e riunite in piccoli
fasci.
La fibra del muscolo liscio è una cellula
allungata, formata da un citoplasma (sarcoplasma)
e da fibrille, sottili filamenti paralleli all'asse
della cellula; questa ha anche un nucleo, unico e
allungato. I muscoli lisci sono per la massima parte
disposti in strati sottili, nello spessore delle
pareti di organi cavi o di canali. La loro contrazione
non è in rapporto con la volontà e viene regolata dal
sistema neurovegetativo.
Il muscolo striato è formato da fibre o cellule
sinciziali, cioè provviste di numerosi nuclei,
disposti alla periferia, al di sotto della membrana
cellulare (sarcolemma). Il citoplasma è analogo
a quello della fibra liscia, ma le fibrille (miofibrille)
sono striate, cioè formate da una successione di
dischi opachi e dischi chiari, il cui diametro
relativo varia durante la contrazione. I muscoli
striati si contraggono sotto l'influenza dei nervi del
sistema cerebrospinale e sono sotto il dominio della
volontà. Le loro fibre sono raggruppate in fasci
carnosi, che terminano con tendini (nei muscoli degli
arti) o si trovano disposti a strati e terminano con
aponeurosi (diaframma, pareti addominali).
Il muscolo cardiaco è formato da fibre striate (benchè
le sue contrazioni siano involontarie) anastomizzate
tra loro in modo da formare una fitta rete; il loro
nucleo è centrale. Le fibre presentano formazioni
trasversali molto colorabili: i tratti scaliformi. Un
muscolo contiene dal 72 al 74% di acqua, oltre a
protidi (miosina, actina, fibrina), glucidi (glicogeno,
glucosio), lipidi e sali minerali. l muscoli sono
elastici e contrattili; in riposo hanno consistenza
molle elastica, normalmente sono sede di una
contrazione parziale, il tono, che contribuisce
all'equilibrio statico degli organi e degli arti.
La contrazione dei muscoli si effettua sotto
l'influenza dello stimolo nervoso, trasmesso dal nervo
al muscolo all'altezza della “placca motrice”, ed è
regolata dalla legge detta “del tutto o nulla”: se una
fibra si contrae, lo fa completamente, dato che è il
numero delle fibre interessate a dosare lo sforzo
complessivo del muscolo.
> I muscoli vengono
classificati in superficiali o profondi, essendo
disposti a più strati (solo raramente ne hanno uno) e
proprio perché ve ne sono di forme svariate, possono
dividersi in muscoli lunghi e larghi. I primi sono
collocati lungo gli arti, e possono avere lunghezze
minime (es. muscolo stapedio), o molto lunghi (es.
muscolo sartorio della coscia). I muscoli larghi
servono a coprire le grandi cavità del corpo umano,
nonché il suo asse con lo scheletro delle estremità.
> Quanti muscoli
rivestono lo scheletro dell'uomo? 327 muscoli pari + 2
impari, a cui si aggiungono 47 muscoli pari + 2 impari
rappresentati dalle viscere e gli organi di senso. Per
quanto ne concerne il peso o volume,
questi è da considerarsi variabile e quindi soggetto
all'attività fisica di ogni individuo. Come già
menzionato, ogni muscolo ha la capacità di contrarsi
ed allungarsi se stimolato. Vi sono due tipi di
contrazione, quella isometrica e quella isotonica. La
prima si ha quando un muscolo, fisso ai due
punti di inserzione, contraendosi non riesce a vincere
la resistenza dei due punti di inserzione, e quindi si
indurisce; mentre la seconda, si ha quando il
muscolo riesce a vincere la resistenza dei due punti
di inserzione e quindi si accorcia. L'accorciamento
non supera mai 1/3 della lunghezza originale del
muscolo. Da questa distinzione si trae la conclusione,
che nei muscoli si distingua una parte fissa ed una
mobile; la prima, produce il movimento, la seconda lo
riceve in quanto azione, e quindi, si mette in
movimento.
> I muscoli
volontari, di struttura striata, si dividono in
cutanei, poiché hanno una estremità innestata alla
pelle (detti, quindi anche muscoli mimici/ collocati
sotto la pelle, ne determinano contrazioni,
espressioni etc.); e scheletrici, poiché sono fissati
ad organi scheletrici diversi e mobili, i quali
contraendosi, generano spostamenti, diverse posizioni
degli organi scheletrici in questione, e quindi,
movimento.
> I muscoli
involontari, sono disposti nel corpo umano in maniera
molto profonda (quindi non sono visibili) e regolano
la dinamicità degli apparati connessi alla vita
vegetativa.
> Gli organi di inserzione, ovvero i Tendini e gli
Aponeurosi.
I Tendini sono le estremità del muscolo che vanno a
connettersi con lo scheletro. Sono molto resistenti,
di diversa lunghezza e larghezza; estensibili, di
colore biancastro e lucente. Quindi, ogni muscolo ne
presenta due, uno definito d'origine, l'altro,
terminale; uno congiunto alla parte fissa, l'altro a
quella mobile. C'è anche da aggiungere, che alcuni
muscoli presentino tendini nel centro del corpo
muscolare come una sorta di interruzione, e quindi non
alle estremità; si tratta delle iscrizioni tendinee.
Le Aponeurosi, sono delle membrane fibrose;
contribuiscono, con i tendini, a creare le inserzioni
muscolari. Si sviluppano in superficie e solo nei
muscoli larghi. Come i tendini sono di colore bianco e
molto resistenti.
Classificazione muscolare
Muscoli
degli arti superiori
> Hanno
origine dalla cintura scapolare e dalle inserzioni
dell'omero. Comprendono:
-muscoli della Spalla:
muscolo
deltoide, m. sopraspinato, m. infraspinato, m. piccolo
rotondo, m. grande rotondo, m. sottoscapolare.
- muscoli del Braccio: si presentano divisi in
due gruppi distinti; > 1° gruppo.
anteriore/flessore. comprende tre muscoli: il
bicipite, il brachiale, il coracobrachiale. > 2°
gruppo. posteriore/estensore. comprende i tre
capi del muscolo tricipite.
- muscoli
dell'Avambraccio: sono 20 e vengono
suddivisi in 5 gruppi; ogni gruppo comprende
quattro muscoli, proprio perché da loro dipendono
anche i movimenti della mano e delle dita; e sono:
-
1° gruppo. muscoli della regione anteriore
dell'avambraccio (strato superficiale): > muscolo
pronatore rotondo, m. flessore radiale del carpo,
muscolo palmare lungo, m. flessore ulnare del carpo. >
Questa muscolatura parte dall'epitroclea e genera la
muscolatura mediale del gomito o massa dei muscoli
epitrocleari.
- 2° gruppo. muscoli della regione
anteriore dell'avambraccio (strato profondo): >
muscolo flessore superficiale delle dita, m. flessore
profondo delle dita, m. flessore lungo del pollice, m.
pronatore quadrato.
- 3° gruppo. muscoli della regione laterale
dell'avambraccio: > muscolo brachioradiale, m.
estensore radiale lungo del carpo, m. estensore
radiale breve del carpo, m. supinatore. > Questi
muscoli fanno parte della massa muscolare laterale del
gomito, chiamata massa dei muscoli epicondiloidei
(supinatori ed estensori della mano), proprio perché
ha origine dall'epicondilo e dalla parte inferiore e
laterale dell'omero.
-
4° gruppo. muscoli della regione posteriore
dell'avambraccio (strato superficiale) >
muscolo estensore comune delle dita, m. estensore del
mignolo, m. estensore ulnare del carpo, m. anconeo.
Sono muscoli estensori delle dita e fanno parte della
massa dei muscoli epicondiloidei (traggono origine
dall'epicondilo).
- 5° gruppo. muscoli della regione posteriore
dell'avambraccio (strato profondo) > muscolo abduttore
lungo del pollice, m. estensore breve del pollice, m.
estensore lungo del pollice, m. estensore proprio
dell'indice.
- muscoli
della Mano. Sono 19 e risiedono nella zona
palmare divisi in 3 gruppi: gruppo laterale, g.
intermedio e g. mediale.
-
1°
gruppo laterale.
>
Muscoli dell'eminenza tenar. Sono quattro, e risiedono
all'altezza del primo osso metacarpale, determinando,
per l'appunto, l'eminenza tenar. Servono ai movimenti
del pollice; e sono i seguenti: muscolo abduttore
breve del pollice, m. flessore breve del pollice, m.
opponente del pollice, m. adduttore del pollice.
- 2° gruppo mediale. > Muscoli dell'eminenza ipotenar.
Sono quattro: muscolo palmare breve, m. abduttore del
mignolo, m. flessore breve del mignolo, m. opponente
del mignolo. Questi muscoli permettono al mignolo di
muoversi.
- 3° gruppo intermedio. > Costituito dai muscoli
lombricali e quelli interossei, i quali si dividono -
a loro volta - in interossei palmari e dorsali. I
muscoli lombricali permettono di flettere la prima
falange e stendere la seconda e terza falange (quindi
flessori ed estensori). Quelli interossei, nascosti
tra le ossa metacarpali, permettono deboli movimenti,
essendo muscoli piuttosto piccoli, ma grazie a loro le
dita possono svolgere movimenti laterali, come quando
le dita si toccano tra loro.
- L'aponeurosi
palmare.
E' una membrana sottocutanea molto robusta e fibrosa,
collocata tra l'eminenza tenar e l'eminenza ipotenar,
con forma triangolare: la base rivolta verso le dita,
la punta verso il polso.
Muscoli degli arti inferiori
> Come
quelli superiori, vengono divisi i 4 gruppi,
corrispondenti ai 4 segmenti
che
costituiscono l'arto in questione:
1°
gruppo.
muscoli
dell'Anca, sono 10. > muscolo psoas-iliaco,
m. grande gluteo, m. medio gluteo, m. piccolo gluteo,
m. tensore della fascia lata, m. piriforme, m.
otturatore interno, m. gemello superiore, m. gemello
inferiore, m. quadrato del femore.
2° gruppo. muscoli della Coscia, sono
divisi in 3 gruppi:
> 1° gruppo> muscoli antero-laterali > muscolo
sartorio, muscolo quadricipite femorale (sono
estensori della coscia e flessori della gamba).
> 2° gruppo> muscoli mediali > Sono 6, il
muscolo pettineo, m. adduttore lungo, m. adduttore
breve, m. adduttore grande, m. gracile, m. otturatore
esterno. Trattasi di muscoli adduttori dei femori
(permettono di avvicinare le coscie e le ginocchia).
> 3° gruppo> muscoli posteriori > Questo gruppo
comprende 3 muscoli lunghi, il muscolo bicipite
della coscia, muscolo semitendinoso, muscolo
semimembramoso (sono muscoli estensori della coscia e
flessori della gamba, quindi antagonisti dei muscoli
antero-laterali).
3° gruppo.
muscoli
della Gamba, divisi in 3 gruppi: muscoli,
anteriori, muscoli laterali, muscoli posteriori. > 1°
gruppo muscoli anteriori. > Sono quattro e collocati
tra la faccia laterale della tibia e la fibula:
muscolo tibiale inferiore, m. estensore lungo delle
dita, muscolo peroneo anteriore, m. estensore lungo
dell'alluce. La loro azione è la seguente: sono
flessori, estensori ed abduttori).
> 2° gruppo muscoli laterali. > Comprendono il muscolo
peroneo lungo e quello peroneo breve; situati sulla
faccia esterna della fibula in maniera sovrapposta. La
loro azione è la seguente: abduzione e rotazione.
> 3° gruppo muscoli posteriori. > Si dividono in due
strati, uno superficiale, l'altro profondo. Lo
strato superficiale comprende: il muscolo
tricipite della sura (il polpaccio), costituito a sua
volta dal muscolo gastrocnemio ed il muscolo soleo, e
quindi quello plantare. La loro azione è la seguente:
sono muscoli flessori.
4° gruppo.
muscoli del Piede .
Sono numerosi come quelli della mano, ma a differenza
della mano, dove hanno funzione di presa, nel piede
svolgono funzione di sostegno. Ancora a differenza
della mano, il piede presenta un muscolo dorsale,
ossia il muscolo estensore breve delle dita o
pedidio (molto importante per il modellato del
piede; azione: concorrono all'estensione delle dita
del piede). Invece, i muscoli della pianta,
essendo nascosti, non destano particolare interesse
per l'artista. La loro funzione è quella di mantenere
elastica la zona plantare, impedendone
l'appiattimento.
> I
muscoli
della pianta del piede
si dividono in 3 gruppi:
> 1° gruppo
mediale
(o dell'eminenza dell'alluce), comprende a sua volta
3 muscoli: muscolo abduttore dell'alluce, m.
flessore breve dell'alluce, m. adduttore dell'alluce.
> 2° gruppo laterale (o dell'eminenza del
mignolo), comprende tre muscoli: muscolo abduttore del
mignolo, m. flessore breve del mignolo, m. opponente
del mignolo.
> 3° gruppo intermedio, costituito dal muscolo
flessore breve delle dita, dal m. quadrato della
pianta, dai muscoli lombricali, da quelli interossei
dorsali e da quelli interossei plantari. L'insieme di
questi muscoli determina anche la struttura concava
della pianta del piede (arcata plantare).
L'indebolirsi di questo insieme di muscoli porta alla
deformazione del piede comunemente conosciuta come
'piede piatto'.
Aponeurosi
plantare.
Rivestimento dei muscoli della pianta, diviso in tre
parti: parte mediale, parte laterale, parte
intermedia; ogni parte riveste l'insieme dei muscoli
che le corrispondono. L'intermedia è quella più
spessa, di forma triangolare con la base rivolta
avanti, ed apice inserita al calcagno.
Muscoli
del Collo
Il
Collo,
superiormente
si allaccia al margine inferiore della mandibola;
inferiormente, a quello superiore dello sterno, della
clavicola ed il processo spinoso della settima
vertebra cervicale. Nella sua parte anteriore, risiede
l'organo della voce o laringe (pomo d'Adamo,
volgarmente); al di sopra della laringe, trovasi
l'osso ioideo (osso impari a forma di ferro di
cavallo), costituito da un corpo e quattro
prolungamenti laterali detti detti corni - grandi
corni e piccoli corni - dell'osso ioideo.
La sua muscolatura è divisa in 3 gruppi e sono
rivestiti da membrane molto resistenti dette fasce
laterali.:
- 1° gruppo. muscoli anteriori: muscoli
sopraioidei (azione: elevatori dell'osso ioideo),
muscoli sottoioidei (azione: abbassano l'osso
ioideo e quindi la laringe), muscoli
prevertebrati.
-
2°
gruppo. muscoli laterali: muscolo platisma (detto
anche pellicciaio), muscolo sternocleidomastoideo (azione:
estensore e flessore della testa); e i 3
muscoli scaleni, quello anteriore, medio e
posteriore).
-
3°
gruppo. muscoli posteriori. Si presentano rivestiti da
membrane molto resistenti dette fasce laterali.
Muscoli dl Tronco
> Sono
divisi in 3 gruppi: muscolo del dorso, del
torace, dell'addome
1° gruppo.
muscoli del Dorso
- che interessano anche la nuca e la zona sacrale - si
dividono in tre strati: superficiale, medio
e profondo.
<Strato superficiale=trattasi di muscoli che hanno
origine dalla colonna vertebrale, e poi vanno ad
inserirsi (inserzione) alle ossa della cintura
scapolare. Sono per l'artista i più importanti, in
quanto determinano gran parte dell modellato
della
nuca e del dorso; mentre gli altri strati, quello e
medio ed il profondo, essendo nascosti, non importanti
ai fini artistici. Sono quattro: muscolo trapezio
(azione: porta indietro la spalla e fa eseguire
alla scapola un movimento rotatorio); muscolo
gran dorsale (azione: permette alle braccia di
incrociarsi dietro il dorso); muscolo
romboideo (azione: fissa o porta in alto la
scapola); muscolo elevatore della scapola
(azione: eleva la scapola).
<Strato medio=trattasi di muscoli nascosti che hanno
origine dalla colonna vertebrale e poi vanno ad
inserirsi alle coste. Sono due: muscolo dentato
posteriore superiore ed il muscolo dentato
posteriore inferiore.
<Strato profondo=trattasi di groviglio di muscoli
profondi che nascono dalla colonna vertebrale e
dall'osso iliaco, e vanno ad inserirsi alla colonna
vertebrale, alle coste, alle ossa del cranio. Sono
numerosissimi: muscolo splenio della testa e del
collo, m. sacrospinale, m.
spinale, m. traverso spinale, muscoli
interspinali, muscoli intertrasversari,
m. sacrococcigeo posteriore, m. grande retto
posteriore della testa, m. piccolo retto
posteriore della testa, m. obliquo superiore
della testa, m. obliquo inferiore della testa.
2°
gruppo.
muscoli del Torace,
si dividono in 2 gruppi > 1° gruppo.
muscoli toraco-appendicolari, i quali mettono
in rapporto la gabbia toracica con gli arti superiori,
e costitu iscono
un gruppo di muscoli importanti ai fini artistici
(modellato del torace).
Sono: >
muscolo grande pettorale, molto importante per il
modellato del torace, poiché trattasi di un muscolo
che ne determina, se accentuato - come nell'uomo -
maggiore attrattiva e bellezza (azione: adduzione
dell'omero);
>
m.
piccolo pettorale, situato sotto il muscolo grande
pettorale (azione: è importante nella fase
dell'inspirazione , sollevando le coste); > m.
succlavio, anche questo nascosto dal grande
pettorale (azione: permette di abbassare la
clavicola); > m. dentato anteriore (o gran
dentato), muscolo nascosto (azione: anche questo
concorre, ed è considerato il muscolo più importanti
ai fini respiratori).
-
2° gruppo.
muscoli propri del torace, importanti per la
respirazione, profondi e quindi non importanti per
l'artista. Sono: muscoli elevatori delle coste,
muscoli intercostali, muscoli
intercostali, muscolo traverso
del torace.
3° gruppo.
muscoli dell'Addome, trattasi di muscoli larghi
e sottili che interessano la parte laterale ed
anteriore dell'addome; si dividono in tre strati che
comprendono> muscolo obliquo esterno,
muscolo obliquo interno, muscolo traverso.
Alla parte anteriore rispetto alla linea mediana ed
avvolti in una guaina, vi sono> il muscolo
retto
dell'addome, il muscolo piramidale; mentre
posteriormente, trovasi il muscolo quadrato dei
lombi. Il più importante è il muscolo obliquo
esterno, in quanto più superficiale, ed utile per il
modellato della parte più bassa del tronco (azione:
espirazione; anche il muscolo obliquo interno
contribuisce all'espirazione; mentre il muscolo
retto dell'addome, abbassa la gabbia toracica,
nell'atto in cui avvicina - flettendo la colonna
vertebrale - lo sterno al pube, facendo assumere al
corpo la postura a "squama" tipica dei ginnasti, ed
ancora, il muscolo piramidale,
contraendo i
muscoli retti, determina una affossamento nella cute,
mentre il muscolo quadrato dei lombi, nascosto,
permette di inclinare la colonna lombare.
- A questo va aggiunto il muscolo diaframma, che
divide la cavità toracica da quella addominale
Muscoli della Testa
>Sono
divisi in 3 gruppi: muscoli cutanei, muscoli
masticatori, muscoli oculo-motori
1°
gruppo. muscoli cutanei; possono nascere di
rettamente ed indirettamente dallo scheletro della
testa, per poi inserirsi alla pelle della faccia o
della volta cranica. Sono molto importanti per la
caratterizzazione espressiva del volto, che avviene
attraverso la loro contrazione (muscoli mimici). Sono>
muscolo epicranico, diviso in 3 parti:
<anteriormente comprende i muscoli frontali,
che hanno origine dalla galea aponevrotica - senza
dimenticare il piccolo muscolo procero o piramidale
situato sul dorso del naso, che nasce proprio dal
prolungamento dello stesso m. frontale e che va poi ad
inserirsi alle ossa del naso - (azione: il muscolo
frontale, contraendosi leggermente determina
l'espressione dell'attenzione; contraendosi in maniera
più forzata o massima, determina l'espressione di
meraviglia o spavento; mentre all'azione del
muscolo procero,
si deve l'espressione di durezza, crudeltà, dolore
fisico);
<posteriormente, i muscoli occipitali, che nascono dal
margine posteriore della galea aponevrotica, per poi
inserirsi all'altezza della nuca, quindi dell'osso
occipitale; <nella parte intermedia risiede la
galea aponevrotica o galea capitis, membrana
tendinea di forma piuttosto quadrata che va a
ricoprire la volta e la zona laterale del cranio (dal
suo margine anteriore hanno origine i muscoli
frontali; da quello posteriore i muscoli occipitali).
-Ancora al 1° gruppo appartengono: muscoli
delle palpebre, muscoli del naso, muscoli delle
labbra, muscoli estrinseci dell'orecchio.
>
muscoli
delle palpebre,
costituito a sua volta dal muscolo orbicolare
dell'occhio ed il muscolo corrugatore del sopracciglio
(azione: all'espressione di corruccio concorrono in
contrazione> il m. corrugatore del sopracciglio, il
frontale ed il procero; azione: all'espressione
del pianto concorrono in contrazione> muscoli
orbicolare dell'occhio, il corrugatore del
sopracciglio, il quadrato del labbro superiore;
azione: all'espressione di dolore concorrono in
contrazione> i muscoli frontale, corrugatore del
sopracciglio, quadrato del labbro superiore).
>
muscoli del
naso,
e sono> muscolo trasverso del naso (azione:
arriccia il naso/espressione di disgusto, dolore
fisico); muscolo mirtiforme (azione: con il
muscolo trasverso, restringe le narici);
muscolo dilatatore delle narici (azione: con gli altri
due muscoli citati, determina l'atto del fiutare,
o espressioni di ira, impeto); trattasi di
muscoli molto sottili.
>
muscoli
delle labbra;
sono 11: muscolo zigomatico (azione:
contribuisce nel determinare l'espressione di
allegria); muscolo quadrato del labbro superiore
(azione/espressione: tristezza, pietà, pianto,
disprezzo); muscolo canino (azione/espressione:
più sviluppato negli animali nell'atto di digrignare i
denti), muscolo buccinatore (azione: interviene in
massima parte nell'atto di soffiare o masticare);
muscolo risorio (azione: porta le labbra indietro
facendo assumere al volto un'espressione sardonica
o di risata forzata); muscolo triangolare
(azione/espressione: tristezza, disgusto, disprezzo)
muscolo quadrato del labbro inferiore
(azione/espressione: disgusto, pianto), muscolo
mentale (azione: solleva il mento); muscolo
incisivo superiore, muscolo incisivo inferiore
(azione: il m. incisivo superiore porta in alto il
punto in cui si incontrano le labbra, mentre il m.
incisivo inferiore, in basso); muscolo orbicolare
della bocca (azione: contraendosi contribuiscono
nell'atto di succhiare, suonare, masticare, ovviamente
in correlazione al muscolo buccinatore).
> muscoli estrinseci dell'orecchio; sono 3:
muscolo auricolare superiore, muscolo auricolare
anteriore, muscolo auricolare posteriore.
2° gruppo. muscoli masticatori, sono 4:
muscolo massetere, muscolo temporale, muscolo
pterigoideo esterno, muscolo pterigoideo interno.
Trattasi di muscoli che intervengono nell'atto della
masticazione. La mandibola è l'unico osso mobile dello scheletro della
testa.
3° gruppo. muscoli oculo-motori.
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