Regiomontano
Regiomontano, nome sotto cui è noto Johann Müller, astronomo e matematico tedesco (Königsberg 1436 - Roma 1476). Immatricolato all'università di Lipsia appena dodicenne, nel 1450 continuò gli studi all'università di Vienna dove in seguito assunse la cattedra di astronomia (1461). Recatosi in Italia presso il grecista cardinale Bessarione per perfezionarsi nello studio del greco, compì varie ricerche di carattere scientifico e storico; gli si deve tra l'altro il ritrovamento, in una biblioteca di Venezia, dell'Aritmetica di Diofanto. Nel 1471 si stabilì a Norimberga. Compì notevoli osservazioni sulla cometa dell'anno 1472 e pubblicò nel 1474 un grande calendario. Chiamato a Roma nel 1475 da papa Sisto IV, per la riforma del calendario, vi morì poco dopo, secondo alcuni storici, di peste; secondo altri fu invece avvelenato da Giorgio da Trebisonda, di cui aveva aspramente criticato gli studi su Claudio Tolomeo e Teone di Alessandria. Il suo trattato di trigonometria piana e sferica, De triangulis omnimodis libri V, stampato postumo nel 1533, è il primo trattato di trigonometria compilato da un europeo: vi è introdotto l'impiego delle tangenti e usato per la prima volta il termine “seno”. Complementi a quest'opera sono una Tabula primi-mobilis e una Tabula directionum; la prima è una tavola a doppia entrata per calcolare gli elementi di un triangolo sferico rettangolo, mentre la seconda serve per il calcolo delle tangenti. In uno scritto Contra commentatorem Aristotelis Averroem, stabilì per primo l'impossibilità di riempire lo spazio con poliedri regolari che non siano cubi.
In astronomia, il grande merito di Regiomontano consiste nell'aver considerato le comete non come meteore bensì come astri dotati di un movimento definito e le cui successive posizioni possono essere stabilite astronomicamente. Si interessò anche di astrologia.