Nucleo
atomico
In fisica, parte
centrale di un atomo, in cui è concentrata quasi tutta
la massa atomica. Il n. ha dimensioni dell'ordine di
10−15 m, carica positiva ed è costituito da protoni e
neutroni (detti nucleoni). La sua esistenza è stata
proposta per la prima volta da E. Rutherford nel 1911.
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Caratteristiche principali
Un n.a. è caratterizzato da due numeri interi: il
numero atomico, Z, che ne determina le proprietà
chimiche, e il numero di massa, A, da cui dipendono le
proprietà nucleari. Z coincide con il numero di
protoni ed è il numero d'ordine del corrispondente
elemento chimico nel sistema periodico degli elementi:
il prodotto +Ze rappresenta la carica positiva del n.a.
considerato (e, valore assoluto della carica
dell'elettrone). Negli atomi neutri Z indica sia il
numero di protoni sia quello degli elettroni. A è il
numero intero che meglio approssima la massa del n.a.
espressa in unità di massa atomica e dipende dal
numero di protoni (Z) e neutroni (N=A−Z) presenti. Due
n.a., con lo stesso numero atomico, ma diverso numero
di massa, si chiamano isotopi ('). Due n.a. con lo
stesso numero di massa A, ma diverso numero atomico,
prendono il nome di isobari e appartengono a elementi
chimici diversi. Le forze nucleari che agiscono tra
nucleoni contrastano la repulsione coulombiana tra
protoni e garantiscono la coesione del n.a.: la
stabilità per nuclei leggeri si ottiene quando N è
circa uguale a Z, mentre per n.a. pesanti N deve
essere maggiore di Z. Il n.a. naturale stabile con
maggior numero di massa è il piombo (Z=82); gli
elementi con Z maggiore decadono spontaneamente (→
radioattività). Il n.a. possiede un momento angolare
intrinseco o spin a cui è associato un momento
magnetico.
Modelli nucleari
Per rappresentare le proprietà dei n.a. si ricorre a
modelli semplificati, classificabili in due grandi
categorie: a forte interazione e a particelle
indipendenti. Nei primi il n.a. viene trattato come un
aggregato di A nucleoni che interagiscono fortemente
gli uni con gli altri; nei secondi si ammette che
ciascun nucleone si muova come una particella
indipendente (o quasi), in un campo di forze che
rappresenta l'azione media di tutti gli altri. Un es.
della prima categoria è il modello a goccia in cui il
n.a. è considerato come una goccia di 'liquido'
formato da nucleoni. Un esempio di modello a
particelle indipendenti è invece quello a strati o a
gusci (shell), secondo il quale i singoli nucleoni si
muovono come particelle indipendenti, entro una buca
di potenziale a simmetria sferica. Si prevede così un
raggruppamento in strati: quando, per un certo valore
di Z (o di N), uno strato è completo, si ha un n.a.
particolarmente stabile; il corrispondente valore di Z
(o N) si dice numero magico (i valori sono 2, 8, 14,
20, 28, 50, 82, 126) e, se un nuclide ha sia Z sia N
magici, si dice doppiamente magico. Nei modelli
unificati sono presi in considerazione sia il moto
quasi indipendente dei nucleoni in un potenziale medio
sia il moto collettivo degli stessi. (→
Nucleo)
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