Pressione
Pressione s.f. Azione ed effetto del premere: D Il corpo, aderendo al cassettone, avvertiva a un tratto sulla bocca dello stomaco una pressione dolorosa (Pirandello). Pressione atmosferica. Pressione arteriosa. Pressione tributaria. Fig. Insistenza, sollecitazione fatta allo scopo di ottenere qualcosa: Fare pressione sugli organi di governo perchè vengano risolti i problemi più urgenti. Ciò che risulta fastidioso, molesto: La pressione delle preoccupazioni diventa ogni giorno maggiore.
L oc. Sotto pressione, si dice di macchina a vapore, quando la pressione di questo è tale da permettere il funzionamento; fig. di persona gravata da problemi o preoccupazioni, o che ha molte cose da fare.
Bot. Pressione radicale, una delle forze che si ritiene intervengano nell'ascesa della linfa grezza dalle radici, lungo i fasci conduttori, fino alla chioma. (Hales ha per primo effettuato un esperimento con cui è stata dimostrata l'esistenza di tale pressione, e la si è misurata; se ne può avere una prova troncando il fusto di una giovane pianta, ad es. di vite, e applicando un manometro alla superficie del moncone.
Costr. e Mecc. Sforzo normale, preso convenzionalmente con segno negativo.
Fis. Grandezza che esprime la forza applicata in direzione normale all'unità di superficie. Pressione atmosferica, Meteor. Pressione di radiazione, pressione unidirezionale esercitata da un'onda elettromagnetica su una superficie. (La pressione esercitata su una superficie assorbente da una radiazione elettromagnetica che incide normalmente è data dal valore efficace della densità di energia elettromagnetica in prossimità della superficie; se la superficie è riflettente la pressione di radiazione è doppia. Si può definire analogamente una pressione di radiazione per le onde sonore.) Pressione elettrostatica, in un conduttore elettricamente carico, pressione prodotta sulla superficie del conduttore dal campo elettrostatico. (Detta s la densità superficiale di carica in un punto ed e il valore della costante dielettrica del mezzo in cui è immerso il conduttore, tale pressione vale 2p s ²/e.) Pressione dinamica o cinetica o pressione di arresto, in un fluido in moto, semiprodotto della densità r del fluido per il quadrato della velocità u: 1/2 ru². (Tale grandezza, che ha le dimensioni fisiche di una pressione, interviene nel teorema di Bernoulli.) Pressione idrostatica o statica, pressione esercitata da un liquido in un suo punto per effetto della gravità. Pressione normale, valore convenzionale della pressione, pari a 760 mm/hg. (Corrisponde alla pressione atmosferica media a 0 °C e a 45° di latitudine.) Pressione osmotica . Pressione parziale, in un miscuglio di gas, pressione che ogni gas componente eserciterebbe se occupasse da solo alla stessa temperatura il volume contenente il miscuglio. (La somma di tutte le pressioni parziali dei gas che compongono la miscela, detta pressione totale, è uguale alla pressione effettiva del miscuglio.) Pressione sonora o acustica, in un punto P di un fluido in cui si propagano onde acustiche, differenza tra la pressione esistente in P e la pressione che si avrebbe nello stesso punto in assenza di onde acustiche. (E' una funzione del tempo il cui valore istantaneo varia continuamente; se il suono è puro la funzione è sinusoidale e si possono definire il valore efficace [pressione sonora efficace] e l'ampiezza come per la corrente alternata.) Pressione statica, pressione esistente in un punto d'un fluido in assenza di onda sonora. Centro di pressione, data una superficie piana immersa in un fluido, punto in cui la spinta idrostatica incontra la superficie stessa. (E' detto più comunemente centro di spinta.)
Fisco. Pressione tributaria o fiscale, rapporto fra la somma di tributi periodicamente prelevati in funzione del fabbisogno finanziario degli enti pubblici di un paese e il reddito nazionale di cui quella somma è parte.
Fisiol. Pressione arteriosa o sanguigna, forza esercitata sulle pareti delle arterie dal sangue che vi circola e che è esattamente compensata dalla tensione delle arterie. Pressione massima (o sistolica), pressione arteriosa in corrispondenza della sistole cardiaca. Pressione minima o diastolica, pressione arteriosa in corrispondenza della diastole cardiaca. Pressione venosa, forza esercitata sulle pareti delle vene dal sangue che vi circola. Pressione cerebrospinale, pressione del liquido cefalorachidiano i cui valori medi si aggirano attorno agli 11 mm/hg. Pressione intraoculare, pressione dei liquidi intraoculari sulle pareti dell'occhio, il cui aumento costituisce il glaucoma. Pressione intracardiaca, pressione del sangue all'interno del cuore, i cui valori variano nelle diverse cavità. Pressione intrapolmonare, pressione dei gas all'interno dei polmoni. Pressione oncotica, pressione osmotica esercitata da soluzioni di proteine.
Geogr. Pressione demografica, dal punto di vista statico, rapporto tra la popolazione di un dato territorio e i mezzi di sussistenza disponibili; dal punto di vista dinamico, rapporto tra il tasso di incremento naturale di una data popolazione e il tasso di sviluppo economico del territorio in cui la popolazione risiede.
Imp. Pressione d'esercizio, pressione di normale funzionamento di un apparecchio contenente un fluido in pressione. (A essa vanno proporzionati i vari organi costituenti l'apparecchio e gli strumenti di misura.) Pressione relativa, differenza fra la pressione esistente in un punto di un fluido in un condotto o impianto (chiamata anche pressione assoluta) e la pressione atmosferica. Scambiatore di pressione, apparecchio che determina onde di compressione e di espansione per aumentare la pressione di un gas che viene introdotto in esso, e di abbassare la pressione di un altro gas ad alta pressione, pure introdotto in esso.
Ling. In linguistica strutturale, pressione sintagmatica, qualsiasi condizionamento esercitato su un segno linguistico dalle unità a esso vicine nella catena parlata; per es. il suono /k/ in chiesa assume un'articolazione palatale /k'/ dovuta all'assimilazione parziale ad i che segue, ciò che non avviene nella parola casa. Pressione paradigmatica, qualsiasi condizionamento esercitato su un segno linguistico dalle unità a esso collegate in rapporto paradigmatico nella coscienza del parlante; per es. l'articolazione sonora dell'occlusiva labiale /b/ nelle parole che la contengono è condizionata dall'esistenza del fonema /p/ in opposizione al fonema /b/ in coppie come pere: bere, che ne impedisce la perdita di sonorità.
Macch. Pressione media, rapporto fra il lavoro corrispondente al ciclo di una macchina alternativa a fluido e la cilindrata. (Si distingue in effettiva, se il lavoro è quello realmente disponibile, e indicata, se il lavoro corrisponde all'area del diagramma tracciato dall'indicatore dinamometrico.)
Meteor. Pressione atmosferica, forza che l'atmosfera esercita su ogni centimetro quadrato della superficie terrestre per effetto della gravità. (L'esistenza della pressione atmosferica venne dimostrata nel 1644 da E. Torricelli. Si misura con il barometro.) Pressione normale, la pressione esercitata al livello del mare da una colonna di mercurio alta 760 mm, di sezione di 1 cm², alla temperatura di 0 °C e alla latitudine di 45°.
Mil. Pressione unitaria, rapporto tra il peso di un veicolo, espresso in grammi, e la superficie portante del veicolo stesso a contatto con il suolo, espressa in centimetri quadrati. (Nella costruzione dei veicoli da combattimento [carri armati, semoventi, ecc.] si cerca di realizzare sul terreno una pressione unitaria che sia la più bassa possibile, per consentire a essi di procedere su terreno cedevole. All'infuori di alcuni veicoli speciali, è difficile ottenere per i veicoli una pressione unitaria che sia inferiore a quella dell'uomo [700 g/cm²].) Pressione di forzamento, pressione massima. Pressione di autoforzamento, pressione a cui sono sottoposte le bocche da fuoco autoforzate nelle quali, con una deformazione permanente, si realizza, nelle fibre del metallo, un effetto simile alla cerchiatura. (E' di valore superiore al carico al limite di elasticità, ma inferiore al limite di rottura del materiale.)
Mil. e Fis. Pressione ondulatoria, nelle bocche da fuoco e nelle canne, fenomeno dovuto al verificarsi della deflagrazione della carica di lancio in determinate condizioni, che si manifesta con un moto oscillatorio rapidissimo della massa gassosa e con la formazione di pressioni superiori al previsto.
Sociol. Gruppi di pressione, associazioni, organizzazioni o gruppi che
agiscono per influenzare, in funzione della tutela di interessi specifici, i
processi decisionali legittimamente delegati ad organi competenti (governo o
parlamento).
u Fisica
La pressione p in un punto P di una superficie S è definita dalla relazione
dove Fn è la componente normale alla superficie della forza e DS è l'area di un elemento di superficie contenente il punto P. In un fluido (liquido o gas) la pressione in un punto P non dipende dalla superficie S considerata ma solo dallo stato del fluido; perciò tale grandezza assume in questo caso grande importanza in quanto permette di descrivere, assieme ad altre grandezze caratteristiche, come la temperatura e la densità, lo stato del fluido. Nel sistema SI la pressione si misura in pascal (newton/m²); nel sistema CGS si misura in barie o microbar cioè in dine/cm²; 106 barie definiscono il bar. Altre unità frequentemente usate sono il millimetro di mercurio (mm/hg) o tor che è la pressione esercitata sulla base inferiore di una colonna di mercurio alta 1 mm a 0 ΊC, alla latitudine di 45Ί al livello del mare, e l'atmosfera (atm.), pari a 760 mm/hg.
v Proprietà dei corpi a pressioni molto elevate
Le proprietà dei corpi a pressioni molto elevate, dell'ordine di decine di migliaia di atmosfere, subiscono profonde modificazioni. I più importanti studi in questo campo sono dovuti al fisico americano P. W. Bridgman, che riuscì a produrre pressioni di 300.000 atm. In queste condizioni, le proprietà dei corpi sono trasformate: la densità dell'aria diventa superiore a quella dell'acqua in condizioni normali; i gas non sono compressibili; le temperature di fusione manifestano variazioni sensibilissime; gli oli minerali acquistano una rigidità superiore a quella dell'acciaio; compaiono nuove varietà allotropiche; le reazioni chimiche sono fortemente attivate; le tossine e i virus possono essere attenuati, e mutano le loro proprietà anafilattiche.
u Fisiologia
La pressione sanguigna è realizzata dalle contrazioni cardiache che spingono il sangue nelle arterie e dalla resistenza opposta dalle arterie e dai capillari, pertanto il suo valore è legato alla forza contrattile del cuore, all'elasticità delle pareti vasali, alla massa di sangue circolante, alla sua viscosità, ecc. La pressione sanguigna (misurabile mediante sfigmomanometri) varia in relazione ai momenti funzionali del cuore e passa da un massimo di 120-140 mm/hg al momento della sistole a un minimo di 60-80 mm/hg al momento della diastole allorchè il sangue, non potendo refluire nel cuore a causa delle valvole aortiche, scorre alla periferia e raggiunge valori tanto più bassi, quanto più è agevole il flusso verso i capillari. Durante la sistole le pareti vasali assorbono una parte dell'energia di pressione che si trasforma in energia elastica per cui si determina un'onda di pressione (responsabile della pulsazione delle arterie) che si spegne progressivamente; durante la diastole l'energia elastica si trasforma di nuovo in energia di pressione per cui la pressione del sangue nei vasi diminuisce ma senza scendere al di sotto del valore minimo perchè sopravviene una nuova sistole. A livello capillare il valore della pressione è basso (10-30 mm/hg) e costante, cioè non variabile in rapporto alle contrazioni cardiache, ma può aumentare se è ostacolato il passaggio del sangue nelle vene.
Nelle vene la pressione sanguigna è ugualmente indipendente dai cicli cardiaci: leggermente superiore allo zero nei grossi vasi vicini al cuore (5- 10 mm/hg nelle vene cave), è più elevata a livello degli arti inferiori, soprattutto nella stazione eretta, e può elevarsi ulteriormente in caso di insufficienza valvolare; ha valori bassi nelle vene situate superiormente alle cave e può anche diventare inferiore a quella atmosferica, come si verifica nelle giugulari in cui una lesione di continuo può provocare un'aspirazione d'aria e un'embolia gassosa al polmone.
All'interno del cuore la pressione sanguigna è molto variabile in relazione alla cavità considerata e al momento funzionale. Il mantenimento della pressione sanguigna entro valori costanti è realizzato dall'interazione di meccanismi neuroumorali che agiscono sul tono vasale; tuttavia tali valori possono variare, nell'ambito della normalità, entro limiti relativamente ampi in rapporto all'età, al sesso, alla costituzione individuale.
u Impianti
Un tipo di scambiatore di pressione è costituito da un rotore cilindrico, alla cui periferia sono disposte palette in piani meridiani oppure di andamento a elica, che vengono a costituire canali periferici elicoidali; il rotore è contenuto in una cassa cilindrica, a una estremità della quale sono disposte le luci di ammissione dei due gas, uno ad alta l'altro a bassa pressione, all'altra estremità le corrispondenti luci di scarico. L'aumento di pressione del primo gas è dovuto a un'onda d'urto che si crea per urto del gas contro una delle due pareti di ciascun canale, urto dovuto alla rotazione. Il secondo gas viene introdotto mediante luci disposte in seguito, con tempi di apertura e chiusura e volumi a disposizione all'interno dei canali, che ne determinano l'espansione per la nascita di un'onda di espansione. Tale apparecchio è in grado di aumentare la pressione di un rapporto pari a circa 3, e può funzionare come generatore di gas compresso, in genere aria.
u Meteorologia
La pressione atmosferica, a causa della continua agitazione dell'atmosfera, è sempre in evoluzione e variazione e con essa il tempo meteorologico che governa e determina gran parte delle attività umane e influisce in modo ancora oscuro sul nostro equilibrio psichico-biologico. La pressione atmosferica è una grandezza fondamentale e insostituibile nelle previsioni del tempo; viene comunemente misurata in millibar (mb). Le variazioni della pressione possono essere periodiche o aperiodiche. Periodiche sono le variazioni diurne e annue perchι si ripetono a intervalli regolari di tempo. I barogrammi, in tutti i luoghi, presentano due massimi e due minimi nella giornata: i massimi alle ore 10 e alle ore 22; i minimi alle ore 4 e alle ore 16. La variazione annua ha caratteri molto variabili da regione a regione e da stagione a stagione. Le variazioni aperiodiche seguono invece un andamento irregolare in quanto dipendente dal nascere, dallo sviluppo e dallo spostamento delle perturbazioni.
La superficie dove la pressione conserva lo stesso valore si chiama superficie isobarica. Quando si passa da una superficie all'altra la pressione varia, cosicchι in una località può essere alta e in un'altra bassa. Perchè i valori della pressione di località diverse siano confrontabili tra di loro è necessario però che detti valori siano portati a un'altitudine di riferimento: il livello del mare. Tra le zone di alta e bassa pressione si determina un gradiente di pressione che influisce sull'andamento del vento, il quale è tanto più forte quanto più fitte sono le isobare.
La distribuzione della pressione atmosferica in senso orizzontale è abbastanza semplice nelle sue grandi linee: a) fascia di basse pressioni lungo la zona equatoriale (tra il 15° parallelo nord e il 15° parallelo sud). Detta fascia non è continua ma si compone di tre depressioni molto pronunciate localizzate sulla parte meridionale del deserto del Sahara, sul Messico e sulla parte meridionale del continente asiatico; b) cintura di alte pressioni alle latitudini subtropicali di entrambi gli emisferi (compresa tra il 25Ί e il 40° parallelo). Anche questa cintura è costituita da tre zone situate in prevalenza sui tre oceani Atlantico, Pacifico e Indiano; c) regione di basse pressioni alle medie latitudini, localizzate fra il 40Ί parallelo e i circoli polari; d) area di alte pressioni ai due poli. La fascia di basse pressioni all'equatore e le alte pressioni polari hanno un carattere generalmente termico mentre le alte pressioni subtropicali e la fascia di depressioni alle medie latitudini hanno un carattere dinamico.
Al livello del mare l'aria fredda (più pesante) determina campi di alte
pressioni; l'aria calda (più leggera) favorisce la formazione di basse pressioni.
La densità dell'aria diminuisce rapidamente con l'altezza e così anche la
pressione, che è strettamente legata alla densità, diminuisce con l'altezza.
Alla variabilità della distribuzione della pressione nella bassa troposfera
contribuiscono simultaneamente: a) la varia distribuzione dei continenti e degli
oceani; b) la temperatura, diversa sulle terre e sui mari, d'estate e d'inverno;
c) l'attrito, la forza deviante di Coriolis e la forza centrifuga. La
diminuzione della pressione con la quota determina degli effetti interessanti.
Alla quota di 5.500 m l'ossigeno è ridotto della metà (come la pressione) ed è
insufficiente alla respirazione. Quando si superano determinate altitudini
diminuisce la pressione parziale dell'O2 nell'aria
inspirata e di conseguenza si determina una condizione di anossia. Anche i
motori d'aviazione risentono, nella carburazione in quota, della diminuzione di
pressione; per volare ad altitudini superiori ai 3.000 m sono necessari per i
piloti e per i passeggeri dispositivi speciali con inalatori d'ossigeno, cabine
pressurizzate, ecc. Man mano che si sale in quota la pressione decresce di più
nell'aria fredda, più densa, che nell'aria calda. Per conseguenza si possono
verificare i così detti vuoti d'aria determinati da variazioni della pressione
per effetto di locali rapide variazioni di temperatura.
u Scienze militari e Fisica
Il fenomeno della pressione ondulatoria fu rilevato dal Vieille e da lui studiato con esperienze condotte in capacità invariabile con una bomba molto allungata, munita ai due estremi di crusher registratori. Facendo esplodere una piccola quantità di esplosivo a un'estremità della bomba, egli rilevς dai diagrammi il manifestarsi di una serie di oscillazioni rapidissime nella massa gassosa che, urtando alternativamente le due estremità, dava luogo a pressioni superiori a quelle registrate in un recipiente non allungato.
Nelle armi il fenomeno si verifica allorchè: si impiegano piccole cariche di lancio in camere a polvere di grande volume; il proietto subisce un arresto accidentale; alla bocca o immediatamente avanti a essa vi è un ostacolo (ad es. sparare con un fucile con la bocca a breve distanza dal suolo). Nel primo caso si ha solo irregolarità nel tiro (divieto di impiego della prima carica per alcuni tipi di artiglieria); negli altri casi si ha rigonfiamento e scoppio della canna o bocca da fuoco, danni che si manifestano sempre in prossimità del punto in cui si trova il proietto o la pallottola al momento del verificarsi della sovrappressione.